Immaginate di aprire la dashboard commerciale della vostra azienda e scoprire che il fatturato è cresciuto del 15% rispetto allo scorso anno.
Ottima notizia, naturalmente. Ma siamo sicuri che basti?
Probabilmente no, perché a quel punto vorremmo sapere quali clienti hanno contribuito maggiormente al raggiungimento dell’obiettivo, se la crescita riguarda tutti i prodotti oppure soltanto alcuni, se è distribuita durante l’anno o concentrata in pochi mesi. E magari, dopo aver ottenuto queste informazioni, ci verrà in mente qualche altra domanda a cui prima non avevamo pensato.
È così che funziona l’analisi nella vita reale: raramente ci basta una risposta, perché spesso è proprio quella risposta a farci capire che cosa vogliamo sapere davvero.
Ed eccoci arrivati al numero 156 della newsletter Ellycode e questa settimana vi raccontiamo una novità di Elly che va esattamente in questa direzione: la nuova chat unificata, disponibile con il rilascio del 20 ottobre.
Ma prima, come sempre, apriamo la nostra playlist Data Grooves.
🎵 “The Logical Song” — Supertramp (1979)
Una canzone che, dietro un ritmo irresistibile, si interroga sul rapporto tra conoscenza e comprensione. Perché avere tutte le informazioni non significa necessariamente aver capito tutto. E spesso è proprio quando pensiamo di aver trovato una risposta che cominciano le domande più interessanti.
Dalla risposta alla conversazione.
In questi anni abbiamo lavorato molto per rendere sempre più semplice l’accesso alle informazioni aziendali. Con Elly potete interrogare i vostri dati in linguaggio naturale, generare insight, ottenere visualizzazioni e costruire dashboard senza dover necessariamente conoscere gli strumenti tecnici della Business Intelligence.
Ma c’è una differenza importante tra ottenere una risposta e sviluppare un’analisi.
Supponiamo di chiedere a Elly quali siano i dieci clienti che hanno generato più fatturato. Ottenuta la classifica, potremmo voler conoscere l’andamento degli acquisti di uno di loro, confrontarlo con l’anno precedente oppure verificare quali prodotti acquista più frequentemente.
Con la nuova chat possiamo farlo proseguendo la stessa conversazione, senza dover ripartire ogni volta da zero.
E possiamo anche scegliere di aprire una nuova chat per esplorare un argomento differente, mantenendo separate le analisi e i relativi contesti durante la sessione di lavoro.
La novità, quindi, non è semplicemente una nuova interfaccia, ma un modo più naturale di lavorare con le informazioni.
E se non sapessimo cosa chiedere?
Questo è forse l’aspetto che troviamo più interessante.
Chi conosce bene la propria azienda non sempre sa quali domande porre ai dati. Non perché gli manchi la competenza, ma perché formulare una buona domanda analitica richiede anche di conoscere le possibilità offerte dalle informazioni disponibili.
Pensate a un responsabile commerciale che osserva una crescita delle vendite. Potrebbe non aver considerato la possibilità di confrontare il comportamento dei clienti nuovi con quello dei clienti abituali. Oppure potrebbe scoprire che una variazione apparentemente positiva nasconde andamenti molto diversi tra le categorie di prodotto.
Con la nuova chat, dopo aver generato un insight o ricevuto una risposta, Elly può suggerire possibili approfondimenti. L’utente sceglie quello che ritiene interessante e continua l’analisi, ricevendo nuove spiegazioni, tabelle o grafici.
È un passaggio piccolo soltanto in apparenza.
Perché significa affiancare alla possibilità di fare domande anche quella di scoprire quali domande potrebbe valere la pena fare.
Naturalmente la direzione resta nelle mani di chi utilizza lo strumento. Elly suggerisce, la persona valuta, sceglie e interpreta i risultati attraverso la propria conoscenza del business.
Dai dati alle visualizzazioni, e ritorno.
C’è poi un altro aspetto che merita attenzione: non tutte le informazioni si comprendono allo stesso modo.
A volte una tabella è perfetta, altre volte abbiamo bisogno di osservare un andamento, confrontare grandezze o individuare un’anomalia attraverso un grafico.
Elly permette già di generare automaticamente dashboard a partire dalle collezioni di dati, e questa funzionalità è stata ulteriormente migliorata. Inoltre, attraverso Suggerisci visualizzazioni, possiamo ottenere proposte di grafici da scegliere e aggiungere alla dashboard.
Questo rende più semplice anche il percorso inverso rispetto a quello da cui siamo partiti: non soltanto osservare una dashboard e approfondire attraverso le domande, ma partire dai dati e arrivare a una rappresentazione visiva che ci aiuti a comprenderli meglio.
Le domande sono sempre state nostre.
Se ci pensate, il lavoro di chi analizza i risultati aziendali non è mai stato semplicemente quello di leggere numeri. È sempre stato un continuo passaggio tra informazioni, ipotesi, confronti e nuove verifiche.
La tecnologia, però, ha spesso imposto un percorso più rigido. Per rispondere a una nuova domanda bisognava predisporre un report, modificare una visualizzazione o chiedere supporto a qualcuno con competenze tecniche specifiche.
Con la nuova esperienza di Elly vogliamo ridurre ulteriormente questa distanza.
Non stiamo dicendo che l’AI sappia automaticamente quali siano le decisioni giuste per la vostra azienda. E neppure che ogni approfondimento suggerito sia necessariamente quello più utile.
Stiamo lavorando affinché chi conosce il proprio business possa trasformare più facilmente la propria curiosità e la propria esperienza in analisi concrete, verificando idee e intuizioni attraverso i dati.
Perché rendere accessibile la Business Intelligence non significa soltanto permettere a più persone di ottenere informazioni. Significa anche consentire loro di esplorarle, discuterle e comprenderle, seguendo il proprio ragionamento.
E forse il risultato più interessante di una buona analisi non è aver trovato finalmente una risposta: è aver scoperto la domanda che vale davvero la pena fare.
E voi? Quante volte, davanti a una dashboard o a un report, vi è venuta in mente una domanda alla quale non potevate rispondere immediatamente? E quante analisi interessanti avete lasciato perdere perché richiedevano troppo tempo o strumenti che non avevate a disposizione?
Con Elly vogliamo rendere sempre più breve la distanza tra quella curiosità e la possibilità di soddisfarla.
👉 Scoprite Elly e le sue funzionalità su ellybi.com.

