Siamo arrivati al numero 154 della newsletter Ellycode e questa settimana vogliamo affrontare un tema che, secondo noi, merita una riflessione: quanto del valore che produciamo attraverso i dati riesce davvero a trasformarsi in decisioni migliori?
Oggi le aziende hanno, almeno potenzialmente, a disposizione strumenti di analisi che soltanto vent’anni fa sarebbero sembrati fantascienza. Dashboard interattive, report aggiornati in tempo reale, sistemi capaci di elaborare enormi quantità di dati e, più recentemente, la possibilità di interrogare il patrimonio informativo aziendale utilizzando il linguaggio naturale.
Per chi ancora non avesse accesso a tutto questo, naturalmente, c’è sempre Elly 😉
Ma oggi vogliamo ragionare su un problema diverso, che riguarda anche le aziende più evolute dal punto di vista tecnologico: avere accesso alle informazioni non significa necessariamente utilizzarle per prendere decisioni migliori.
Negli ultimi decenni abbiamo investito moltissimo per ridurre la distanza tra le persone e i dati, ma forse abbiamo prestato meno attenzione a quello che succede dopo.
Prima di proseguire, apriamo come sempre la nostra playlist Data Grooves:
🎵 “Smooth” — Santana feat. Rob Thomas
Un brano in cui tutto sembra scorrere con una naturalezza straordinaria, grazie all’incontro tra il ritmo latino di Santana e la voce di Rob Thomas. Ecco, ci piace pensare che anche il rapporto tra le persone e i dati dovrebbe funzionare così: senza inutili interruzioni, senza passaggi complicati, con le informazioni che entrano nel ritmo quotidiano del lavoro anziché costringerci continuamente a fermarci per cercarle.
Il valore che si perde lungo la strada.
Immaginiamo un responsabile commerciale che voglia capire quali clienti stanno progressivamente riducendo gli acquisti.
Le informazioni ci sono. Il gestionale registra gli ordini, la Business Intelligence permette di confrontare i periodi, individuare gli scostamenti, analizzare le tendenze. Magari esiste già una dashboard progettata proprio per questo.
Eppure, tra quella dashboard e una telefonata al cliente che sta lentamente abbandonando l’azienda, ci sono ancora diversi passaggi.
Bisogna ricordarsi di consultare i dati, trovare il tempo per farlo, interpretare quello che emerge, valutare le priorità e decidere come intervenire. Nel frattempo ci sono preventivi da preparare, richieste da gestire, riunioni e urgenze quotidiane.
Il rischio è che un’informazione perfettamente disponibile rimanga inutilizzata, non perché sia sbagliata o difficile da comprendere, ma semplicemente perché non è riuscita a entrare nel momento in cui sarebbe stata davvero utile.
È questo, secondo noi, l’ultimo miglio della Business Intelligence: la distanza tra la disponibilità di un’informazione e il suo utilizzo concreto nel lavoro quotidiano.
Dalle persone verso i dati. E viceversa.
Per molto tempo abbiamo cercato di risolvere il problema dell’accesso alle informazioni costruendo strumenti sempre più potenti, semplici e intuitivi. Ed è stato un percorso fondamentale, che ha permesso alla Business Intelligence di uscire progressivamente dagli uffici IT e arrivare sulle scrivanie di manager, imprenditori e responsabili di funzione.
Oggi - grazie anche all’intelligenza artificiale - possiamo fare un ulteriore passo avanti: avvicinare le informazioni alle persone, al loro linguaggio, alle domande che nascono mentre lavorano.
Ma sarebbe ingenuo pensare che basti rendere un dato più facile da consultare perché venga automaticamente utilizzato.
La tecnologia può eliminare barriere, ridurre tempi, semplificare analisi e rendere accessibile ciò che prima richiedeva competenze specialistiche. Non può però sostituire la curiosità di fare una domanda, la capacità di riconoscere un problema o la volontà di mettere in discussione una decisione già presa.
E qui emerge un aspetto che spesso trascuriamo: la democratizzazione dei dati non coincide automaticamente con la democratizzazione del loro utilizzo.
La prima è soprattutto una sfida tecnologica. La seconda è anche, e forse soprattutto, una questione di cultura aziendale.
Misurare quello che conta davvero.
Se guardiamo alla Business Intelligence da questa prospettiva, cambia anche il modo di valutarne il successo:
quante dashboard abbiamo realizzato?
quanti report vengono generati?
quanti utenti accedono alla piattaforma?
Sono indicatori utili, certamente, ma non raccontano tutta la storia.
La domanda più interessante potrebbe essere un’altra:
quante volte un’informazione ha permesso a qualcuno di accorgersi prima di un problema, individuare un’opportunità o prendere una decisione più consapevole?
Non è facile misurarlo, ma è probabilmente molto più vicino al valore che le aziende si aspettano dai propri investimenti nei dati.
E allora, per questa settimana, vi proponiamo un piccolo esercizio: pensate all’ultima decisione importante presa nella vostra azienda. Quali informazioni avevate a disposizione? Quali avete effettivamente utilizzato? E quali avrebbero potuto aiutarvi, ma sono rimaste da qualche parte in un gestionale, in un report o in una dashboard?
La distanza tra queste risposte è il vostro ultimo miglio.
Dove invece stiamo noi.
Quando abbiamo iniziato a costruire Elly, ci siamo dati un obiettivo preciso: rendere la Business Intelligence e la conoscenza aziendale accessibili a tutti, non soltanto a chi possiede competenze tecniche o analitiche.
Continuiamo a lavorare in questa direzione, insieme ai nostri partner, perché crediamo che eliminare le difficoltà di accesso alle informazioni sia una condizione fondamentale per favorirne l’utilizzo.
Ma sappiamo anche che il nostro lavoro non si conclude quando Elly restituisce una risposta corretta. Il valore vero nasce dopo, quando quella risposta incontra l’esperienza, la sensibilità e la capacità decisionale di chi la utilizza.
Perché l’ultimo miglio della Business Intelligence non lo percorre il software. Lo percorrono le persone.
E il nostro compito è fare in modo che abbiano sempre meno ostacoli lungo la strada.
👉 Scoprite come Elly può rendere più accessibile il patrimonio informativo della vostra azienda.


