Siamo arrivati al numero 153 della newsletter Ellycode e questa settimana vi portiamo a Pesaro, dentro una software house che da quasi trent’anni costruisce gestionali per aziende e industrie.
Quando si fa questo mestiere per così tanto tempo, probabilmente una cosa la si impara prima delle altre: l’azienda standard non esiste.
Cambiano i processi, le persone, le regole, il modo in cui si produce e persino il significato che si attribuisce alle stesse parole. Per questo un gestionale può scegliere di imporre un modello oppure può affrontare una strada molto più complessa: cercare di adattarsi al modo in cui le aziende lavorano davvero.
TDA Informatica, fondata e guidata da Franco Candieracci, ha costruito negli anni TREND partendo proprio da questa seconda idea.
Nel raccontare la piattaforma, Franco descrive diversi livelli di personalizzazione che permettono di intervenire sull’interfaccia, sulla reportistica e sul comportamento del software, fino ad arrivare, per chi sviluppa, a un ambiente “DEVELOPER, totalmente integrato” attraverso il quale è possibile costruire nuove funzionalità direttamente all’interno dell’ERP.
Più che una singola caratteristica tecnica, è un modo di intendere il prodotto: lasciare abbastanza spazio perché il software possa crescere insieme alle aziende che lo utilizzano, anche quando le loro esigenze finiscono inevitabilmente per uscire dai confini dello standard.
Ed è anche uno dei motivi per cui, qualche tempo fa, le nostre strade hanno iniziato a incrociarsi. Ma prima, come sempre, apriamo Spotify e recuperiamo un brano dalla nostra playlist Data Grooves:
🎵 “The Business” — Tiësto (2020)
Questa settimana il titolo ci piace particolarmente, perché una partnership diventa davvero interessante quando smette di essere soltanto una collaborazione tecnologica e comincia a entrare nel business reale delle aziende che la costruiscono.
Con TDA è successo proprio questo: siamo partiti da competenze diverse e abbiamo cercato il punto in cui potessero diventare qualcosa di concreto dentro TREND.
Quasi trent’anni dentro i processi aziendali.
TDA Informatica nasce nel 1997 e nel tempo costruisce attorno a TREND .NET Enterprise una piattaforma che copre buona parte della vita di un’azienda: amministrazione, vendite, acquisti, magazzino, CRM, documentale e Business Intelligence, fino ad arrivare molto in profondità nei processi produttivi attraverso distinte base, pianificazione MRP, schedulazione, MES e integrazione con il mondo della fabbrica.
Ed è proprio entrando nella produzione che una parola come verticalità, spesso utilizzata con una certa leggerezza nel nostro settore, comincia ad assumere un significato molto concreto. Gestire una distinta base o una commessa significa confrontarsi con eccezioni, configurazioni di prodotto, disponibilità dei materiali, tempi delle macchine, capacità produttiva e ritardi che nella realtà difficilmente si comportano come erano stati immaginati sulla carta.
Dopo quasi trent’anni di lavoro accanto alle aziende, quindi, dentro un gestionale non ci sono più soltanto moduli e funzionalità. Si accumula inevitabilmente una conoscenza fatta di processi, problemi ricorrenti, soluzioni, compromessi e modi diversi di organizzare il lavoro.
Ed è proprio questa conoscenza che rende interessante, dal nostro punto di vista, una software house come TDA.
Prima di parlare di tecnologia, bisogna capire il partner.
Quando abbiamo iniziato a costruire l’ecosistema Ellycode ci siamo accorti abbastanza velocemente che anche nel mondo delle partnership vale una regola molto simile: non esiste un partner standard.
Ogni software house ha una storia diversa, un prodotto diverso, un mercato diverso e soprattutto un proprio modo di fare impresa. Pensare di costruire una formula uguale per tutti avrebbe significato perdere proprio la parte più importante della collaborazione.
È un concetto che racconta bene Matteo Saudelli, che in TDA Informatica si occupa di sviluppo partner e business development, quando dice che:
“Le collaborazioni che funzionano non nascono da un contratto.”
Nascono prima, dal conoscersi, dal capire cosa ha costruito l’altro, quali clienti serve e dove vuole portare il proprio prodotto. Solo dopo ha senso domandarsi quale possa essere il punto d’incontro.
Per questo Matteo parla anche della necessità di “costruire un rapporto personalizzato” con ciascun partner. In alcuni casi può voler dire collaborare su singole opportunità, in altri può significare integrare le tecnologie molto più in profondità, fino ad arrivare - per usare ancora le sue parole - a “costruirci sopra un pezzo del tuo business”.
Con TDA il percorso è andato esattamente in questa direzione, perché il terreno sul quale lavorare insieme era già molto chiaro.
I dati c’erano già.
Bisognava avvicinarli alle persone.
Dentro TREND passano ogni giorno ordini, clienti, prodotti, acquisti, vendite, disponibilità, costi, tempi di produzione, lavorazioni, commesse e avanzamenti. TDA aveva inoltre già affrontato da tempo il tema dell’analisi attraverso TREND BI, quindi non partivamo dalla necessità di spiegare il valore della Business Intelligence né, tantomeno, da quella di raccogliere altri dati.
La domanda era piuttosto come rendere più immediato l’accesso a tutto questo patrimonio informativo:
come permettere a una persona di porre una domanda senza conoscere la struttura del database che c’è dietro?
come ridurre la distanza tra quello che un utente vuole sapere e il report che deve costruire per scoprirlo?
e soprattutto, come farlo senza costringerlo ad abbandonare l’ambiente nel quale lavora ogni giorno per aprire un altro software?
Da queste domande è nato TREND .NET AI Insight:
il progetto attraverso il quale le capacità di Business Intelligence e Intelligenza Artificiale di Elly entrano direttamente nell’esperienza TREND.
L’obiettivo è permettere agli utenti di interrogare i dati aziendali in linguaggio naturale, costruire visualizzazioni e dashboard e arrivare più rapidamente alle informazioni necessarie per il proprio lavoro, utilizzando però il contesto e le strutture di un gestionale che già conoscono.
Per noi questa distinzione è importante, perché una delle tentazioni più forti di questi anni è prendere l’AI e aggiungerla accanto a qualsiasi software: una nuova finestra, una nuova chat, un altro strumento che l’utente deve imparare a utilizzare.
Con TDA abbiamo provato a ragionare al contrario, portando le nuove capacità dentro un prodotto esistente e lasciando che fosse la tecnologia ad avvicinarsi all’utente, non viceversa.
La parte che un modello generalista non conosce.
C’è poi un altro elemento che probabilmente spiega ancora meglio il senso della collaborazione.
Un modello di Intelligenza Artificiale può conoscere perfettamente la definizione di distinta base, commessa, disponibilità o avanzamento produzione. Può aver letto migliaia di documenti su quei temi ed essere in grado di spiegarli meglio di quanto riusciremmo a fare noi.
Ma conoscere una definizione non significa conoscere il modo in cui quella parola viene utilizzata dentro una specifica azienda.
Una commessa può essere considerata conclusa in momenti diversi, la disponibilità di un articolo può dipendere da regole che cambiano da settore a settore e persino due aziende apparentemente molto simili possono interpretare lo stesso processo in maniera differente.
È qui che entra in gioco tutto il patrimonio accumulato da TDA negli anni. TREND conosce strutture, relazioni tra i dati e logiche costruite lavorando direttamente con le aziende; Elly aggiunge nuovi modi per interrogare, analizzare e rendere accessibile quella conoscenza.
Nessuna delle due parti deve fingere di fare il mestiere dell’altra.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti della collaborazione: l’AI non sostituisce la verticalità del partner, ma diventa più utile proprio perché può appoggiarsi su quella verticalità.
Più i modelli diventano potenti e generalisti, più diventa prezioso chi conosce davvero il contesto nel quale devono lavorare.
Adattarsi, ancora una volta.
Ripensando alle parole di Franco e Matteo, ci siamo accorti che TDA ed Ellycode partono in fondo da un presupposto abbastanza simile.
TDA ha costruito negli anni un software che prova ad adattarsi al modo di lavorare delle aziende, invece di pretendere che siano le aziende ad adattarsi completamente al software.
Noi stiamo cercando di fare qualcosa di analogo con il nostro ecosistema, costruendo collaborazioni che tengano conto del prodotto, del mercato e del modo di lavorare di ciascun partner, invece di applicare ovunque lo stesso modello.
TREND .NET AI Insight nasce dall’incontro di queste due idee.
Da una parte ci sono TDA, Franco Candieracci e quasi trent’anni passati a costruire software dentro i processi reali delle aziende. Dall’altra c’è Ellycode, con il lavoro fatto sulla Business Intelligence, sull’accessibilità del dato e, negli ultimi anni, sull’Intelligenza Artificiale.
Il punto interessante non è stabilire dove finisca l’una e inizi l’altra, ma quello che succede quando iniziano a lavorare insieme.
E, visto il brano scelto questa settimana, possiamo dirlo senza neanche sforzarci troppo di trovare una chiusura migliore: Connected.



