<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Elly - La Business Intelligence per tutti]]></title><description><![CDATA[Elly è la piattaforma di Business Intelligence potenziata dall'intelligenza artificiale che consente a imprenditori e manager di piccole e medie imprese di accedere facilmente ai propri dati aziendali attraverso il linguaggio naturale. ]]></description><link>https://blog.ellycode.com</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!GTeQ!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F44059d7c-abcd-41c3-947c-99faed0ff79c_500x500.png</url><title>Elly - La Business Intelligence per tutti</title><link>https://blog.ellycode.com</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Mon, 26 Oct 2026 06:33:00 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://blog.ellycode.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Ellycode]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[ellycode@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[ellycode@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Elly]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Elly]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[ellycode@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[ellycode@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Elly]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[La risposta è solo l’inizio]]></title><description><![CDATA[Con la nuova chat di Elly, ogni risposta pu&#242; diventare il punto di partenza per una nuova domanda. E l'analisi dei dati diventa una conversazione.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/la-risposta-e-solo-linizio</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/la-risposta-e-solo-linizio</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 12:30:43 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/5344e81b-b045-4fc2-87fd-50831eba4960_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Immaginate di aprire la dashboard commerciale della vostra azienda e scoprire che il fatturato &#232; cresciuto del 15% rispetto allo scorso anno.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Ottima notizia, naturalmente. Ma siamo sicuri che basti?</mark></p><p>Probabilmente no, perch&#233; a quel punto vorremmo sapere quali clienti hanno contribuito maggiormente al raggiungimento dell&#8217;obiettivo, se la crescita riguarda tutti i prodotti oppure soltanto alcuni, se &#232; distribuita durante l&#8217;anno o concentrata in pochi mesi. E magari, dopo aver ottenuto queste informazioni, ci verr&#224; in mente qualche altra domanda a cui prima non avevamo pensato.</p><blockquote><p><strong>&#200; cos&#236; che funziona l&#8217;analisi nella vita reale</strong>: raramente ci basta una risposta, perch&#233; spesso &#232; proprio quella risposta a farci capire che cosa vogliamo sapere davvero.</p></blockquote><p>Ed eccoci arrivati al <strong>numero 156 della newsletter Ellycode</strong> e questa settimana vi raccontiamo una novit&#224; di <strong><a href="https://www.ellybi.com/">Elly</a></strong> che va esattamente in questa direzione: <em><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">la nuova chat unificata, disponibile con il rilascio del 20 ottobre</mark></strong></em>.</p><p>Ma prima, come sempre, apriamo la nostra playlist Data Grooves.</p><p>&#127925; <em>&#8220;The Logical Song&#8221; &#8212; Supertramp (1979)</em></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b273f82d2bd1097e3e60a6a049a3&quot;,&quot;title&quot;:&quot;The Logical Song&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Supertramp&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/5Z4EgTCCoObfO1WfrvrQ9v&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/5Z4EgTCCoObfO1WfrvrQ9v" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Una canzone che, dietro un ritmo irresistibile, si interroga sul rapporto tra conoscenza e comprensione. Perch&#233; avere tutte le informazioni non significa necessariamente aver capito tutto. E spesso &#232; proprio quando pensiamo di aver trovato una risposta che cominciano le domande pi&#249; interessanti.</p><h4>Dalla risposta alla conversazione.</h4><p>In questi anni abbiamo lavorato molto per rendere sempre pi&#249; semplice l&#8217;accesso alle informazioni aziendali. Con Elly potete interrogare i vostri dati in linguaggio naturale, generare insight, ottenere visualizzazioni e costruire dashboard senza dover necessariamente conoscere gli strumenti tecnici della Business Intelligence.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;">Ma c&#8217;&#232; una differenza importante tra ottenere una risposta e sviluppare un&#8217;analisi.</p></div><p>Supponiamo di chiedere a Elly quali siano i dieci clienti che hanno generato pi&#249; fatturato. Ottenuta la classifica, potremmo voler conoscere l&#8217;andamento degli acquisti di uno di loro, confrontarlo con l&#8217;anno precedente oppure verificare quali prodotti acquista pi&#249; frequentemente.</p><p>Con la nuova chat possiamo farlo proseguendo la stessa conversazione, senza dover ripartire ogni volta da zero.</p><p>E possiamo anche scegliere di aprire una nuova chat per esplorare un argomento differente, mantenendo separate le analisi e i relativi contesti durante la sessione di lavoro.</p><blockquote><p>La novit&#224;, quindi, non &#232; semplicemente una nuova interfaccia, <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">ma un modo pi&#249; naturale di lavorare con le informazioni</mark>.</p></blockquote><div class="native-video-embed" data-component-name="VideoPlaceholder" data-attrs="{&quot;mediaUploadId&quot;:&quot;b859a4f1-5029-437c-8358-7e3ed904fa84&quot;,&quot;duration&quot;:null}"></div><h4>E se non sapessimo cosa chiedere?</h4><p>Questo &#232; forse l&#8217;aspetto che troviamo pi&#249; interessante.</p><p>Chi conosce bene la propria azienda non sempre sa quali domande porre ai dati. Non perch&#233; gli manchi la competenza, ma perch&#233; formulare una buona domanda analitica richiede anche di conoscere le possibilit&#224; offerte dalle informazioni disponibili.</p><p>Pensate a un responsabile commerciale che osserva una crescita delle vendite. Potrebbe non aver considerato la possibilit&#224; di confrontare il comportamento dei clienti nuovi con quello dei clienti abituali. Oppure potrebbe scoprire che una variazione apparentemente positiva nasconde andamenti molto diversi tra le categorie di prodotto.</p><blockquote><p>Con la nuova chat, dopo aver generato un insight o ricevuto una risposta, <strong>Elly pu&#242; suggerire possibili approfondimenti</strong>. L&#8217;utente sceglie quello che ritiene interessante e continua l&#8217;analisi, ricevendo nuove spiegazioni, tabelle o grafici.</p></blockquote><p>&#200; un passaggio piccolo soltanto in apparenza.</p><p>Perch&#233; significa affiancare alla possibilit&#224; di fare domande anche quella di scoprire quali domande potrebbe valere la pena fare.</p><p>Naturalmente la direzione resta nelle mani di chi utilizza lo strumento. <strong>Elly suggerisce, la persona valuta, sceglie e interpreta i risultati attraverso la propria conoscenza del business</strong>.</p><div class="native-video-embed" data-component-name="VideoPlaceholder" data-attrs="{&quot;mediaUploadId&quot;:&quot;b2f989e0-135d-4db2-89bc-6e77a2fa73fb&quot;,&quot;duration&quot;:null}"></div><h4>Dai dati alle visualizzazioni, e ritorno.</h4><p>C&#8217;&#232; poi un altro aspetto che merita attenzione: non tutte le informazioni si comprendono allo stesso modo.</p><p>A volte una tabella &#232; perfetta, altre volte abbiamo bisogno di osservare un andamento, confrontare grandezze o individuare un&#8217;anomalia attraverso un grafico.</p><p>Elly permette gi&#224; di generare automaticamente dashboard a partire dalle collezioni di dati, e questa funzionalit&#224; &#232; stata ulteriormente migliorata. Inoltre, attraverso <strong>Suggerisci visualizzazioni</strong>, possiamo ottenere proposte di grafici da scegliere e aggiungere alla dashboard.</p><p>Questo rende pi&#249; semplice anche il percorso inverso rispetto a quello da cui siamo partiti: non soltanto osservare una dashboard e approfondire attraverso le domande, ma <strong>partire dai dati e arrivare a una rappresentazione visiva che ci aiuti a comprenderli meglio</strong>.</p><div class="native-video-embed" data-component-name="VideoPlaceholder" data-attrs="{&quot;mediaUploadId&quot;:&quot;6ced9441-365f-4497-a899-894a49789691&quot;,&quot;duration&quot;:null}"></div><h4>Le domande sono sempre state nostre.</h4><p>Se ci pensate, il lavoro di chi analizza i risultati aziendali non &#232; mai stato semplicemente quello di leggere numeri. &#200; sempre stato un continuo passaggio tra informazioni, ipotesi, confronti e nuove verifiche.</p><p>La tecnologia, per&#242;, ha spesso imposto un percorso pi&#249; rigido. Per rispondere a una nuova domanda bisognava predisporre un report, modificare una visualizzazione o chiedere supporto a qualcuno con competenze tecniche specifiche.</p><p>Con la nuova esperienza di Elly vogliamo ridurre ulteriormente questa distanza.</p><p>Non stiamo dicendo che l&#8217;AI sappia automaticamente quali siano le decisioni giuste per la vostra azienda. E neppure che ogni approfondimento suggerito sia necessariamente quello pi&#249; utile.</p><p>Stiamo lavorando affinch&#233; chi conosce il proprio business possa <strong>trasformare pi&#249; facilmente la propria curiosit&#224; e la propria esperienza in analisi concrete</strong>, verificando idee e intuizioni attraverso i dati.</p><p>Perch&#233; rendere accessibile la Business Intelligence non significa soltanto permettere a pi&#249; persone di ottenere informazioni. Significa anche consentire loro di esplorarle, discuterle e comprenderle, seguendo il proprio ragionamento.</p><p>E forse il risultato pi&#249; interessante di una buona analisi non &#232; aver trovato finalmente una risposta: <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">&#232; aver scoperto la domanda che vale davvero la pena fare</mark>. </p><p><strong>E voi? </strong>Quante volte, davanti a una dashboard o a un report, vi &#232; venuta in mente una domanda alla quale non potevate rispondere immediatamente? E quante analisi interessanti avete lasciato perdere perch&#233; richiedevano troppo tempo o strumenti che non avevate a disposizione?</p><p>Con Elly vogliamo rendere sempre pi&#249; breve la distanza tra quella curiosit&#224; e la possibilit&#224; di soddisfarla.</p><p>&#128073; <strong>Scoprite Elly e le sue funzionalit&#224; su <a href="https://www.ellybi.com/">ellybi.com</a>.</strong></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e02187331e276c898d39764cc98ab67616d00001e02605a9b89d2501564757d349dab67616d00001e02ec96e006b8bdfc582610ec13ab67616d00001e02f82d2bd1097e3e60a6a049a3&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Un hotel pieno non racconta tutta la storia]]></title><description><![CDATA[Ricavi, canali e abitudini degli ospiti: come Elly aiuta a leggere le prenotazioni e a preparare le scelte commerciali di una struttura ricettiva.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/un-hotel-pieno-non-racconta-tutta</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/un-hotel-pieno-non-racconta-tutta</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 17:00:56 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/6e52f5cb-6282-4d4f-b74e-98e86664ca52_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="pullquote"><p>&#171;Quest&#8217;anno abbiamo lavorato tanto.&#187;<br>(Cit.)</p></div><p>Se ci seguite da un po&#8217;, sapete che l&#8217;ospitalit&#224; &#232; uno dei settori nei quali <strong>Elly</strong> trova pi&#249; applicazioni. Attraverso i nostri partner tecnologici e testimonial ascoltiamo spesso le storie di chi lavora negli hotel, e una frase come questa la sentiamo ripetere spesso.</p><p>&#200; comprensibile: arrivi e partenze da gestire, camere da preparare, richieste da incastrare, giornate nelle quali il tempo sembra non bastare mai. Poi arriva il momento di guardare i risultati e capire che cosa ha prodotto tutto quel lavoro.</p><p><em>Abbiamo venduto pi&#249; camere? A quali tariffe? Da dove sono arrivate le prenotazioni? E che cosa possiamo imparare per preparare il prossimo periodo?</em></p><p>Ecco, nel <strong>numero 155 della nostra newsletter</strong> parliamo proprio di questo. <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Entriamo nel mondo dell&#8217;hospitality attraverso un percorso di analisi con Elly</mark>, accompagnato da quattro brevi video, per vedere come i dati delle prenotazioni possano aiutare chi gestisce una struttura nelle scelte di ogni giorno.</p><p>Prima, come sempre, apriamo Spotify e facciamo partire la nostra playlist <strong>Data Grooves</strong>:</p><p>&#127925; <strong><a href="https://www.universalmusic.it/popular-music/album/i-aint-worried_35557262313/">&#8220;I Ain&#8217;t Worried&#8221; &#8212; OneRepublic (2022)</a></strong></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b273ec96e006b8bdfc582610ec13&quot;,&quot;title&quot;:&quot;I Ain't Worried&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;OneRepublic&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/4h9wh7iOZ0GGn8QVp4RAOB&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/4h9wh7iOZ0GGn8QVp4RAOB" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Un titolo che &#232; quasi un augurio per chi gestisce un hotel. Per avvicinarcisi, per&#242;, serve capire bene che cosa sta succedendo &#128521;</p><h4>Occupare le camere &#232; un risultato. Capire quanto rendono &#232; l&#8217;obiettivo.</h4><p>L&#8217;occupazione &#232; un numero immediato, facile da comunicare e molto presente nella vita di una struttura. Pu&#242; per&#242; crescere mentre il ricavo medio per camera scende, lasciandoci un risultato diverso da quello che ci aspettavamo.</p><p>Per questo nella panoramica di Elly il fatturato si legge insieme all&#8217;occupazione, all&#8217;<strong>ADR</strong>, il ricavo medio per camera venduta, e al <strong>RevPAR</strong>, il ricavo per camera disponibile. Osservarli insieme aiuta a capire come stiamo utilizzando la capacit&#224; della struttura; per arrivare ai margini entreranno poi in gioco anche i costi.</p><p>C&#8217;&#232; per&#242; una distinzione da chiarire ancora prima: stiamo guardando le prenotazioni ricevute in un certo periodo oppure i soggiorni avvenuti in quelle date?</p><p><strong>Una prenotazione ricevuta a marzo per agosto racconta due momenti diversi della vita dell&#8217;hotel:</strong> a marzo si manifesta la domanda, ad agosto viene occupata la camera. In Elly possiamo distinguere le due date e approfondire la lettura anche per stato della prenotazione, provenienza e trattamento.</p><p>Il primo video parte da qui: scegliere quali prenotazioni osservare per dare un significato preciso alla domanda &#171;come stiamo andando?&#187;.</p><div class="native-video-embed" data-component-name="VideoPlaceholder" data-attrs="{&quot;mediaUploadId&quot;:&quot;372af5c4-245f-459a-8bef-25ea36b71e2b&quot;,&quot;duration&quot;:null}"></div><h4>Il fatturato totale nasconde storie commerciali diverse.</h4><p>Dentro lo stesso risultato possono convivere mercati in crescita, canali che perdono peso e tipologie di camera con contributi differenti. Per chi deve scegliere dove concentrare le attivit&#224; commerciali, quella composizione conta.</p><p>Nell&#8217;analisi del fatturato di Elly possiamo approfondire il contributo dei mercati e delle camere, osservare l&#8217;andamento dell&#8217;ADR e confrontarlo tra canali e agenzie. Nel secondo video, la selezione di alcuni segmenti di mercato e di un trattamento permette di concentrarsi su una parte specifica della domanda.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Qui entra in gioco anche la competenza di chi conosce il settore.</mark> Un canale con ADR pi&#249; basso potrebbe portare prenotazioni nei periodi pi&#249; difficili da vendere; uno con ADR superiore potrebbe lavorare soprattutto nelle date di maggiore domanda. Commissioni e condizioni commerciali completano la valutazione.</p><blockquote><p>La classifica diventa cos&#236; il punto di partenza per capire <strong>quale contributo ciascun canale porta alla struttura, e quando</strong>.</p></blockquote><div class="native-video-embed" data-component-name="VideoPlaceholder" data-attrs="{&quot;mediaUploadId&quot;:&quot;291be3da-4029-45e9-a8f1-331e600a9858&quot;,&quot;duration&quot;:null}"></div><p>Da questa lettura pu&#242; nascere una domanda molto concreta, come quella posta a Elly nel video successivo:</p><p><em><strong>&#171;Quali canali di vendita generano pi&#249; ricavi e come cambia il loro contributo rispetto all&#8217;anno precedente?&#187;</strong></em></p><p>Elly restituisce un commento, un grafico e una tabella consultabile. Chi sta preparando una riunione commerciale ha cos&#236; un confronto da esaminare e dal quale far partire ulteriori approfondimenti, mantenendo coerenti periodi e criteri dell&#8217;analisi.</p><blockquote><div class="native-video-embed" data-component-name="VideoPlaceholder" data-attrs="{&quot;mediaUploadId&quot;:&quot;3beeb1a0-719b-48c4-bc26-88cdc4fdf0b5&quot;,&quot;duration&quot;:null}"></div></blockquote><h4>Un&#8217;offerta pu&#242; essere giusta e arrivare troppo tardi.</h4><p>Immaginiamo di voler sostenere le vendite di un periodo debole. Prima di decidere lo sconto o preparare una campagna, sarebbe utile capire chi ha prenotato quel periodo in passato, con quanto anticipo e per quante notti.</p><blockquote><p>La <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">dashboard comportamentale di Elly</mark> permette di osservare la durata dei soggiorni, l&#8217;anticipo di prenotazione e il contributo dei paesi di provenienza alle <strong>Room Nights</strong>: una camera venduta per tre notti equivale a tre Room Nights.</p></blockquote><p>Se, per esempio, un mercato tende a prenotare due mesi prima e a fermarsi quattro o cinque notti, una campagna lanciata dieci giorni prima dell&#8217;arrivo rischia di intercettarlo quando ha gi&#224; scelto. <strong>Anche il momento nel quale proponiamo un&#8217;offerta fa parte della strategia commerciale.</strong></p><p>E qui le medie, da sole, possono raccontare una storia incompleta. Lo stesso anticipo medio pu&#242; nascondere ospiti che prenotano all&#8217;ultimo e altri che organizzano il soggiorno con mesi di anticipo. Osservare come si distribuiscono le prenotazioni aiuta a riconoscere queste differenze e a preparare proposte pi&#249; vicine alle abitudini degli ospiti che vogliamo raggiungere.</p><h4>Dalla lettura dei dati alla prossima domanda.</h4><p>Nel quarto video Elly genera una sintesi degli insight dalla panoramica generale, accompagnando il testo con grafici. &#200; un supporto per mettere a fuoco gli aspetti da approfondire: andamento dei ricavi, concentrazione dei canali e relazioni tra le caratteristiche delle prenotazioni.</p><p>A dare significato a questi elementi &#232; anche la conoscenza della struttura. Chi ci lavora sa se un periodo coincide con una fiera, se un accordo commerciale &#232; cambiato o se alcune camere sono rimaste indisponibili. Sono informazioni che aiutano a interpretare un andamento e a scegliere come intervenire.</p><div class="native-video-embed" data-component-name="VideoPlaceholder" data-attrs="{&quot;mediaUploadId&quot;:&quot;86d41e7f-1a84-4ea9-96e2-277364e2c3c1&quot;,&quot;duration&quot;:null}"></div><p>Noi vogliamo che Elly serva a questo: rendere le informazioni accessibili a chi conosce la struttura e deve decidere ogni giorno come farla lavorare meglio, dalla prossima offerta al confronto con un&#8217;agenzia.</p><p>Per scoprire come Elly pu&#242; valorizzare i dati della vostra struttura o del vostro software &#128073;   <strong><a href="https://ellybi.com/"><mark data-color="#c9daf8" style="background-color: rgb(201, 218, 248); color: rgb(0, 0, 0);">ellybi.com</mark></a></strong>.</p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e02187331e276c898d39764cc98ab67616d00001e02605a9b89d2501564757d349dab67616d00001e0282ce362511fb3d9dda6578eeab67616d00001e02ec96e006b8bdfc582610ec13&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'ultimo miglio della Business Intelligence]]></title><description><![CDATA[Tra avere un'informazione e usarla davvero c'&#232; ancora una distanza che la tecnologia, da sola, non pu&#242; colmare.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/lultimo-miglio-della-business-intelligence</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/lultimo-miglio-della-business-intelligence</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:30:36 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!vIkw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F01877a0e-fd58-4404-a214-86033da56a70_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati al <strong>numero 154 della newsletter Ellycode</strong> e questa settimana vogliamo affrontare un tema che, secondo noi, merita una riflessione: <em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">quanto del </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">valore</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> che produciamo attraverso i </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">dati</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> riesce davvero a trasformarsi in </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">decisioni migliori</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">?</mark></em></p><p>Oggi le aziende hanno, almeno potenzialmente, a disposizione strumenti di analisi che soltanto vent&#8217;anni fa sarebbero sembrati fantascienza. Dashboard interattive, report aggiornati in tempo reale, sistemi capaci di elaborare enormi quantit&#224; di dati e, pi&#249; recentemente, la possibilit&#224; di interrogare il patrimonio informativo aziendale utilizzando il linguaggio naturale.</p><blockquote><p><strong>Per chi ancora non avesse accesso a tutto questo, naturalmente, c&#8217;&#232; sempre <a href="http://www.ellybi.com">Elly</a> &#128521;</strong></p></blockquote><p>Ma oggi vogliamo ragionare su un problema diverso, che riguarda anche le aziende pi&#249; evolute dal punto di vista tecnologico: avere accesso alle informazioni non significa necessariamente utilizzarle per prendere decisioni migliori.</p><p>Negli ultimi decenni abbiamo investito moltissimo per ridurre la distanza tra le persone e i dati, ma forse abbiamo prestato meno attenzione a quello che succede dopo.</p><p>Prima di proseguire, apriamo come sempre la nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; <em>&#8220;Smooth&#8221; &#8212; Santana feat. Rob Thomas</em></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b27305517e4e2defded1e818d3d0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Smooth (feat. Rob Thomas)&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Santana, Rob Thomas&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/2pX4FpOgwItRVPPUFdRcxA&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/2pX4FpOgwItRVPPUFdRcxA" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Un brano in cui tutto sembra scorrere con una naturalezza straordinaria, grazie all&#8217;incontro tra il ritmo latino di Santana e la voce di Rob Thomas. Ecco, ci piace pensare che anche il rapporto tra le persone e i dati dovrebbe funzionare cos&#236;: senza inutili interruzioni, senza passaggi complicati, con le informazioni che entrano nel ritmo quotidiano del lavoro anzich&#233; costringerci continuamente a fermarci per cercarle.</p><h4>Il valore che si perde lungo la strada.</h4><p>Immaginiamo un responsabile commerciale che voglia capire quali clienti stanno progressivamente riducendo gli acquisti.</p><p>Le informazioni ci sono. Il gestionale registra gli ordini, la Business Intelligence permette di confrontare i periodi, individuare gli scostamenti, analizzare le tendenze. Magari esiste gi&#224; una dashboard progettata proprio per questo.</p><p>Eppure, tra quella dashboard e una telefonata al cliente che sta lentamente abbandonando l&#8217;azienda, ci sono ancora diversi passaggi.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!vIkw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F01877a0e-fd58-4404-a214-86033da56a70_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!vIkw!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F01877a0e-fd58-4404-a214-86033da56a70_1672x941.png 424w, 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data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/01877a0e-fd58-4404-a214-86033da56a70_1672x941.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:819,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1476729,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/219425100?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F01877a0e-fd58-4404-a214-86033da56a70_1672x941.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!vIkw!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F01877a0e-fd58-4404-a214-86033da56a70_1672x941.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!vIkw!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F01877a0e-fd58-4404-a214-86033da56a70_1672x941.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!vIkw!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F01877a0e-fd58-4404-a214-86033da56a70_1672x941.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!vIkw!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F01877a0e-fd58-4404-a214-86033da56a70_1672x941.png 1456w" sizes="auto, 100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Bisogna ricordarsi di consultare i dati, trovare il tempo per farlo, interpretare quello che emerge, valutare le priorit&#224; e decidere come intervenire. Nel frattempo ci sono preventivi da preparare, richieste da gestire, riunioni e urgenze quotidiane.</p><blockquote><p>Il rischio &#232; che un&#8217;informazione perfettamente disponibile rimanga inutilizzata, non perch&#233; sia sbagliata o difficile da comprendere, ma semplicemente perch&#233; non &#232; riuscita a entrare nel momento in cui sarebbe stata davvero utile.</p></blockquote><p>&#200; questo, secondo noi, l&#8217;ultimo miglio della Business Intelligence: la distanza tra la disponibilit&#224; di un&#8217;informazione e il suo utilizzo concreto nel lavoro quotidiano.</p><h4>Dalle persone verso i dati. E viceversa.</h4><p>Per molto tempo abbiamo cercato di risolvere il problema dell&#8217;accesso alle informazioni costruendo strumenti sempre pi&#249; potenti, semplici e intuitivi. Ed &#232; stato un percorso fondamentale, che ha permesso alla Business Intelligence di uscire progressivamente dagli uffici IT e arrivare sulle scrivanie di manager, imprenditori e responsabili di funzione.</p><p>Oggi - <strong>grazie anche all&#8217;intelligenza artificiale</strong> - possiamo fare un ulteriore passo avanti: <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">avvicinare le informazioni alle persone, al loro linguaggio, alle domande che nascono mentre lavorano.</mark></p><div class="pullquote"><p>Ma sarebbe ingenuo pensare che basti rendere un dato pi&#249; facile da consultare perch&#233; venga automaticamente utilizzato.</p></div><p>La tecnologia pu&#242; eliminare barriere, ridurre tempi, semplificare analisi e rendere accessibile ci&#242; che prima richiedeva competenze specialistiche. Non pu&#242; per&#242; sostituire la curiosit&#224; di fare una domanda, la capacit&#224; di riconoscere un problema o la volont&#224; di mettere in discussione una decisione gi&#224; presa.</p><blockquote><p>E qui emerge un aspetto che spesso trascuriamo: <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">la democratizzazione dei dati non coincide automaticamente con la democratizzazione del loro utilizzo.</mark></p></blockquote><p>La prima &#232; soprattutto una sfida tecnologica. La seconda &#232; anche, e forse soprattutto, una questione di cultura aziendale.</p><h4>Misurare quello che conta davvero.</h4><p>Se guardiamo alla Business Intelligence da questa prospettiva, cambia anche il modo di valutarne il successo:</p><ul><li><p>quante dashboard abbiamo realizzato? </p></li><li><p>quanti report vengono generati? </p></li><li><p>quanti utenti accedono alla piattaforma?</p></li></ul><p>Sono indicatori utili, certamente, ma non raccontano tutta la storia.</p><p>La domanda pi&#249; interessante potrebbe essere un&#8217;altra: </p><div class="pullquote"><p>quante volte un&#8217;informazione ha permesso a qualcuno di accorgersi prima di un problema, individuare un&#8217;opportunit&#224; o prendere una decisione pi&#249; consapevole?</p></div><p>Non &#232; facile misurarlo, ma &#232; probabilmente molto pi&#249; vicino al valore che le aziende si aspettano dai propri investimenti nei dati.</p><p>E allora, per questa settimana, vi proponiamo un piccolo esercizio: pensate all&#8217;ultima decisione importante presa nella vostra azienda. Quali informazioni avevate a disposizione? Quali avete effettivamente utilizzato? E quali avrebbero potuto aiutarvi, ma sono rimaste da qualche parte in un gestionale, in un report o in una dashboard?</p><blockquote><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">La distanza tra queste risposte &#232; il vostro ultimo miglio.</mark></strong></p></blockquote><h4>Dove invece stiamo noi.</h4><p>Quando abbiamo iniziato a costruire Elly, ci siamo dati un obiettivo preciso: rendere la Business Intelligence e la conoscenza aziendale accessibili a tutti, non soltanto a chi possiede competenze tecniche o analitiche.</p><p>Continuiamo a lavorare in questa direzione, insieme ai nostri partner, perch&#233; crediamo che eliminare le difficolt&#224; di accesso alle informazioni sia una condizione fondamentale per favorirne l&#8217;utilizzo.</p><blockquote><p>Ma sappiamo anche che il nostro lavoro non si conclude quando Elly restituisce una risposta corretta. Il valore vero nasce dopo, quando quella risposta incontra l&#8217;esperienza, la sensibilit&#224; e la capacit&#224; decisionale di chi la utilizza.</p></blockquote><p>Perch&#233; l&#8217;ultimo miglio della Business Intelligence non lo percorre il software. Lo percorrono le persone.</p><p>E il nostro compito &#232; fare in modo che abbiano sempre meno ostacoli lungo la strada.</p><p>&#128073; Scoprite come Elly pu&#242; rendere pi&#249; accessibile il patrimonio informativo della vostra azienda.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ellycode × TDA Informatica: una partnership costruita su misura]]></title><description><![CDATA[Quasi trent&#8217;anni di esperienza nei gestionali incontrano Business Intelligence e Intelligenza Artificiale. Nasce cos&#236; TREND .NET AI Insight.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/ellycode-tda-informatica-una-partnership</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/ellycode-tda-informatica-una-partnership</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:45:13 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!L4wJ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F016405b1-22ef-423e-836e-d58d1890e416_1448x1086.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati al <strong>numero 153 della newsletter Ellycode</strong> e questa settimana vi portiamo a Pesaro, dentro una software house che da quasi trent&#8217;anni costruisce gestionali per aziende e industrie.</p><p>Quando si fa questo mestiere per cos&#236; tanto tempo, probabilmente una cosa la si impara prima delle altre: <strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">l&#8217;azienda standard non esiste</mark></strong>. </p><p>Cambiano i processi, le persone, le regole, il modo in cui si produce e persino il significato che si attribuisce alle stesse parole. Per questo un gestionale pu&#242; scegliere di imporre un modello oppure pu&#242; affrontare una strada molto pi&#249; complessa: cercare di adattarsi al modo in cui le aziende lavorano davvero.</p><blockquote><p><strong>TDA Informatica</strong>, fondata e guidata da <strong>Franco Candieracci</strong>, ha costruito negli anni TREND partendo proprio da questa seconda idea. </p></blockquote><p>Nel raccontare la piattaforma, Franco descrive diversi livelli di personalizzazione che permettono di intervenire sull&#8217;interfaccia, sulla reportistica e sul comportamento del software, fino ad arrivare, per chi sviluppa, a un ambiente <strong>&#8220;</strong><em><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">DEVELOPER, totalmente integrato</mark></strong></em><strong>&#8221;</strong> attraverso il quale &#232; possibile costruire nuove funzionalit&#224; direttamente all&#8217;interno dell&#8217;ERP.</p><p>Pi&#249; che una singola caratteristica tecnica, &#232; un modo di intendere il prodotto: lasciare abbastanza spazio perch&#233; il software possa crescere insieme alle aziende che lo utilizzano, anche quando le loro esigenze finiscono inevitabilmente per uscire dai confini dello standard.</p><p>Ed &#232; anche uno dei motivi per cui, qualche tempo fa, le nostre strade hanno iniziato a incrociarsi. Ma prima, come sempre, apriamo Spotify e recuperiamo un brano dalla nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; <strong>&#8220;The Business&#8221; &#8212; Ti&#235;sto (2020)</strong></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b273605a9b89d2501564757d349d&quot;,&quot;title&quot;:&quot;The Business&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Ti&#235;sto&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/6f3Slt0GbA2bPZlz0aIFXN&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/6f3Slt0GbA2bPZlz0aIFXN" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Questa settimana il titolo ci piace particolarmente, perch&#233; una partnership diventa davvero interessante quando smette di essere soltanto una collaborazione tecnologica e comincia a entrare nel business reale delle aziende che la costruiscono. <br>Con TDA &#232; successo proprio questo: <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">siamo partiti da competenze diverse e abbiamo cercato il punto in cui potessero diventare qualcosa di concreto dentro TREND</mark>.</p><h4>Quasi trent&#8217;anni dentro i processi aziendali.</h4><p>TDA Informatica nasce nel 1997 e nel tempo costruisce attorno a <strong>TREND .NET Enterprise</strong> una piattaforma che copre buona parte della vita di un&#8217;azienda: amministrazione, vendite, acquisti, magazzino, CRM, documentale e Business Intelligence, fino ad arrivare molto in profondit&#224; nei processi produttivi attraverso distinte base, pianificazione MRP, schedulazione, MES e integrazione con il mondo della fabbrica.</p><p>Ed &#232; proprio entrando nella produzione che una parola come <em>verticalit&#224;</em>, spesso utilizzata con una certa leggerezza nel nostro settore, comincia ad assumere un significato molto concreto. Gestire una distinta base o una commessa significa confrontarsi con eccezioni, configurazioni di prodotto, disponibilit&#224; dei materiali, tempi delle macchine, capacit&#224; produttiva e ritardi che nella realt&#224; difficilmente si comportano come erano stati immaginati sulla carta.</p><p>Dopo quasi trent&#8217;anni di lavoro accanto alle aziende, quindi, dentro un gestionale non ci sono pi&#249; soltanto moduli e funzionalit&#224;. Si accumula inevitabilmente una conoscenza fatta di processi, problemi ricorrenti, soluzioni, compromessi e modi diversi di organizzare il lavoro.</p><p>Ed &#232; proprio questa conoscenza che rende interessante, dal nostro punto di vista, una software house come TDA.</p><h4>Prima di parlare di tecnologia, bisogna capire il partner.</h4><p>Quando abbiamo iniziato a costruire l&#8217;ecosistema Ellycode ci siamo accorti abbastanza velocemente che anche nel mondo delle partnership vale una regola molto simile: <strong>non esiste un partner standard</strong>.</p><p>Ogni software house ha una storia diversa, un prodotto diverso, un mercato diverso e soprattutto un proprio modo di fare impresa. Pensare di costruire una formula uguale per tutti avrebbe significato perdere proprio la parte pi&#249; importante della collaborazione.</p><p>&#200; un concetto che racconta bene <strong>Matteo Saudelli</strong>, <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">che in </mark><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">TDA Informatica</mark></em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> si occupa di sviluppo partner e business development</mark>, quando dice che:</p><div class="pullquote"><p><em><strong>&#8220;Le collaborazioni che funzionano non nascono da un contratto.&#8221;</strong></em></p></div><p>Nascono prima, dal conoscersi, dal capire cosa ha costruito l&#8217;altro, quali clienti serve e dove vuole portare il proprio prodotto. Solo dopo ha senso domandarsi quale possa essere il punto d&#8217;incontro.</p><p>Per questo Matteo parla anche della necessit&#224; di <strong>&#8220;<mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">costruire un rapporto personalizzato&#8221;</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> con ciascun partner</mark>. In alcuni casi pu&#242; voler dire collaborare su singole opportunit&#224;, in altri pu&#242; significare integrare le tecnologie molto pi&#249; in profondit&#224;, fino ad arrivare - per usare ancora le sue parole - a <strong>&#8220;</strong><em><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">costruirci sopra un pezzo del tuo business</mark></strong></em><strong>&#8221;</strong>.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!DtJJ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff91ff931-316c-4a88-b808-8e355c8a39c2_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" 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class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Con TDA il percorso &#232; andato esattamente in questa direzione, perch&#233; il terreno sul quale lavorare insieme era gi&#224; molto chiaro.</p><h4>I dati c&#8217;erano gi&#224;. <br>Bisognava avvicinarli alle persone.</h4><p>Dentro TREND passano ogni giorno ordini, clienti, prodotti, acquisti, vendite, disponibilit&#224;, costi, tempi di produzione, lavorazioni, commesse e avanzamenti. TDA aveva inoltre gi&#224; affrontato da tempo il tema dell&#8217;analisi attraverso <strong>TREND BI</strong>, quindi non partivamo dalla necessit&#224; di spiegare il valore della Business Intelligence n&#233;, tantomeno, da quella di raccogliere altri dati.</p><p>La domanda era piuttosto come rendere pi&#249; immediato l&#8217;accesso a tutto questo patrimonio informativo:</p><ul><li><p>come permettere a una persona di porre una domanda senza conoscere la struttura del database che c&#8217;&#232; dietro?</p></li><li><p>come ridurre la distanza tra quello che un utente vuole sapere e il report che deve costruire per scoprirlo? </p></li><li><p>e soprattutto, come farlo senza costringerlo ad abbandonare l&#8217;ambiente nel quale lavora ogni giorno per aprire un altro software?</p></li></ul><blockquote><p>Da queste domande &#232; nato <strong>TREND .NET AI Insight</strong>:</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> il progetto attraverso il quale le capacit&#224; di Business Intelligence e Intelligenza Artificiale di Elly entrano direttamente nell&#8217;esperienza TREND</mark>.</p></blockquote><p>L&#8217;obiettivo &#232; permettere agli utenti di interrogare i dati aziendali in linguaggio naturale, costruire visualizzazioni e dashboard e arrivare pi&#249; rapidamente alle informazioni necessarie per il proprio lavoro, utilizzando per&#242; il contesto e le strutture di un gestionale che gi&#224; conoscono.</p><p>Per noi questa distinzione &#232; importante, perch&#233; una delle tentazioni pi&#249; forti di questi anni &#232; prendere l&#8217;AI e aggiungerla accanto a qualsiasi software: una nuova finestra, una nuova chat, un altro strumento che l&#8217;utente deve imparare a utilizzare.</p><p>Con TDA abbiamo provato a ragionare al contrario, portando le nuove capacit&#224; dentro un prodotto esistente e lasciando che fosse la tecnologia ad avvicinarsi all&#8217;utente, non viceversa.</p><h4>La parte che un modello generalista non conosce.</h4><p>C&#8217;&#232; poi un altro elemento che probabilmente spiega ancora meglio il senso della collaborazione.</p><p>Un modello di Intelligenza Artificiale pu&#242; conoscere perfettamente la definizione di distinta base, commessa, disponibilit&#224; o avanzamento produzione. Pu&#242; aver letto migliaia di documenti su quei temi ed essere in grado di spiegarli meglio di quanto riusciremmo a fare noi.</p><blockquote><p>Ma conoscere una definizione non significa conoscere il modo in cui quella parola viene utilizzata dentro una specifica azienda.</p></blockquote><p>Una commessa pu&#242; essere considerata conclusa in momenti diversi, la disponibilit&#224; di un articolo pu&#242; dipendere da regole che cambiano da settore a settore e persino due aziende apparentemente molto simili possono interpretare lo stesso processo in maniera differente.</p><p>&#200; qui che entra in gioco tutto il patrimonio accumulato da TDA negli anni. TREND conosce strutture, relazioni tra i dati e logiche costruite lavorando direttamente con le aziende; Elly aggiunge nuovi modi per interrogare, analizzare e rendere accessibile quella conoscenza.</p><p>Nessuna delle due parti deve fingere di fare il mestiere dell&#8217;altra.</p><blockquote><p>Ed &#232; forse proprio questo uno degli aspetti pi&#249; interessanti della collaborazione: <strong>l&#8217;AI non sostituisce la verticalit&#224; del partner, ma diventa pi&#249; utile proprio perch&#233; pu&#242; appoggiarsi su quella verticalit&#224;</strong>.</p></blockquote><p>Pi&#249; i modelli diventano potenti e generalisti, pi&#249; diventa prezioso chi conosce davvero il contesto nel quale devono lavorare.</p><h4>Adattarsi, ancora una volta.</h4><p>Ripensando alle parole di Franco e Matteo, ci siamo accorti che TDA ed Ellycode partono in fondo da un presupposto abbastanza simile.</p><p>TDA ha costruito negli anni un software che prova ad adattarsi al modo di lavorare delle aziende, invece di pretendere che siano le aziende ad adattarsi completamente al software.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!L4wJ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F016405b1-22ef-423e-836e-d58d1890e416_1448x1086.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!L4wJ!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F016405b1-22ef-423e-836e-d58d1890e416_1448x1086.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!L4wJ!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F016405b1-22ef-423e-836e-d58d1890e416_1448x1086.png 848w, 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class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Noi stiamo cercando di fare qualcosa di analogo con il nostro ecosistema, costruendo collaborazioni che tengano conto del prodotto, del mercato e del modo di lavorare di ciascun partner, invece di applicare ovunque lo stesso modello.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;"><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">TREND .NET AI Insight nasce dall&#8217;incontro di queste due idee.</mark></strong></p></div><p>Da una parte ci sono TDA, Franco Candieracci e quasi trent&#8217;anni passati a costruire software dentro i processi reali delle aziende. Dall&#8217;altra c&#8217;&#232; Ellycode, con il lavoro fatto sulla Business Intelligence, sull&#8217;accessibilit&#224; del dato e, negli ultimi anni, sull&#8217;Intelligenza Artificiale.</p><p>Il punto interessante non &#232; stabilire dove finisca l&#8217;una e inizi l&#8217;altra, ma quello che succede quando iniziano a lavorare insieme.<br>E, visto il brano scelto questa settimana, possiamo dirlo senza neanche sforzarci troppo di trovare una chiusura migliore: <strong>Connected.</strong></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e02187331e276c898d39764cc98ab67616d00001e02605a9b89d2501564757d349dab67616d00001e0282ce362511fb3d9dda6578eeab67616d00001e02fe3a09ccabe5f5e6646f7512&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Build in company: la nostra idea di azienda]]></title><description><![CDATA[Il modo in cui costruiamo Elly racconta molto dell'azienda che vogliamo diventare e del valore che attribuiamo alle persone che ne fanno parte.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/build-in-company-la-nostra-idea-di</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/build-in-company-la-nostra-idea-di</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:30:23 GMT</pubDate><enclosure url="https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b273187331e276c898d39764cc98" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;&#232; una convinzione che accompagna <strong>Ellycode</strong> praticamente da quando siamo nati: <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">la conoscenza non dovrebbe essere un privilegio di pochi</mark>.</p><p>&#200; il motivo per cui abbiamo cominciato a lavorare sulla democratizzazione della Business Intelligence, sull&#8217;accessibilit&#224; dei dati e, pi&#249; recentemente, su tutti quegli strumenti che permettono alle persone di comprendere meglio il proprio lavoro e prendere decisioni pi&#249; consapevoli.</p><p><a href="https://blog.ellycode.com/p/build-in-public?utm_campaign=post&amp;utm_medium=web">Nel marzo del 2025, al numero 71 di questa newsletter</a>, vi abbiamo raccontato la nostra scelta di abbracciare il <strong>Build in Public</strong>, aprendo il processo di sviluppo di Elly al confronto con clienti, partner e community. Una scelta che ci accompagna ancora oggi, perch&#233; siamo convinti che un prodotto possa migliorare enormemente quando chi lo utilizza ha la possibilit&#224; di contribuire alla sua evoluzione.</p><p>Questa settimana arriviamo al <strong>numero 152 della nostra newsletter</strong> e vogliamo raccontarvi qualcosa che nasce dalla stessa filosofia, ma che riguarda pi&#249; da vicino il modo in cui abbiamo deciso di lavorare all&#8217;interno della nostra azienda.</p><blockquote><p><strong>Lo chiamiamo Build in Company e, come spesso accade con le cose a cui teniamo di pi&#249;, &#232; un'idea piuttosto semplice da raccontare, ma molto pi&#249; impegnativa da mettere in pratica.</strong></p></blockquote><p>Prima per&#242;, come sempre, apriamo Spotify e tiriamo fuori la nostra playlist Data Grooves:</p><p><em>&#127925; &#8220;Team&#8221; &#8212; Lorde, Pure Heroine (2013)</em></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b273187331e276c898d39764cc98&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Team&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Lorde&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/3G6hD9B2ZHOsgf4WfNu7X1&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/3G6hD9B2ZHOsgf4WfNu7X1" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Una canzone che ci piace associare all&#8217;idea di costruire qualcosa insieme alle persone con cui si condivide un percorso, trovando una propria identit&#224; senza necessariamente seguire le regole che qualcun altro ha scritto per noi.</p><h4>Le idee non seguono l&#8217;organigramma.</h4><p>In un&#8217;azienda le competenze sono distribuite in modo molto meno ordinato di quanto potrebbe far pensare un organigramma.</p><p>Chi parla con i clienti raccoglie esigenze che magari non arrivano mai a diventare richieste formali. Chi sviluppa conosce possibilit&#224; e limiti del prodotto che possono sfuggire a chi lo vende. Chi segue i partner si accorge di opportunit&#224; che nessuno aveva previsto quando &#232; stata progettata una funzionalit&#224;. E poi ci sono tutte quelle osservazioni che emergono durante una riunione, una telefonata o una dimostrazione del prodotto, magari da una domanda che inizialmente sembrava persino banale.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Tutta questa conoscenza esiste gi&#224;, cresce ogni giorno attraverso il lavoro delle persone e rappresenta una parte importante del patrimonio di un&#8217;azienda.</mark></p><p>Con il Build in Company abbiamo quindi deciso di aprire a tutte le persone di Ellycode la possibilit&#224; di proporre funzionalit&#224;, miglioramenti, esigenze e nuove direzioni da esplorare.</p><p>Non vogliamo che soltanto chi si occupa formalmente di prodotto possa contribuire alla sua evoluzione, perch&#233; le idee interessanti possono nascere ovunque e perch&#233; ognuno di noi, attraverso il proprio lavoro, ha la possibilit&#224; di conoscere Elly da un punto di vista differente.</p><blockquote><p>Il <strong>Build in Public</strong> ci permette di ascoltare chi vive il prodotto dall&#8217;esterno. Il <strong>Build in Company</strong> ci aiuta a fare in modo che quella conoscenza, insieme alle esperienze del nostro team, possa contribuire alla sua crescita.</p></blockquote><h4>Partecipare alla costruzione significa anche comprenderne le scelte.</h4><p>Naturalmente, aprire le porte alle idee non significa trasformare ogni decisione in una votazione collettiva: chiunque abbia lavorato allo sviluppo di un software sa che le esigenze sono sempre molte pi&#249; del tempo necessario per soddisfarle, che le priorit&#224; possono cambiare e che anche una buona idea pu&#242; non essere quella giusta in un determinato momento.</p><p>Nel nostro Build in company tutti possono proporre, chi segue il prodotto valuta le proposte e la responsabilit&#224; delle decisioni rimane a chi deve tenere insieme le esigenze emerse, le risorse disponibili e la direzione complessiva di Elly.</p><p>Ma c&#8217;&#232; un aspetto a cui teniamo particolarmente: <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">vogliamo che le ragioni di queste decisioni siano condivise e comprensibili</mark>, anche da chi avrebbe preferito una soluzione diversa.</p><p>Perch&#233; una proposta rimandata pu&#242; raccontare molto sulle priorit&#224; del prodotto, cos&#236; come un&#8217;idea modificata durante il confronto pu&#242; far emergere vincoli o opportunit&#224; che inizialmente nessuno aveva considerato.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!3Tiy!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fabb2104d-d553-458f-893c-4fbfa46485ab_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!3Tiy!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fabb2104d-d553-458f-893c-4fbfa46485ab_1672x941.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!3Tiy!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fabb2104d-d553-458f-893c-4fbfa46485ab_1672x941.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!3Tiy!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fabb2104d-d553-458f-893c-4fbfa46485ab_1672x941.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!3Tiy!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fabb2104d-d553-458f-893c-4fbfa46485ab_1672x941.png 1456w" sizes="auto, 100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!3Tiy!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fabb2104d-d553-458f-893c-4fbfa46485ab_1672x941.png" width="1456" height="819" 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class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Pensiamo, per esempio, ai <strong>Custom Agents</strong>, di cui abbiamo parlato anche in questa newsletter. L&#8217;esigenza di utilizzare Elly per svolgere attivit&#224; che vanno oltre l&#8217;analisi dei dati porta con s&#233; questioni che: </p><ul><li><p>riguardano il ruolo del prodotto,</p></li><li><p>le informazioni che deve poter utilizzare </p></li><li><p>e il rapporto con le applicazioni dei nostri partner.</p></li></ul><p>Sono temi sui quali il confronto tra chi conosce le esigenze del mercato, chi sviluppa il prodotto e chi lavora quotidianamente con clienti e partner pu&#242; aggiungere elementi importanti.</p><p>E anche quando una proposta non diventa una funzionalit&#224;, il confronto non &#232; necessariamente tempo perso. Pu&#242; averci aiutato a scoprire un problema, a chiarire una priorit&#224; o a capire che qualcosa che davamo per scontato non lo era affatto.</p><blockquote><p>Il risultato, quindi, non &#232; soltanto quello che eventualmente andremo a sviluppare, ma anche ci&#242; che abbiamo imparato e la maggiore consapevolezza con cui potremo affrontare le scelte successive.</p></blockquote><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Vogliamo che Elly cresca attraverso il confronto con il mercato e grazie alle competenze delle nostre persone</mark>, e che queste ultime possano crescere comprendendo sempre meglio il prodotto che contribuiscono a costruire.</p><h4>Dove invece stiamo noi e quale rischio vogliamo evitare:</h4><p>C&#8217;&#232; un rischio che vogliamo evitare: quello di abituarci a pensare che alcune cose non ci riguardino, che certe idee non spettino a noi o che tanto, alla fine, qualcun altro decider&#224;.</p><p>&#200; un&#8217;abitudine che pu&#242; nascere anche nelle aziende migliori, senza che nessuno lo voglia davvero. E con il tempo rischia di lasciare inutilizzata una quantit&#224; enorme di conoscenza, entusiasmo e voglia di fare.</p><blockquote><p>Il <strong>Build in Company</strong> &#232; il nostro modo di contrastarla, cercando di dare alle persone la possibilit&#224; di contribuire alla costruzione del prodotto e, attraverso il confronto, di conoscere meglio anche l&#8217;azienda di cui fanno parte.</p></blockquote><p>Non sappiamo quante delle idee che nasceranno da questa iniziativa diventeranno funzionalit&#224; di <strong><a href="http://www.ellybi.com">Elly</a></strong>. Ci auguriamo tante, naturalmente, ma c&#8217;&#232; un risultato che ci interessa ancora di pi&#249;: <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">che nessuno in Ellycode smetta di avere idee perch&#233; pensa che non sia compito suo</mark>.</p><p>Anche perch&#233; il prossimo suggerimento capace di migliorare Elly potrebbe arrivare da un cliente, da un partner o da una persona del nostro team. E noi vogliamo essere un&#8217;azienda capace di riconoscerlo, ascoltarlo e dargli la possibilit&#224; di fare strada.</p><p>E voi? Nella vostra azienda, quando qualcuno ha un&#8217;idea per migliorare qualcosa, che cosa succede? &#128073; Scoprite pi&#249; da vicino il progetto Elly su <a href="https://ellybi.com/">ellybi.com </a>.</p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e02187331e276c898d39764cc98ab67616d00001e023689e500e90daf0c4e9cb37fab67616d00001e0282ce362511fb3d9dda6578eeab67616d00001e02fe3a09ccabe5f5e6646f7512&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Tecnologia nuova in una fabbrica vecchia]]></title><description><![CDATA[Quando una tecnologia nuova entra in processi vecchi, il cambiamento rischia di fermarsi molto prima del suo vero potenziale.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/tecnologia-nuova-in-una-fabbrica</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/tecnologia-nuova-in-una-fabbrica</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:30:28 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Jr6h!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F9503ee40-e315-4487-9f98-545194299a8f_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati al <strong>numero 151 della newsletter Ellycode</strong> e questa settimana, per parlare di intelligenza artificiale, vogliamo partire da molto lontano. Entrando all&#8217;interno di una fabbrica di fine Ottocento, dove il problema era far arrivare la forza alle macchine.</p><p>Nelle fabbriche dell&#8217;epoca, infatti, lungo il soffitto correva un grande albero di trasmissione mosso da una macchina a vapore. Da l&#236; scendevano cinghie e pulegge che mettevano in movimento torni, presse e altri macchinari. Anche la disposizione degli spazi dipendeva da quel sistema: era necessario che le macchine stessero esattamente dove la forza riusciva ad arrivare.</p><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Poi arriv&#242; l&#8217;elettricit&#224;.</mark></strong></p><p>Col senno del poi, ognuno di noi oggi potrebbe pensare che insieme all&#8217;elettricit&#224; arrivasse una trasformazione immediata, disruptive, rivoluzionaria&#8230; invece per un bel po&#8217; accadde qualcosa di molto meno spettacolare: il motore elettrico prese il posto della macchina a vapore e continu&#242; a far girare lo stesso albero centrale. Le cinghie rimasero, le macchine pure e, soprattutto, rimase quasi identico il modo di organizzare la fabbrica.</p><blockquote><p><strong>Era cambiata la tecnologia, ma non era ancora il sistema costruito intorno a lei.</strong></p></blockquote><p>Bella la storia, eh? Ma prima di andare avanti, come sempre apriamo Spotify e tiriamo fuori la nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; <strong>&#8220;As It Was&#8221; &#8212; Harry Styles (2022)</strong></p><p>Perch&#233; a volte il cambiamento arriva, ma noi continuiamo per un po&#8217; a fare le cose esattamente <em>as it was</em>.</p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b27382ce362511fb3d9dda6578ee&quot;,&quot;title&quot;:&quot;As It Was&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Harry Styles&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/4Dvkj6JhhA12EX05fT7y2e&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/4Dvkj6JhhA12EX05fT7y2e" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><h4>Il motore nuovo non bastava</h4><p>L&#8217;economista Paul David rese celebre questa storia nel 1990 con <em>The Dynamo and the Computer</em>, utilizzandola per spiegare un fenomeno che oggi ci interessa parecchio: una tecnologia pu&#242; essere disponibile molto prima che impariamo davvero a sfruttarne tutte le possibilit&#224;.</p><p>Il salto pi&#249; importante nell&#8217;elettrificazione delle fabbriche arriv&#242; infatti quando si cominci&#242; a distribuire la forza in modo diverso. Motori pi&#249; piccoli potevano essere installati direttamente sulle singole macchine e, improvvisamente, il grande albero centrale con tutte le sue cinghie non era pi&#249; necessario.</p><blockquote><p><strong>A quel punto non era cambiato soltanto il motore: era cambiata l&#8217;idea stessa di fondo di come poteva cambiare la fabbrica.</strong></p></blockquote><p>Le macchine non dovevano pi&#249; essere sistemate in funzione della trasmissione della forza, ma potevano seguire il flusso della produzione. Gli spazi potevano essere ripensati e con loro anche l&#8217;organizzazione del lavoro.</p><p>Il vero vantaggio dell&#8217;elettricit&#224; cominciava quindi a emergere quando la domanda smetteva di essere <em>&#8220;come alimentiamo meglio la fabbrica che abbiamo gi&#224;?&#8221;</em> e diventava:</p><p style="text-align: center;"><em>&#8220;Quale fabbrica possiamo costruire adesso che abbiamo l&#8217;elettricit&#224;?&#8221;</em></p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Jr6h!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F9503ee40-e315-4487-9f98-545194299a8f_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" 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class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><h4>Le nostre cinghie digitali</h4><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Con l&#8217;intelligenza artificiale stiamo facendo spesso qualcosa di molto simile.</mark></p><p>Prendiamo processi costruiti negli ultimi venti o trent&#8217;anni e inseriamo dentro un pezzo di AI. Scrivevamo una mail e ora la facciamo scrivere a un modello. Cercavamo un documento e oggi lo chiediamo in linguaggio naturale. Preparavamo un report e adesso possiamo farcelo riassumere.</p><p>Sono miglioramenti veri, spesso anche molto utili. Ma rimane una domanda: </p><div class="pullquote"><p>stiamo sfruttando una possibilit&#224; nuova o stiamo semplicemente facendo girare meglio la vecchia fabbrica?</p></div><p>Pensiamo a un processo piuttosto comune: ogni luned&#236; qualcuno apre il gestionale, esporta dei dati, controlla un file, cerca alcune anomalie e poi contatta i colleghi interessati.</p><ul><li><p>Possiamo usare l&#8217;AI per leggere pi&#249; velocemente quel file, trovare le anomalie o preparare le mail. Abbiamo reso il processo pi&#249; efficiente.</p></li><li><p>Tuttavia potremmo anche domandarci perch&#233; esista ancora quel processo nella sua forma attuale. Perch&#233; bisogna aspettare luned&#236;? Perch&#233; esportare un file? Perch&#233; una persona deve controllare anche tutto quello che sta funzionando normalmente?</p></li></ul><p>Un sistema progettato oggi potrebbe osservare continuamente i dati, individuare ci&#242; che merita attenzione, recuperare il contesto necessario e portare alla persona soltanto i casi su cui serve davvero intervenire.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Qui la differenza &#232; sostanziale: </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">non abbiamo fatto meglio il vecchio processo. Ne abbiamo costruito uno diverso, nuovo, probabilmente e possibilmente migliore.</mark></strong></p><h4>Anche il software ha le sue cinghie</h4><p>Per chi sviluppa software questa domanda &#232; forse ancora pi&#249; interessante.</p><p>Per anni abbiamo progettato applicazioni dando per scontato che fosse l&#8217;utente a dover cercare un&#8217;informazione, interpretarla, capire cosa fare, raggiungere la funzione corretta e infine agire.</p><p>Menu, maschere, filtri, dashboard, notifiche, workflow ed esportazioni nascono anche da questo presupposto.</p><p>Non significa naturalmente che debbano sparire. Significa per&#242; che possiamo finalmente chiederci quali parti di un software siano realmente necessarie e quali esistano perch&#233;, quando quel software &#232; stato progettato, non c&#8217;era un altro modo di fare le cose.</p><p>Una chat dentro un gestionale pu&#242; essere utilissima. Un pulsante che riassume un documento pure.</p><div class="pullquote"><p><strong>E se dovessimo progettare oggi quel software da zero, sapendo che l&#8217;AI esiste, lo costruiremmo ancora nello stesso modo?</strong></p></div><p>Probabilmente non sempre. Ed &#232; forse qui che nei prossimi anni vedremo il cambiamento pi&#249; profondo: non nell&#8217;aggiunta di AI alle applicazioni esistenti, ma nella progressiva revisione di processi, interfacce e passaggi che fino a ieri consideravamo inevitabili.</p><h4>Un esercizio per questa settimana</h4><p>Prendete un processo che nella vostra azienda viene ripetuto ogni giorno o ogni settimana.</p><p>Per una volta, per&#242;, non chiedetevi subito dove inserire l&#8217;intelligenza artificiale. Partite dal risultato che volete ottenere e provate a ricostruire il percorso da zero.</p><p>Quali passaggi sono davvero indispensabili? Quali richiedono realmente una persona? E quali, invece, esistono soltanto perch&#233; fino a oggi qualcuno doveva necessariamente cercare, leggere, copiare, confrontare o spostare informazioni?</p><p>Potreste scoprire che il processo attuale &#232; gi&#224; quello giusto e che l&#8217;AI pu&#242; semplicemente renderlo migliore.</p><p>Oppure potreste accorgervi che stavate cercando un motore pi&#249; potente quando, in realt&#224;, era arrivato il momento di togliere qualche cinghia.</p><h4>E voi?</h4><p>Quando introducete l&#8217;intelligenza artificiale nella vostra azienda, state cercando soprattutto di fare meglio ci&#242; che avete sempre fatto oppure state iniziando a mettere in discussione il processo stesso?</p><p>E se sviluppate software, provate a farvi una domanda ancora pi&#249; scomoda: <em><strong>quante delle funzioni che oggi considerate indispensabili lo sarebbero davvero se il vostro prodotto nascesse nel 2026?</strong></em></p><h4>Dove invece stiamo noi</h4><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Noi siamo nati con un&#8217;idea semplice ma ostinata: </mark>rendere dati, informazioni e conoscenza aziendale pi&#249; accessibili alle persone che devono utilizzarli ogni giorno.</p><p>Negli anni questo percorso ci ha portato dalla Business Intelligence all&#8217;analisi dei dati, dai documenti alle knowledge base, fino agli agenti e all&#8217;intelligenza artificiale. Non come mondi separati, ma come strumenti diversi per ridurre la distanza tra ci&#242; che un&#8217;azienda sa e ci&#242; che riesce effettivamente a fare con quella conoscenza.</p><p>Per questo crediamo che la parte pi&#249; interessante dell&#8217;AI non sar&#224; aggiungere una funzione intelligente a ogni schermata.</p><p>Sar&#224; capire quali schermate, passaggi e vincoli possiamo finalmente ripensare.</p><p>Perch&#233; una tecnologia nuova diventa davvero interessante quando smettiamo di usarla soltanto per alimentare meglio la fabbrica che avevamo gi&#224;.</p><p>&#128073; Scoprite come Elly pu&#242; potenziare il vostro software o il vostro business su <strong><a href="http://www.ellybi.com">ellybi.com</a></strong></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e022c6504b9f170161d93079e25ab67616d00001e023689e500e90daf0c4e9cb37fab67616d00001e0282ce362511fb3d9dda6578eeab67616d00001e02fe3a09ccabe5f5e6646f7512&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il debito decisionale]]></title><description><![CDATA[Prendere ottime decisioni, le migliori possibili, spesso non basta. Bisogna anche ricordarsi perch&#233; le abbiamo prese.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/il-debito-decisionale</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/il-debito-decisionale</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:03:27 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ngoX!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F4856459d-c00c-491a-87b9-d8eed13c723e_1774x887.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati al <strong>numero 150 della newsletter Ellycode</strong> e, visto il numero tondo, questa settimana vogliamo tornare su una parola che ci accompagna praticamente da sempre, da quando abbiamo deciso di immaginare, progettare e realizzare <strong><a href="http://www.ellybi.com">Elly</a></strong>: <strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">decisioni.</mark></strong></p><p>Per anni abbiamo raccontato la Business Intelligence cos&#236;: dati pi&#249; accessibili, informazioni pi&#249; chiare, meno sensazioni lasciate alla libera interpretazione e intuizione e pi&#249; elementi concreti (dati e informazioni) su cui scegliere.</p><p>Ed &#232; ancora esattamente quello in cui ancora oggi crediamo.<br>Tuttavia non possiamo escludere che c&#8217;&#232; per&#242; un problema che arriva subito dopo.</p><p>Immaginate una riunione fatta <em><strong><span data-color="#4a86e8" style="color: rgb(74, 134, 232);">circa</span></strong></em> sei mesi fa. una dashboard in negativo, un <em><strong><span data-color="#4a86e8" style="color: rgb(74, 134, 232);">certo</span></strong></em> calo del margine su una certa linea di prodotto. <em><strong><span data-color="#4a86e8" style="color: rgb(74, 134, 232);">Qualcuno</span></strong></em> propose di aumentare i prezzi,<em><strong><span data-color="#4a86e8" style="color: rgb(74, 134, 232);"> qualcun altro</span></strong></em> fece notare che sarebbe stato rischioso per <em><strong><span data-color="#4a86e8" style="color: rgb(74, 134, 232);">alcuni clienti</span></strong><span data-color="#0d9ec8" style="color: rgb(13, 158, 200);"> </span></em>strategici. Alla fine si decise di aspettare.</p><p>Sei mesi dopo &#232; ancora tutto fermo e poi: perch&#233; avevamo deciso di aspettare? Chi aveva portato quell&#8217;argomento? Quali clienti erano considerati strategici? Avevamo fissato una soglia oltre la quale saremmo intervenuti? Quella decisione si &#232; rivelata corretta?</p><p>Probabilmente una parte della risposta &#232; in una mail, qualcosa nei verbali di una riunione, qualcos&#8217;altro nella testa di chi c&#8217;era. Il resto, boh.</p><blockquote><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Benvenuti nel magico mondo del </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">debito decisionale</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">.</mark></p></blockquote><p>Prima per&#242;, come sempre, apriamo la nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; <strong>&#8220;Once in a Lifetime&#8221; &#8212; Talking Heads (1980)</strong></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b273fe3a09ccabe5f5e6646f7512&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Remember&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Becky Hill, David Guetta&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/4laAKIq9ZxBCwf99rauPYb&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/4laAKIq9ZxBCwf99rauPYb" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Perch&#233; prima o poi capita a qualsiasi azienda di guardare una scelta fatta qualche mese prima e chiedersi, pi&#249; o meno: <em>come siamo arrivati fin qui?</em></p><h4>Abbiamo imparato a conservare i dati.</h4><p>Su questo abbiamo fatto passi enormi. Un buon sistema di Business Intelligence permette di tornare indietro, confrontare periodi, ricostruire performance, capire cosa stava succedendo in un preciso momento.</p><blockquote><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Il dato per&#242; lascia una traccia, la decisione molto meno o - qualche volta - anche nessuna.</mark></p></blockquote><p>Ed &#232; davvero curioso, perch&#233; raccogliamo con enorme attenzione tutto ci&#242; che porta a una decisione e quasi mai conserviamo la decisione stessa con lo stesso livello di dettaglio.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ngoX!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F4856459d-c00c-491a-87b9-d8eed13c723e_1774x887.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source 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class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Una dashboard pu&#242; dirci che a marzo il fatturato &#232; sceso del 12%. Pu&#242; mostrarci quali clienti hanno comprato meno, quali prodotti hanno rallentato e quali aree hanno sofferto di pi&#249;. Poi per&#242; c&#8217;&#232; molto, molto altro: le persone discutono, interpretano, aggiungono informazioni che magari nel database non esistono, valutano rischi e fanno una scelta.</p><h4>Il debito che non compare in bilancio.</h4><p>Il <strong>debito decisionale </strong>non nasce semplicemente quando dimentichiamo una decisione.</p><p>Pu&#242; nascere anche quando perdiamo il legame tra una decisione e tutto ci&#242; che l&#8217;ha resa sensata in quel momento: i dati disponibili, le ipotesi fatte, i vincoli, le alternative considerate, magari anche un&#8217;informazione che non era dentro nessun database.</p><blockquote><p>Finch&#233; le persone che hanno partecipato a quella scelta sono ancora l&#236;, il problema quasi non si vede. Il contesto continua a vivere nella loro memoria. <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Poi passa il tempo</mark>, cambiano i ruoli, cambiano le condizioni e quel contesto si impoverisce. <strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Resta la decisione, ma non necessariamente la sua logica.</mark></strong></p></blockquote><p>Ed &#232; qui che nasce il debito: ogni volta che l&#8217;azienda deve ricostruire da zero un ragionamento che aveva gi&#224; fatto, perde tempo, ripete discussioni e rischia perfino di arrivare a conclusioni diverse senza sapere perch&#233;.</p><p>Abbiamo investito tantissimo nella <strong>tracciabilit&#224; del dato</strong>. Molto meno nella tracciabilit&#224; delle decisioni.</p><h4>Dal dato alla decisione.</h4><p>Ed arriviamo probabilmente al passaggio pi&#249; interessante. <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">La Business Intelligence ha fatto un lavoro enorme nel rendere accessibile il </mark><em><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">cosa</mark></strong></em>: cosa &#232; successo, quando, dove, con quale intensit&#224; e rispetto a quale periodo.</p><p>Ma tra un dato e una decisione esiste uno spazio enorme.</p><p>Dentro quello spazio ci sono interpretazione, esperienza, conoscenza del mercato, eccezioni, documenti, riunioni, vincoli e informazioni che spesso non hanno neppure una forma strutturata.</p><p>&#200; l&#236; che entra in gioco la <strong>knowledge aziendale</strong>.</p><p>Non come archivio dove accumulare file, ma come possibilit&#224; di collegare quello che sappiamo a quello che abbiamo deciso.</p><p>Una decisione potrebbe quindi avere una sua storia: nascere da alcuni indicatori, essere supportata da determinati documenti, poggiare su certe assunzioni e produrre, mesi dopo, un risultato misurabile. Questo collegamento oggi quasi sempre manca, nonostante sia preziosissimo.</p><h4>Una decisione giusta pu&#242; anche finire male.</h4><p>Qui c&#8217;&#232; poi un altro punto che tendiamo a dimenticare.<br>Siamo abituati a giudicare le decisioni guardando il risultato: </p><ul><li><p>se &#232; andata bene, la decisione era giusta</p></li><li><p>se &#232; andata male, era sbagliata.</p></li></ul><p>Naturalmente non funziona sempre cos&#236;. Una decisione presa con informazioni solide pu&#242; produrre un risultato negativo per qualcosa che era impossibile prevedere. Allo stesso modo, una scelta presa quasi a caso pu&#242; essere premiata dalle circostanze.</p><blockquote><p>La BI ci permette di misurare molto bene <strong>il risultato</strong>. Conservare anche il contesto decisionale permetterebbe invece di valutare qualcosa di ancora pi&#249; utile: <strong>la qualit&#224; del processo che ci ha portato fin l&#236;</strong>.</p></blockquote><p>E questa, nel tempo, &#232; conoscenza aziendale vera. Perch&#233; significa poter capire non soltanto quali decisioni hanno funzionato, ma quali ragionamenti funzionano meglio nella nostra azienda.</p><h4>Ed &#232; qui che l&#8217;AI diventa davvero interessante.</h4><p>Non perch&#233; debba decidere al posto nostro. Anzi.<br>L&#8217;intelligenza artificiale pu&#242; diventare interessante proprio perch&#233; rende finalmente utilizzabile una quantit&#224; di conoscenza che fino a ieri era troppo dispersa per esserlo davvero.</p><p>Se entriamo in questa logica, l&#8217;AI non serve semplicemente per suggerire una risposta, ma pu&#242;, per esempio, recuperare precedenti decisioni, evidenziare analogie, ricordare quali ipotesi erano state fatte, mostrare quali condizioni nel frattempo sono cambiate e collegare una decisione ai suoi effetti.</p><blockquote><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">In altre parole pu&#242; aiutare l&#8217;azienda a costruire una </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">memoria decisionale attiva</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">.</mark></p></blockquote><p>La differenza rispetto a un semplice archivio &#232; enorme. Un archivio conserva. Una memoria serve quando bisogna decidere di nuovo.</p><h4>Il vero patrimonio aziendale.</h4><p>Quando parliamo di knowledge aziendale pensiamo spesso a documenti, procedure, manuali, contratti e informazioni tecniche.</p><p>Tuttavia una parte enorme della conoscenza di un&#8217;organizzazione &#232; fatta dalle migliaia di decisioni prese negli anni:</p><ul><li><p>perch&#233; abbiamo cambiato quel processo, quel software, quel fornitore</p></li><li><p>perch&#233; quel cliente viene gestito in maniera diversa</p></li><li><p>perch&#233; quel KPI viene calcolato proprio cos&#236;</p></li><li><p>perch&#233; su quel mercato abbiamo scelto di non entrare.</p></li></ul><p>Dietro a molte regole aziendali esiste una decisione. Dietro a molte decisioni esiste un pezzo di storia. Perderlo significa costringere ogni nuova generazione dell&#8217;azienda a imparare nuovamente cose che l&#8217;organizzazione aveva gi&#224; imparato.</p><h4>Dove stiamo noi.</h4><p>Abbiamo sempre raccontato Elly partendo dalla Business Intelligence e da un principio molto semplice: <strong>rendere il dato accessibile per permettere alle persone di prendere decisioni migliori</strong>.</p><p>Quel principio non cambia, semmai oggi possiamo e vogliamo fare un passo oltre.</p><p>Per prendere decisioni migliori non serve soltanto conoscere meglio quello che sta succedendo. Serve poter utilizzare anche quello che l&#8217;azienda ha gi&#224; imparato.</p><p>Ed &#232; qui che Business Intelligence, knowledge e Intelligenza Artificiale iniziano davvero a diventare parti dello stesso percorso, perch&#233;</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;">La <strong>BI</strong> d&#224; memoria ai numeri <strong><span data-color="#4a86e8" style="color: rgb(74, 134, 232);">&#8212;&gt;</span></strong> la <strong>knowledge</strong> conserva il contesto <strong><span>&#8212;&gt;</span></strong> l&#8217;<strong>AI</strong> pu&#242; rimettere entrambi in circolo nel momento in cui servono.</p></div><p>Forse allora il contrario del debito decisionale non &#232; avere pi&#249; dati, ma piuttosto avere un&#8217;azienda che, quando deve scegliere di nuovo, <strong>non &#232; costretta a ripartire ogni volta da zero</strong>.</p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e022c6504b9f170161d93079e25ab67616d00001e023689e500e90daf0c4e9cb37fab67616d00001e029164bafe9aaa168d93f4816aab67616d00001e02fe3a09ccabe5f5e6646f7512&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'AI che lavora da sola non esiste]]></title><description><![CDATA[Pi&#249; l&#8217;AI diventa autonoma, pi&#249; servono processi chiari, dati affidabili e regole condivise.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/lai-che-lavora-da-sola-non-esiste</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/lai-che-lavora-da-sola-non-esiste</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 03 Sep 2026 08:02:58 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati al <strong>numero 149 della newsletter Ellycode</strong> e, archiviato definitivamente agosto, torniamo a parlare di uno dei temi che probabilmente ci accompagner&#224; parecchio nei prossimi mesi: gli agenti AI.</p><p>Se ne parla sempre pi&#249; spesso e la promessa, almeno sulla carta, &#232; molto semplice:</p><p><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">non pi&#249; un&#8217;intelligenza artificiale che aspetta una domanda e restituisce una risposta, ma sistemi capaci di fare qualcosa per noi.</mark></em></p><p>Leggere una richiesta, recuperare le informazioni, preparare un preventivo, aggiornare il CRM, controllare un dato, segnalare un&#8217;anomalia. Tutto molto bello. Diciamolo.</p><p>Poi per&#242; proviamo a &#8220;mettere a terra&#8221; la cosa e immaginiamo di affidare totalmente a un agente la preparazione di un&#8217;offerta commerciale&#8230; qualche dubbio ci sorge ancora.</p><p>Quale listino deve utilizzare? Pu&#242; applicare uno sconto? Fino a quanto? Cosa succede se il cliente &#232; gi&#224; presente nel gestionale con un nome leggermente diverso? E se manca una disponibilit&#224;? Chi deve intervenire quando esce dai casi previsti?</p><p>In pochi minuti abbiamo smesso di parlare di Intelligenza Artificiale e abbiamo iniziato a parlare dell&#8217;azienda: ed &#232; senza dubbio questo il punto pi&#249; interessante.</p><p>Ma prima di andare avanti, apriamo come sempre Spotify e recuperiamo un pezzo dalla nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; <em><strong>&#8220;Handle with Care&#8221; &#8212; Traveling Wilburys (1988)</strong></em></p><p>Un titolo che questa settimana ci sembra particolarmente azzeccato. Perch&#233; pi&#249; chiediamo a un agente AI di fare qualcosa al posto nostro, pi&#249; diventa importante capire fino a dove pu&#242; spingersi, quando deve fermarsi e quando invece &#232; meglio che torni in gioco una persona.</p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b2733689e500e90daf0c4e9cb37f&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Handle With Care&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Traveling Wilburys&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/1G0ku3TLCGwrAHj9WPudKX&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/1G0ku3TLCGwrAHj9WPudKX" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><h4>Tra una demo e un processo vero.</h4><p>Qualche settimana fa <strong>Deloitte</strong> ha pubblicato una ricerca sull&#8217;adozione dell&#8217;AI agentica intervistando 501 manager e dirigenti statunitensi coinvolti in organizzazioni che stavano gi&#224; almeno sperimentando queste tecnologie.</p><p>Quindi non aziende che si stanno chiedendo cosa sia un agente, ma realt&#224; che hanno gi&#224; iniziato a metterci mano.</p><p>Due numeri, soprattutto, ci hanno colpito:</p><ul><li><p>il <strong>42%</strong> degli intervistati dichiara di aver gi&#224; testato o distribuito agenti AI</p></li><li><p>solo il <strong>5%</strong>, per&#242;, considera i propri processi aziendali <em>altamente preparati</em> per utilizzarli.</p></li></ul><blockquote><p><strong>Tra &#8220;abbiamo provato un agente&#8221; e &#8220;possiamo affidargli davvero un pezzo di lavoro&#8221; c&#8217;&#232; ancora parecchia strada.</strong></p></blockquote><p>Ed &#232; una distanza che ha molto meno a che fare con la potenza dei modelli di quanto potremmo pensare, perch&#233; una demo pu&#242; funzionare perfettamente quando tutto segue il percorso previsto.</p><p>Le aziende per&#242;, purtroppo o per fortuna, funzionano raramente cos&#236;.</p><h4>Le persone riempiono continuamente i vuoti.</h4><p>Dentro qualsiasi organizzazione esiste una quantit&#224; enorme di regole che nessuno ha mai davvero scritto.</p><p>Sappiamo che con quel cliente possiamo fare un&#8217;eccezione. Che quel prodotto segue condizioni particolari. Che il listino corretto non &#232; quello nella cartella &#8220;Listini&#8221;, ma quello che Francesca ha mandato via mail marted&#236; scorso.</p><p>Sappiamo anche che un &#8220;cliente importante&#8221; non &#232; necessariamente quello che fattura di pi&#249; e che un&#8217;opportunit&#224; commerciale pu&#242; essere considerata qualificata anche quando il CRM direbbe il contrario. E lo sappiamo perch&#233; lavoriamo l&#236;.</p><p>Le persone utilizzano ogni giorno esperienza, conoscenza del contesto e buon senso per colmare piccole ambiguit&#224; che neppure percepiamo pi&#249; come tali.</p><p>Poi arriva un agente e gli diciamo:</p><div class="pullquote"><p><em>&#8220;Da oggi questa cosa falla tu.&#8221;</em></p></div><p>E improvvisamente siamo costretti a spiegargli cosa significhi davvero &#8220;questa cosa&#8221;.</p><blockquote><p>Forse uno degli effetti pi&#249; interessanti degli agenti AI sar&#224; proprio questo: <strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">rendere visibili processi che pensavamo di conoscere benissimo.</mark></strong></p></blockquote><h4>Pi&#249; autonomia richiede pi&#249; chiarezza.</h4><p>Ed arriviamo a scoprire un piccolo paradosso. Proviamo a immaginare un&#8217;AI sempre pi&#249; autonoma che richiede sempre meno lavoro da parte nostra.</p><p>In realt&#224;, quando passiamo dalla risposta all&#8217;azione, succede spesso il contrario.</p><p>Pi&#249; vogliamo permettere a un sistema di agire, pi&#249; dobbiamo essere chiari sui dati ai quali pu&#242; accedere, sulle regole che deve seguire, sui limiti entro i quali pu&#242; muoversi e sui momenti nei quali deve fermarsi e chiedere aiuto.</p><blockquote><p>Non sorprende quindi che, nella stessa ricerca Deloitte, il <strong>72%</strong> degli intervistati indichi proprio la mancanza di dati unificati e facilmente accessibili tra gli ostacoli all&#8217;adozione degli agenti.</p></blockquote><p>Possiamo avere un modello straordinario.</p><p>Se trova tre anagrafiche dello stesso cliente, due versioni del listino e informazioni diverse tra CRM, gestionale e documenti, continuer&#224; comunque ad avere un problema.</p><p>Solo che questa volta non dovr&#224; semplicemente rispondere. Dovr&#224; decidere cosa fare.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png 1456w" sizes="auto, 100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png" width="1448" height="1086" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:1086,&quot;width&quot;:1448,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1604640,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/213688210?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!Z_7T!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8394ac28-9223-4c13-be54-ad5737cb8d7f_1448x1086.png 1456w" sizes="auto, 100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><h4>Prima di automatizzare un processo bisogna conoscerlo.</h4><p>Questo vale ancora di pi&#249; per le software house verticali.</p><p>Negli ultimi mesi abbiamo parlato spesso del valore della conoscenza di settore e del fatto che un modello generalista, per quanto potente, non possa conoscere da solo il significato che dati, regole e processi assumono dentro una specifica azienda.</p><p>Con gli agenti questo principio diventa ancora pi&#249; importante; non basta collegare un modello a un software e permettergli di utilizzare qualche funzione.<br>Bisogna sapere quali informazioni sono affidabili, quali azioni pu&#242; compiere, quali eccezioni sono ammesse e soprattutto quando una decisione deve tornare nelle mani di una persona.</p><blockquote><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">L&#8217;AI che lavora da sola, insomma, non esiste. </mark>Lavora dentro un sistema fatto di dati, software, regole, conoscenza e persone.</strong></p></blockquote><p>Ed &#232; proprio la qualit&#224; di quel sistema a stabilire quanto lontano possiamo spingerci con l&#8217;autonomia.</p><p>Per questo continuiamo a pensare che la direzione pi&#249; interessante non sia costruire semplicemente agenti capaci di fare sempre pi&#249; cose.</p><p>&#200; costruire ambienti nei quali <strong>dati, Business Intelligence, documenti, conoscenza aziendale e AI possano lavorare insieme</strong>, offrendo agli agenti il contesto necessario per capire prima di agire.</p><p>&#200; anche la direzione nella quale stiamo facendo evolvere <strong><a href="http://www.ellybi.com">Elly</a></strong>.</p><p>Perch&#233; prima di chiedere a un&#8217;Intelligenza Artificiale di occuparsi di un processo, forse vale la pena fermarsi un momento e fare una domanda molto pi&#249; semplice: <em><strong>siamo sicuri di sapere davvero come funziona?</strong></em></p><p>&#128073; <strong>Scopri Elly su ellybi.com</strong></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e022c6504b9f170161d93079e25ab67616d00001e023689e500e90daf0c4e9cb37fab67616d00001e027a311579a8814f7683f25a17ab67616d00001e029164bafe9aaa168d93f4816a&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Dove eravamo rimasti?]]></title><description><![CDATA[Dati, documenti e memoria aziendale: il trucco sta nel ritrovare il contesto.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/dove-eravamo-rimasti</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/dove-eravamo-rimasti</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 09:01:13 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!J_yQ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F417ad076-700e-4c4a-ab2f-32a706befb7b_1448x1086.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultima settimana di agosto ha un ritmo strano.</p><p>Le ferie, per molti, sono finite. Ma settembre non &#232; ancora davvero iniziato. Si riaccende il computer, si riaprono le chat, si scorrono le mail e per qualche minuto si prova quella sensazione familiare di essere tornati in un posto conosciuto&#8230; senza ricordare perfettamente dove avevamo lasciato le cose.</p><p>Dopo tre settimane <strong>Fuori Dashboard (</strong><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">li avete letti i nostri articoli &#8220;out of the box&#8221;, vero?</mark></em><strong>)</strong> anche noi torniamo piano piano dentro il nostro mondo con l&#8217;<strong>articolo 148 della nostra newsletter</strong> e lo facciamo tirando fuori dalla nostra mitica playlist Data Grooves un grande pezzo:</p><p>&#127925; <strong>&#8220;Back to Life&#8221; &#8212; Soul II Soul (1989)</strong></p><p>Titolo perfetto per questi giorni. Torniamo alla vita normale, insomma. O almeno ci proviamo.</p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b2732c6504b9f170161d93079e25&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Back To Life&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Soul II Soul, Caron Wheeler&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/7vvRkLPIvfjjmCIqNxBuEZ&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/7vvRkLPIvfjjmCIqNxBuEZ" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>La cosa curiosa del rientro &#232; che non fatichiamo troppo a ritrovare i meccanismi lavorativi. Le abitudini tornano, le procedure pure e dopo qualche ora sembra quasi di non essere mai partiti. </p><blockquote><p>Il problema &#232; un altro: ricordarsi tutto quello che c&#8217;era intorno e che le ferie - giustamente - hanno messo in secondo piano.</p></blockquote><p>Per esempio, stavamo una risposta da quel cliente o eravamo noi a dover rispondere a lui?<br>Quel progetto era fermo perch&#233; mancava qualcosa o perch&#233; avevamo deciso di aspettare?<br>E quella soluzione che adesso sembra cos&#236; ovvia, perch&#233; l&#8217;avevamo scartata?</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p>A quel punto comincia la caccia al tesoro: mail, chat, documenti, note della riunione. </p></div><p>Una parte della storia &#232; nel gestionale, una nel CRM, un&#8217;altra nelle mail. Ci sono poi documenti condivisi, procedure, verbali, messaggi e soprattutto una quantit&#224; enorme di conoscenza che continua a vivere nella testa delle persone.</p><p>Finch&#233; tutti sono al proprio posto funziona anche piuttosto bene.</p><p>Poi arrivano le ferie, qualcuno cambia ruolo, passa qualche mese o semplicemente bisogna riprendere in mano un progetto lasciato l&#236; troppo a lungo.</p><p>Ed ecco che recuperare un numero &#232; facilissimo, mentre ricostruire il motivo per cui quel numero, quella scelta o quella decisione fossero importanti diventa molto pi&#249; complicato.</p><h4>I dati da soli non ricordano tutto.</h4><p>Su queste pagine parliamo da anni di <strong>accessibilit&#224; del dato</strong> e non cambiamo certo idea oggi.</p><p>Dati organizzati, leggibili e facilmente interrogabili restano una parte fondamentale del problema. Ma noi sappiamo anche che dentro un&#8217;azienda non esistono soltanto i dati.</p><p><mark data-color="#ffffff" style="background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(0, 0, 0);">Esistono anche i </mark><strong><mark data-color="#ffffff" style="background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(0, 0, 0);">documenti</mark></strong> che spiegano come lavoriamo, le procedure che abbiamo costruito nel tempo, i contratti, le decisioni prese durante una riunione, le eccezioni concordate con un cliente.</p><blockquote><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">In altre parole, esiste il contesto.</mark></strong></p></blockquote><p>Ed &#232; probabilmente qui che l&#8217;Intelligenza Artificiale pu&#242; fare una delle cose pi&#249; interessanti.</p><p>Non sapere magicamente tutto della nostra azienda &#8212; ci siamo gi&#224; detti pi&#249; volte quanto poco ci convinca questa idea &#8212; ma riuscire a recuperare quello che serve quando serve.</p><p>Una Knowledge Base, vista cos&#236;, non &#232; semplicemente una cartella un po&#8217; pi&#249; intelligente piena di documenti. Pu&#242; diventare una specie di memoria condivisa dell&#8217;azienda.</p><p>Non per sostituire quella delle persone, naturalmente. Piuttosto per evitare che ogni volta sia necessario ricostruire da zero qualcosa che l&#8217;azienda, in realt&#224;, sapeva gi&#224;.</p><h4>La prova del rientro.</h4><p>Se siete appena tornati dalle ferie potete fare un test molto semplice: prendete un progetto che avete lasciato in sospeso a fine luglio e provate a ricostruire rapidamente cosa avevate deciso, perch&#233; lo avevate deciso e quale doveva essere il passo successivo.</p><p>Se bastano pochi minuti, complimenti.</p><p>Se invece dopo mezz&#8217;ora avete aperto cinque mail, cercato in tre chat e mandato un messaggio a Marco, forse avete appena scoperto che una parte importante del vostro patrimonio informativo non &#232; nei vostri software.</p><p>&#200; nelle persone ed &#232; un patrimonio preziosissimo, ma anche piuttosto fragile.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!J_yQ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F417ad076-700e-4c4a-ab2f-32a706befb7b_1448x1086.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!J_yQ!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F417ad076-700e-4c4a-ab2f-32a706befb7b_1448x1086.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!J_yQ!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F417ad076-700e-4c4a-ab2f-32a706befb7b_1448x1086.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!J_yQ!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F417ad076-700e-4c4a-ab2f-32a706befb7b_1448x1086.png 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class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><blockquote><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Anche per questo </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Elly</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> sta crescendo oltre la sola lettura dei numeri, mettendo sempre pi&#249; insieme </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">dati, documenti, conoscenza e AI</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">.</mark></p></blockquote><p>Perch&#233; le domande che facciamo ogni giorno in azienda raramente hanno una risposta tutta dentro una tabella o tutta dentro un documento. Molto pi&#249; spesso hanno bisogno di entrambe le cose.</p><p>E allora forse questa settimana di fine agosto, prima che settembre torni ad accelerare tutto, possiamo concederci ancora una domanda molto semplice: <strong>dove eravamo rimasti?</strong></p><p>Se per rispondere dobbiamo necessariamente aspettare che qualche collega torni dalle ferie, abbiamo gi&#224; trovato qualcosa su cui lavorare.</p><p>&#128073; Per scoprire pi&#249; da vicino <em><strong>Elly</strong></em> visita <strong><a href="http://ellybi.com">ellybi.com</a></strong></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e02628dba01c669d89586967dc5ab67616d00001e0273828856d5bb812e8a5e66d5ab67616d00001e027a311579a8814f7683f25a17ab67616d00001e029164bafe9aaa168d93f4816a&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[3/3 Fuori Dashboard: la risposta è 42]]></title><description><![CDATA[Douglas Adams e il rischio di trovare risposte perfette senza sapere cosa stiamo cercando.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/33-fuori-dashboard-la-risposta-e</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/33-fuori-dashboard-la-risposta-e</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 20 Aug 2026 07:30:37 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!sgqY!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14627c47-3326-4b3e-b942-356751aedfcd_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Agosto continua e noi arriviamo alla terza e ultima tappa del nostro viaggio estivo.</p><p>Siamo arrivati al <strong>numero 147 della newsletter Ellycode</strong> e all&#8217;ultimo appuntamento di <strong>Fuori Dashboard</strong>, il format con cui per tre settimane abbiamo cercato dati, Business Intelligence e Intelligenza Artificiale nel cinema, nella musica e nella letteratura.</p><p>Siamo partiti dal campo da baseball di <em><a href="https://blog.ellycode.com/p/13-fuori-dashboard-moneyball">Moneyball</a></em>, dove i dati hanno messo in discussione convinzioni considerate intoccabili. Poi siamo entrati in studio con <strong><a href="https://open.substack.com/pub/ellycode/p/23-fuori-dashboard-daft-punk">i Daft Punk</a></strong>, scoprendo che la tecnologia acquista valore quando incontra una storia, una competenza e un&#8217;identit&#224;.</p><p>Per l&#8217;ultima tappa dobbiamo spingerci un po&#8217; pi&#249; lontano. Nello spazio, per la precisione, insieme ad Arthur Dent, Ford Prefect, un androide perennemente depresso e uno degli oggetti pi&#249; utili che si possano portare in viaggio: un asciugamano.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Parliamo della </mark><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Guida galattica per gli autostoppisti</mark></em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> di Douglas Adams.</mark></p><p>Ma prima di lasciare la Terra, come sempre apriamo Spotify e recuperiamo un brano dalla nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; <em><strong>&#8220;Don&#8217;t Panic&#8221; &#8212; Coldplay (2000)</strong></em></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b2739164bafe9aaa168d93f4816a&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Don't Panic&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Coldplay&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/2QhURnm7mQDxBb5jWkbDug&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/2QhURnm7mQDxBb5jWkbDug" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Due parole che nella <em>Guida galattica</em> compaiono sulla copertina del libro pi&#249; importante dell&#8217;universo, scritte in caratteri grandi e rassicuranti. Un consiglio utile per attraversare lo spazio e, probabilmente, anche per aprire una dashboard il luned&#236; mattina.</p><h4>La risposta &#232; 42. Ma qual era la domanda?</h4><p>A un certo punto della storia, una civilt&#224; estremamente avanzata costruisce un supercomputer chiamato <strong>Pensiero Profondo</strong> e gli affida un compito piuttosto ambizioso: trovare la risposta alla Domanda Fondamentale sulla Vita, l&#8217;Universo e Tutto Quanto.</p><blockquote><p>Pensiero Profondo lavora al problema per sette milioni e mezzo di anni. Alla fine annuncia di aver trovato la risposta. <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">&#200; </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">42</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">.</mark></p></blockquote><p>Il risultato lascia tutti comprensibilmente perplessi. Dopo un&#8217;attesa cos&#236; lunga ci si sarebbe aspettati qualcosa di pi&#249; solenne, magari una formula capace di spiegare finalmente il senso dell&#8217;esistenza.</p><p>Pensiero Profondo, per&#242;, fa notare che il problema non &#232; la risposta.</p><blockquote><p><strong>Il problema &#232; che nessuno conosce davvero la domanda.</strong></p></blockquote><p>Per scoprirla servir&#224; un computer ancora pi&#249; potente: la Terra, costruita appositamente per completare il calcolo.</p><p>Purtroppo viene demolita dai Vogon cinque minuti prima di arrivare al risultato, per fare spazio a una superstrada galattica.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!sgqY!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14627c47-3326-4b3e-b942-356751aedfcd_1536x1024.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!sgqY!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14627c47-3326-4b3e-b942-356751aedfcd_1536x1024.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!sgqY!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14627c47-3326-4b3e-b942-356751aedfcd_1536x1024.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!sgqY!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14627c47-3326-4b3e-b942-356751aedfcd_1536x1024.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!sgqY!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14627c47-3326-4b3e-b942-356751aedfcd_1536x1024.png 1456w" sizes="auto, 100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!sgqY!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14627c47-3326-4b3e-b942-356751aedfcd_1536x1024.png" width="1456" height="971" 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class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Non il finale migliore per l&#8217;umanit&#224;, ma un ottimo punto di partenza per parlare di dati.</p><p>Perch&#233; oggi le aziende possiedono sempre pi&#249; risposte. I gestionali registrano ogni operazione, le dashboard aggiornano gli indicatori, la Business Intelligence collega fonti differenti e l&#8217;Intelligenza Artificiale pu&#242; interrogare dati e documenti in pochi secondi.</p><p>Il vero problema, sempre pi&#249; spesso, &#232; capire cosa vogliamo chiedere.</p><h4>Una dashboard piena di risposte.</h4><p>Immaginiamo di aprire una dashboard e trovare il fatturato del mese. Il numero &#232; corretto, aggiornato e magari accompagnato da una bella freccia verde. Ma per capire se sia davvero una buona notizia dobbiamo fare altre domande.</p><p>Rispetto a quale periodo? Con quale marginalit&#224;? Grazie a nuovi clienti o aumentando la dipendenza da quelli storici? Quali prodotti hanno contribuito alla crescita? Quanto hanno inciso gli sconti?</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">La risposta cambia in base a ci&#242; che stiamo cercando.</mark></p><p>Possiamo chiedere semplicemente: <em>come stanno andando le vendite?</em></p><p>Oppure possiamo domandarci quali clienti abbiano ridotto gli acquisti negli ultimi tre mesi, su quali categorie e con quale impatto sul margine.</p><p>La prima domanda probabilmente produrr&#224; una risposta generale. La seconda apre un&#8217;indagine e pu&#242; portare a una decisione.</p><blockquote><p><strong>Un numero non diventa utile soltanto perch&#233; &#232; stato calcolato correttamente.</strong></p></blockquote><p>&#200; questa una delle lezioni pi&#249; interessanti di Douglas Adams. Pensiero Profondo non ha commesso alcun errore: ha elaborato il problema e restituito la risposta esatta. Eppure quella risposta non serve a nessuno, perch&#233; nessuno sa cosa farsene.</p><p>Succede anche nelle aziende quando misuriamo un indicatore soltanto perch&#233; &#232; disponibile, costruiamo un report perch&#233; &#232; sempre esistito o riempiamo una dashboard di grafici senza chiarire quali decisioni dovrebbe aiutare a prendere.</p><p>A quel punto possiamo avere una quantit&#224; enorme di informazioni e restare comunque fermi.</p><p>Non perch&#233; ci manchino le risposte, ma perch&#233; non abbiamo ancora trovato la domanda capace di dare loro un significato.</p><h4>Le domande migliori arrivano strada facendo.</h4><p>Con l&#8217;Intelligenza Artificiale tutto questo diventa ancora pi&#249; evidente.</p><p>Oggi possiamo scrivere una frase e ricevere rapidamente un&#8217;analisi ordinata, plausibile e spesso molto convincente. Possiamo riassumere documenti, confrontare periodi, individuare anomalie e costruire scenari.</p><blockquote><p>&#200; un cambiamento enorme, ma la velocit&#224; della risposta non migliora automaticamente la qualit&#224; della domanda.</p></blockquote><p>Allo stesso tempo, sarebbe poco realistico pensare che la domanda giusta debba essere sempre chiara fin dall&#8217;inizio.</p><p>Spesso partiamo da una sensazione ancora confusa. Apriamo una dashboard, notiamo un dato inatteso, cambiamo prospettiva, approfondiamo un cliente e scopriamo che il problema &#232; diverso da quello che avevamo immaginato.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;"><strong>Ogni risposta genera una domanda un po&#8217; pi&#249; precisa della precedente.</strong></p></div><p>La Business Intelligence serve anche a questo: non soltanto a mostrare risultati, ma ad accompagnarci nell&#8217;esplorazione, fino a far emergere collegamenti che inizialmente non avevamo considerato.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Ed &#232; anche la direzione nella quale stiamo costruendo </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Elly</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">.</mark></p><p>Rendere dati, dashboard e conoscenza aziendale pi&#249; accessibili significa permettere alle persone di partire da una domanda semplice, osservare ci&#242; che emerge e continuare ad approfondire. L&#8217;AI pu&#242; accelerare questa ricerca, aiutandoci a formulare ipotesi e a raggiungere informazioni che prima richiedevano molti pi&#249; passaggi.</p><p>Poi, per&#242;, resta alle persone il compito pi&#249; importante: capire quale risposta pu&#242; cambiare davvero una decisione.</p><p>Ed eccoci alla fine del nostro viaggio <strong>Fuori Dashboard</strong>.</p><ol><li><p><em>Moneyball</em> ci ha ricordato che i dati possono mettere in discussione ci&#242; che diamo per scontato.</p></li><li><p>I Daft Punk ci hanno mostrato che la tecnologia amplifica davvero il valore quando incontra qualcosa di riconoscibilmente nostro.</p></li><li><p>Douglas Adams chiude il cerchio: possiamo avere dati, modelli e risposte sempre pi&#249; potenti, ma dobbiamo ancora scegliere quali domande meritino il nostro tempo.</p></li></ol><p>Quindi l&#8217;ultima domanda della trilogia non pu&#242; che essere questa:</p><p><em><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">qual &#232; la decisione per la quale la vostra azienda possiede gi&#224; molti dati, ma non ha ancora trovato la domanda giusta?</mark></strong></em></p><p>Forse la risposta &#232; gi&#224; davanti a voi. Speriamo soltanto che non sia <strong>42</strong>.</p><p><em><strong>Keep in touch!</strong></em></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e02628dba01c669d89586967dc5ab67616d00001e0273828856d5bb812e8a5e66d5ab67616d00001e027a311579a8814f7683f25a17ab67616d00001e0298db683b0054420ff2cb7640&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[2/3 Fuori Dashboard: Daft Punk]]></title><description><![CDATA[Random Access Memories: il valore di ci&#242; che rende un prodotto, un&#8217;azienda o un&#8217;idea riconoscibile.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/23-fuori-dashboard-daft-punk</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/23-fuori-dashboard-daft-punk</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 13 Aug 2026 07:30:53 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!7pnm!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2bcd5b9-291c-4435-b205-5be5aae2425a_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Agosto continua e noi continuiamo a rallentare, almeno un po&#8217;. Dopo essere entrati in uno stadio di baseball, questa settimana cambiamo completamente atmosfera e ci spostiamo in uno studio di registrazione.</p><p>Siamo arrivati al <strong>numero 146 della newsletter Ellycode</strong> e al secondo appuntamento di <strong>Fuori Dashboard</strong>, il format estivo con cui, per tre settimane, cerchiamo dati, Business Intelligence e Intelligenza Artificiale nel cinema, nella musica e nella letteratura.</p><p>La scorsa settimana <em><strong>Moneyball</strong></em> ci ha ricordato che i dati possono mettere in discussione convinzioni considerate intoccabili, &#232; possibile rileggerlo di seguito.</p><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;339ec883-a846-46a1-8cd1-008092e429e2&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Inizia agosto e il tempo in qualche modo rallenta, e noi proviamo ad adeguarci portandovi in spazi e luoghi pi&#249; leggeri e spensierati. Andremo nella letteratura, nella musica e nelle arti in generale, iniziando da un film meraviglioso e che per noi &#232; quello pi&#249; interessante legato alla Business Intelligence.&quot;,&quot;cta&quot;:null,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;showDescription&quot;:true,&quot;showImage&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;lg&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;1/3 Fuori Dashboard: Moneyball&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:173910415,&quot;name&quot;:&quot;Elly&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Elly ti aiuta a trasformare i dati in decisioni di valore per la tua azienda.&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/c80d7a39-4965-4ffc-a77b-91670f48a3a2_500x500.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:null}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-08-06T08:01:54.261Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/p/13-fuori-dashboard-moneyball&quot;,&quot;section_name&quot;:null,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:209993680,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:2,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:2023444,&quot;publication_name&quot;:&quot;Elly - La Business Intelligence per tutti&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!GTeQ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F44059d7c-abcd-41c3-947c-99faed0ff79c_500x500.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p>Questa volta incontriamo due robot che, per costruire uno degli album pi&#249; importanti della loro carriera, hanno deciso di affidarsi agli esseri umani: <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">parliamo dei Daft Punk e di </mark><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Random Access Memories</mark></em>.</p><p>Ma prima di entrare in studio, come sempre apriamo Spotify e recuperiamo un brano dalla nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; <em><strong>&#8220;Giorgio by Moroder&#8221; &#8212; Daft Punk (2013)</strong></em></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b2737a311579a8814f7683f25a17&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Giorgio by Moroder&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Daft Punk&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/2eXJRM1lQJ591AStNA26Yx&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/2eXJRM1lQJ591AStNA26Yx" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Nove minuti nei quali Giorgio Moroder racconta la propria storia mentre la musica attraversa epoche, strumenti e linguaggi diversi. Una canzone perfetta per capire cosa accade quando la tecnologia incontra la memoria, l&#8217;esperienza e una direzione precisa.</p><h4>Quando i robot chiamano gli esseri umani.</h4><p>Nel 2013 i Daft Punk erano gi&#224; due icone della musica elettronica. Caschi robotici, sintetizzatori, campionamenti e una capacit&#224; unica di costruire intorno alla tecnologia un&#8217;identit&#224; immediatamente riconoscibile. Per il nuovo album avrebbero potuto utilizzare strumenti ancora pi&#249; avanzati e spingere ulteriormente il loro suono verso il digitale.</p><p>Scelsero una strada diversa.</p><p>Chiamarono musicisti, produttori e interpreti provenienti da esperienze molto lontane tra loro: Nile Rodgers, Pharrell Williams, Giorgio Moroder e alcuni tra i migliori turnisti in circolazione. Registrarono strumenti reali, lavorarono per anni in studi diversi e dedicarono a ogni dettaglio una cura quasi artigianale.</p><p>Thomas Bangalter spieg&#242; quella scelta con una frase molto semplice:</p><div class="pullquote"><p><em>&#8220;We wanted to do what we used to do with machines and samplers, but with people.&#8221;</em></p></div><p>Volevano fare con le persone ci&#242; che prima facevano con le macchine e i campionatori. <a href="https://pitchfork.com/news/50318-daft-punk-give-interview-about-random-access-memories-share-album-details-new-stage-wear/">Pitchfork raccont&#242; cos&#236; la produzione dell&#8217;album</a>.</p><p>La tecnologia rimaneva presente, naturalmente. Soltanto che non era pi&#249; chiamata a sostituire tutto il resto. Serviva a collegare competenze, sensibilit&#224; e storie differenti dentro un progetto con una direzione chiarissima.</p><blockquote><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Ed &#232; proprio questo che rende </mark><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Random Access Memories</mark></em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> interessante ancora oggi.</mark></p></blockquote><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!7pnm!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2bcd5b9-291c-4435-b205-5be5aae2425a_1536x1024.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!7pnm!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2bcd5b9-291c-4435-b205-5be5aae2425a_1536x1024.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!7pnm!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2bcd5b9-291c-4435-b205-5be5aae2425a_1536x1024.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!7pnm!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2bcd5b9-291c-4435-b205-5be5aae2425a_1536x1024.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!7pnm!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2bcd5b9-291c-4435-b205-5be5aae2425a_1536x1024.png 1456w" sizes="auto, 100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!7pnm!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2bcd5b9-291c-4435-b205-5be5aae2425a_1536x1024.png" width="1456" height="971" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/d2bcd5b9-291c-4435-b205-5be5aae2425a_1536x1024.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:971,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1455459,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/210450960?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2bcd5b9-291c-4435-b205-5be5aae2425a_1536x1024.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" 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class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Non &#232; un disco costruito per dimostrare quanto fossero diventate brave le macchine. &#200; un disco nel quale due robot utilizzano la tecnologia per far emergere meglio il contributo degli esseri umani.</p><h4>Quando tutti possono usare gli stessi strumenti.</h4><p>Tredici anni dopo, quella scelta ci porta direttamente all&#8217;Intelligenza Artificiale.</p><blockquote><p>Oggi migliaia di aziende possono accedere agli stessi modelli. Possono generare testi e immagini, analizzare documenti, riassumere riunioni, interrogare dati e produrre idee in pochi secondi.</p></blockquote><p>Si tratta di una grande opportunit&#224;, ma anche di un piccolo paradosso. Pi&#249; questi strumenti diventano accessibili, meno il semplice fatto di utilizzarli pu&#242; rappresentare un vantaggio.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Se tutti partono dallo stesso modello, utilizzano istruzioni simili e gli affidano lo stesso contesto generico, anche i risultati cominciano ad assomigliarsi. </mark>Lo vediamo gi&#224; nei testi, nelle presentazioni, nelle immagini e nei siti: tutto corretto, ordinato, spesso anche gradevole. Eppure, dopo qualche minuto, diventa difficile ricordare chi abbia prodotto cosa.</p><blockquote><p><strong>Quando produrre diventa pi&#249; facile, il valore si sposta su ci&#242; che rende quella produzione riconoscibile.</strong></p></blockquote><p>Per i Daft Punk erano la cultura musicale, le collaborazioni scelte, l&#8217;attenzione quasi ossessiva per il suono e una visione che teneva insieme passato e futuro.</p><p>Per un&#8217;azienda sono i dati raccolti negli anni, il linguaggio utilizzato, la conoscenza del settore, le procedure, le decisioni gi&#224; prese e l&#8217;esperienza delle persone che ci lavorano.</p><p>Tutto ci&#242; che un modello generalista non pu&#242; conoscere da solo.</p><h4>La tecnologia amplifica ci&#242; che le affidiamo.</h4><p>In <em>Giorgio by Moroder</em> questo passaggio diventa particolarmente evidente.</p><p>I Daft Punk chiedono a Moroder di raccontare la propria vita: gli inizi nei locali, la scoperta del sintetizzatore, la ricerca di un suono che ancora non aveva un nome. Quell&#8217;esperienza personale viene registrata, selezionata e trasformata nella struttura stessa della canzone.</p><blockquote><p>Una memoria che avrebbe potuto rimanere nella testa di chi l&#8217;aveva vissuta diventa la materia con cui costruire qualcosa di nuovo. <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Nelle aziende esiste un patrimonio molto simile.</mark></p></blockquote><p>Vive nei documenti, nei dati, nelle procedure e spesso nei ricordi delle persone: il commerciale che conosce la vera storia di un cliente, il tecnico che sa perch&#233; un processo viene gestito in un certo modo, l&#8217;imprenditore che riconosce un problema perch&#233; lo ha gi&#224; affrontato molti anni prima.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;"><strong>Il punto &#232; riuscire a rendere questa conoscenza accessibile quando serve.</strong></p></div><p>Perch&#233; l&#8217;Intelligenza Artificiale non rende automaticamente un&#8217;azienda pi&#249; riconoscibile. Amplifica ci&#242; che l&#8217;azienda riesce a metterle a disposizione.</p><p>Se le affidiamo soltanto informazioni generiche, probabilmente otterremo risultati generici. Se invece pu&#242; lavorare sui dati, sui documenti, sulle regole e sul linguaggio specifico dell&#8217;organizzazione, comincia a restituire qualcosa che appartiene davvero a quella realt&#224;.</p><p>&#200; anche la direzione nella quale stiamo costruendo <strong>Elly</strong>: far dialogare Business Intelligence, dati e conoscenza aziendale affinch&#233; le persone possano comprendere meglio ci&#242; che accade, fare nuove domande e trasformare le informazioni in decisioni.</p><p>I Daft Punk non hanno rinunciato alla tecnologia per recuperare il fattore umano. Hanno utilizzato la tecnologia per farlo emergere ancora meglio.</p><p>Probabilmente &#232; questa la sfida che attende anche le aziende: non chiedersi soltanto cosa possa fare l&#8217;AI, ma quale parte della propria storia, della propria competenza e del proprio modo di lavorare meriti di essere amplificata.</p><p>Quindi la domanda che lasciamo questa settimana &#232;:</p><p><em><strong>se domani tutti i vostri concorrenti utilizzassero gli stessi modelli di Intelligenza Artificiale, che cosa resterebbe riconoscibilmente vostro?</strong></em></p><p>La prossima settimana, per l&#8217;ultimo appuntamento di <strong>Fuori Dashboard</strong>, lasceremo lo studio di registrazione e partiremo per lo spazio. Troveremo la risposta definitiva sulla vita, l&#8217;universo e tutto quanto.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Peccato che sia </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">42</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> e che nessuno ricordi pi&#249; la domanda.</mark></p><p><em><strong>Keep in touch!</strong></em></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e02628dba01c669d89586967dc5ab67616d00001e0273828856d5bb812e8a5e66d5ab67616d00001e027a311579a8814f7683f25a17ab67616d00001e0298db683b0054420ff2cb7640&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[1/3 Fuori Dashboard: Moneyball]]></title><description><![CDATA[I numeri non decidono, ma cambiano la partita perch&#233; permettono di vedere ci&#242; che gli esperti non vedono pi&#249;.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/13-fuori-dashboard-moneyball</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/13-fuori-dashboard-moneyball</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:01:54 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Inizia agosto e il tempo in qualche modo rallenta, e noi proviamo ad adeguarci portandovi in spazi e luoghi pi&#249; leggeri e spensierati. Andremo nella letteratura, nella musica e nelle arti in generale, iniziando da un film meraviglioso e che per noi &#232; quello pi&#249; interessante legato alla Business Intelligence.</p><p>Siamo arrivati al <strong>numero 145 della newsletter Ellycode</strong> e abbiamo deciso di cambiare leggermente format: per tre settimane andremo <strong>Fuori Dashboard</strong>, cominciando dal cinema e da <em><a href="https://www.sonypictures.com/movies/moneyball">Moneyball</a></em>, un film del 2011 che parla incidentalmente anche di baseball oltre che di decisioni data driven.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png" width="1456" height="971" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:971,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1227802,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/209993680?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!PLjS!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F7addb769-d75e-4729-9d51-5a4977c4525d_1536x1024.png 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>M a prima di entrare in campo, come sempre apriamo Spotify e recuperiamo un brano dalla nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925;<em> <strong>&#8220;The Show&#8221; &#8212; Lenka (2008)</strong></em></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b27373828856d5bb812e8a5e66d5&quot;,&quot;title&quot;:&quot;The Show&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Lenka&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/1mHoqHeQClLBp5UO3TbUac&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/1mHoqHeQClLBp5UO3TbUac" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Nel film la canta la figlia di Billy Beane, interpretata da Kerris Dorsey. Una canzone leggera e delicata, quasi fuori posto in una storia fatta di sconfitte, statistiche e contratti. Proprio per questo funziona.</p><h4>Se giochi con le stesse regole, vince chi ha pi&#249; soldi.</h4><p>Billy Beane &#232; il general manager degli Oakland Athletics, una squadra con un problema abbastanza semplice da comprendere: deve competere con avversari che possono spendere molto di pi&#249;.</p><p>I suoi giocatori migliori vengono acquistati dalle squadre pi&#249; ricche e lui si ritrova a doverli sostituire con un budget che non gli permette di cercare altri campioni.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Se utilizza gli stessi criteri degli altri, perder&#224; ancora prima di scendere in campo.</mark></p><p>&#200; qui che incontra Peter Brand, un giovane economista che osserva il baseball in modo diverso. Brand non cerca giocatori spettacolari, eleganti o particolarmente amati dagli osservatori. </p><blockquote><p>Cerca quelli che, numeri alla mano, contribuiscono al risultato ma vengono valutati poco dal mercato.</p></blockquote><p>Giocatori troppo vecchi, troppo strani, con un difetto evidente o semplicemente lontani dall&#8217;immagine che tutti hanno in mente quando pensano a un campione. Il criterio cambia. La domanda diventa molto pi&#249; concreta: <em>quanto spesso riescono ad arrivare in base?</em></p><p>A prima vista sembra una banale semplificazione, quando invece &#232; un efficace cambio radicale di prospettiva. <br>Billy Beane smette di cercare versioni pi&#249; economiche dei giocatori che non pu&#242; acquistare e comincia a domandarsi quali capacit&#224; siano state sottovalutate da tutti gli altri.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;"><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Ed &#232; qui che </mark><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Moneyball</mark></em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> si trasforma da film sul baseball per diventare una storia molto vicina a ci&#242; che accade ogni giorno nelle nostre aziende.</mark></p></div><h4>Le convinzioni costano pi&#249; dei dati.</h4><p>Ogni organizzazione possiede delle convinzioni difficili da scalfire:</p><ul><li><p>quel prodotto &#232; il nostro fiore all&#8217;occhiello</p></li><li><p>quel cliente &#232; troppo importante</p></li><li><p>quel commerciale &#232; il migliore</p></li><li><p>quella campagna funziona</p></li><li><p>in agosto non si vende.</p></li></ul><p>Sono frasi che spesso nascono dall&#8217;esperienza e che, a forza di essere ripetute, finiscono per diventare fatti. Almeno fino a quando qualcuno non decide di collegare dati che prima venivano osservati separatamente.</p><p>Prendiamo il prodotto che vende di pi&#249;: se guardiamo soltanto il fatturato, potrebbe essere davvero il migliore. Se aggiungiamo gli sconti, i resi, i costi logistici e il tempo assorbito dall&#8217;assistenza, la classifica potrebbe cambiare completamente.</p><p>Non perch&#233; i numeri possiedano una verit&#224; superiore, ma perch&#233; ci obbligano a guardare anche ci&#242; che le nostre abitudini hanno progressivamente escluso dal campo visivo.</p><blockquote><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">&#200; questo il contributo pi&#249; interessante della Business Intelligence. Riunire informazioni che si trovano in sistemi, reparti e momenti diversi e permetterci di osservare lo stesso fenomeno da pi&#249; prospettive.</mark></p></blockquote><p>Una dashboard pu&#242; mostrare che il cliente pi&#249; importante per fatturato &#232; tra gli ultimi per marginalit&#224;. Pu&#242; evidenziare che il commerciale meno appariscente costruisce relazioni pi&#249; solide. Pu&#242; scoprire valore proprio dove l&#8217;azienda aveva smesso di cercarlo. <strong>Esattamente come accade in </strong><em><strong>Moneyball</strong></em><strong>.</strong></p><h4>I numeri, per&#242;, non entrano in campo da soli.</h4><p>La parte pi&#249; interessante del film arriva quando Billy Beane prova a trasformare l&#8217;analisi in decisioni reali.</p><p>Individuare i giocatori sottovalutati non basta. Bisogna acquistarli, farli giocare e convincere un&#8217;intera organizzazione ad abbandonare criteri utilizzati per decenni.</p><p>Chi ha costruito la propria carriera osservando giocatori sul campo non accetta facilmente che un foglio di calcolo metta in discussione la sua esperienza. L&#8217;allenatore non cambia formazione soltanto perch&#233; i numeri suggeriscono di farlo. Le informazioni entrano in un&#8217;organizzazione fatta di persone, ruoli, abitudini e responsabilit&#224;.</p><blockquote><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Succede anche con la Business Intelligence.</mark></strong></p></blockquote><p>Possiamo costruire la dashboard migliore, aggiornarla in tempo reale e renderla accessibile da qualsiasi dispositivo. Ma se ci&#242; che mostra non cambia una decisione, abbiamo soltanto realizzato un modo pi&#249; elegante per continuare a fare le stesse cose.</p><p>La morale pi&#249; semplice di <em>Moneyball</em> sarebbe che i numeri battono l&#8217;esperienza. Sarebbe anche quella sbagliata.</p><p><strong>Paul DePodesta</strong>, la persona reale alla quale si ispira il personaggio di Peter Brand, ha spiegato che i dati non servivano a sostituire gli osservatori, ma ad aggiungere informazioni e ridurre ulteriormente l&#8217;incertezza. L&#8217;obiettivo era <a href="https://www.washingtonpost.com/sports/nationals/moneyball-is-compelling-but-leaves-out-much-of-the-real-story/2011/10/11/gIQAMA1cdL_story.html">ampliare ci&#242; che l&#8217;organizzazione sapeva</a>, non cancellarlo.</p><div class="pullquote"><p>"If we weren't already doing it this way, is this the way we would start?"<br>Paul DePosta</p></div><p>I dati mettono alla prova l&#8217;esperienza. L&#8217;esperienza aiuta a interpretarli. Le decisioni nascono dall&#8217;incontro tra le due cose.</p><p>&#200; anche la direzione nella quale stiamo costruendo <strong>Elly</strong>: rendere dati, dashboard, insight e conoscenza aziendale pi&#249; accessibili alle persone che devono prendere decisioni, permettendo loro di fare domande e approfondire ci&#242; che non torna.</p><p>Elly pu&#242; aiutare a individuare il giocatore che nessuno sta guardando. Poi, per&#242;, qualcuno deve avere il coraggio di metterlo in campo.</p><p>Quindi la domanda che lasciamo questa settimana &#232; semplice:</p><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">qual &#232; una convinzione che nella vostra azienda considerate un fatto soltanto perch&#233; viene ripetuta da anni?</mark></strong></p><p>Forse agosto, con qualche riunione in meno, &#232; il momento giusto per verificarla.</p><p>La prossima settimana lasceremo il campo da baseball ed entreremo in uno studio di registrazione. Ad aspettarci troveremo due robot che, per immaginare il futuro della musica, hanno deciso di chiamare alcuni esseri umani.</p><p><em><strong>Keep in touch!</strong></em></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e02628dba01c669d89586967dc5ab67616d00001e0273828856d5bb812e8a5e66d5ab67616d00001e0292b32435efed601fc8f1045dab67616d00001e0298db683b0054420ff2cb7640&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ellycode × Slope: insieme per valorizzare i dati dell’ospitalità]]></title><description><![CDATA[Una nuova partnership che unisce competenza verticale nel settore ospitalit&#224;, Business Intelligence e Intelligenza Artificiale.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/ellycode-slope-insieme-per-valorizzare</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/ellycode-slope-insieme-per-valorizzare</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:01:28 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!5Iq1!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Faa73cf33-f487-49b7-b5c9-56e5195037c3_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><span>Siamo arrivati al </span><strong><span>numero 144 della newsletter Ellycode</span></strong><span>, l&#8217;ultima del mese di luglio. Questa volta non partiamo da un tema specifico di BI o AI, ma da un nuovo accordo di partnership che ci rende davvero felici e che racconta in modo concreto la direzione nella quale abbiamo scelto di far crescere Elly: </span><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"><span>costruire un ecosistema di partner capaci di portare competenza verticale, conoscenza dei processi e vicinanza alle esigenze reali dei clienti.</span></mark></p><p><span>Tuttavia prima di entrare nel vivo, come sempre apriamo Spotify e recuperiamo un brano dalla nostra playlist Data Grooves:</span></p><p><span>&#127925; </span><em><strong><span>&#8220;Better Together&#8221; &#8212; Jack Johnson (2005)</span></strong></em></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b273628dba01c669d89586967dc5&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Better Together&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Jack Johnson&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/2iXdwVdzA0KrI2Q0iZNJbX&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/2iXdwVdzA0KrI2Q0iZNJbX" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>La scelta, questa volta, era quasi obbligata, perch&#233; ci sono competenze che possono funzionare bene da sole, ma quando si incontrano riescono a generare ancora pi&#249; valore quando. Ed &#232; esattamente ci&#242; che vogliamo fare insieme al nostro nuovo partner: <strong><a href="http://www.slope.it">Slope</a></strong>.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!yZ4B!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F0242f700-4e3a-4359-bc1c-67b330bc0d85_2282x1280.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!yZ4B!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F0242f700-4e3a-4359-bc1c-67b330bc0d85_2282x1280.png 424w, 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class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><h4><strong><span>Crescere attraverso le partnership.</span></strong></h4><p><span>Quando abbiamo iniziato a immaginare l&#8217;evoluzione di Elly, abbiamo capito subito che non avremmo potuto conoscere allo stesso modo ogni settore, ogni processo e ogni particolare esigenza operativa.</span></p><p><span>E, soprattutto, che non avrebbe avuto alcun senso fingere di poterlo fare.</span></p><p><span>Ogni mercato ha un proprio linguaggio, regole specifiche, metriche, abitudini e tante eccezioni che si imparano soltanto lavorandoci ogni giorno. La tecnologia pu&#242; offrire nuove possibilit&#224;, ma per trasformarle in strumenti realmente utili serve la competenza di chi quel mondo lo conosce a fondo.</span></p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"><span>Per noi l&#8217;ecosistema nasce da qui.</span></mark></p><blockquote><p><strong><span>Elly mette a disposizione le proprie capacit&#224; di Business Intelligence, analisi dei dati e Intelligenza Artificiale. I partner come Slope portano la conoscenza verticale, la comprensione dei processi e il rapporto costruito nel tempo con i propri clienti.</span></strong></p></blockquote><p><span>Non una semplice somma di tecnologie, quindi, ma un incontro tra competenze diverse e complementari. </span></p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!5Iq1!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Faa73cf33-f487-49b7-b5c9-56e5195037c3_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!5Iq1!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Faa73cf33-f487-49b7-b5c9-56e5195037c3_1672x941.png 424w, 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class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><h4><strong><span>Una storia italiana nata guardando lontano.</span></strong></h4><p><a href="https://www.slope.it/chi-siamo/?utm_source=chatgpt.com"><span>Slope</span></a><span> &#232; una software house italiana nata nel 2016 a Gualdo Tadino, nel cuore dell&#8217;Umbria.</span></p><p><span>La sua storia parte per&#242; qualche anno prima e molto pi&#249; lontano. Il team che ha fondato l&#8217;azienda aveva maturato una lunga esperienza nello sviluppo di sistemi software per realt&#224; della Silicon Valley. A un certo punto ha scelto di portare quella competenza tecnologica nel mercato alberghiero italiano, costruendo una piattaforma moderna, cloud-native e pensata intorno alle esigenze concrete di chi lavora nell&#8217;ospitalit&#224;.</span></p><p><span>Oggi Slope &#232; guidata dai cofondatori Marco Matarazzi, CEO, e Andrea Sprega, CTO, e ha mantenuto una scelta molto precisa: concentrarsi sul mercato italiano, dalle strutture indipendenti fino ai gruppi alberghieri pi&#249; articolati.</span></p><p><span>Una specializzazione che significa conoscere i processi quotidiani di un hotel, ma anche le normative, gli adempimenti, i canali di vendita e tutte quelle particolarit&#224; che difficilmente possono essere comprese da chi osserva il settore soltanto dall&#8217;esterno.</span></p><p><span>La piattaforma riunisce in un unico ambiente PMS, Booking Engine, Channel Manager, CRM, strumenti di marketing, fatturazione, pagamenti e numerose altre attivit&#224; operative. Oltre 250 nuove strutture ogni anno scelgono Slope per accompagnare la propria gestione.</span></p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg 1456w" sizes="auto, 100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg" width="1456" height="819" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:819,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:607352,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/208318670?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!LsJP!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8a7799c1-3280-491f-a645-0db1c974fe1c_1920x1080.jpeg 1456w" sizes="auto, 100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p><span>Ma non &#232; stato l&#8217;elenco delle funzionalit&#224; a colpirci maggiormente. &#200; stato il modo nel quale quelle funzionalit&#224; sono state costruite: partendo dalla conoscenza del settore e dai problemi reali delle persone che devono utilizzarle.</span></p><h4><strong><span>Tutto parte dai dati.</span></strong></h4><p><span>Una struttura ricettiva produce ogni giorno una quantit&#224; enorme di dati.</span></p><p><span>Prenotazioni, tariffe, disponibilit&#224;, canali di provenienza, pagamenti, richieste degli ospiti, attivit&#224; operative. Ogni passaggio lascia una traccia e racconta una piccola parte di ci&#242; che sta accadendo.</span></p><p><span>Il patrimonio informativo, quindi, esiste gi&#224;.</span></p><blockquote><p><span>Il vero valore emerge quando questi dati possono essere letti con semplicit&#224;, messi in relazione e trasformati in informazioni utili per chi deve prendere decisioni: &#232; proprio in questo punto che le strade di </span><strong><span>Slope</span></strong><span> ed </span><strong><span>Elly</span></strong><span> si incontrano.</span></p></blockquote><p><span>Slope conosce l&#8217;ospitalit&#224;, i suoi processi e il significato che ogni informazione assume all&#8217;interno di una struttura ricettiva. Elly permette di osservare e interrogare i dati, costruire dashboard, individuare collegamenti e rendere pi&#249; accessibili analisi e insight attraverso l&#8217;Intelligenza Artificiale.</span></p><p><span>Da una parte c&#8217;&#232; il dato generato nel lavoro quotidiano. Dall&#8217;altra la possibilit&#224; di comprenderlo meglio e renderlo utilizzabile da pi&#249; persone. </span><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"><span>In mezzo ci sono le decisioni.</span></mark></p><h4><strong><span>La BI e l&#8217;AI al servizio dell&#8217;ospitalit&#224;.</span></strong></h4><p><span>Nelle ultime settimane abbiamo raccontato pi&#249; volte la direzione nella quale stiamo facendo evolvere Elly: una piattaforma nella quale dati, documenti, analisi e conoscenza aziendale possano dialogare.</span></p><blockquote><p><span>La partnership con Slope porta questa visione all&#8217;interno di un settore stimolante, vivo e in continua evoluzione.</span></p></blockquote><p><span>L&#8217;Intelligenza Artificiale pu&#242; conoscere molte cose sul mondo dell&#8217;ospitalit&#224;. Non pu&#242; per&#242; conoscere da sola la storia di una struttura, le sue performance, i suoi obiettivi e il modo nel quale le diverse informazioni si influenzano tra loro.</span></p><p><span>Per arrivare a quel livello servono dati affidabili, processi organizzati e una profonda competenza verticale.</span></p><p><span>Per questo non pensiamo all&#8217;AI come a qualcosa da aggiungere alla fine, quasi fosse un&#8217;etichetta da applicare a un software gi&#224; esistente. Il suo valore cresce quando riesce a entrare nel contesto, comprendere il significato dei dati e avvicinare le informazioni alle persone che devono utilizzarle:</span></p><ul><li><p><span>Slope porta il contesto dell&#8217;ospitalit&#224;;</span></p></li><li><p><span>Elly aggiunge nuovi modi per leggere, interrogare e valorizzare quel patrimonio.</span></p></li></ul><h4><strong><span>Un nuovo passo per il nostro ecosistema.</span></strong></h4><p><span>Questa partnership apre un percorso che ci entusiasma perch&#233; rispecchia perfettamente il modo nel quale vogliamo crescere.</span></p><p><span>Non vogliamo costruire una piattaforma isolata, capace di fare tutto soltanto in teoria. Vogliamo far evolvere Elly attraverso il confronto con partner che conoscono davvero i propri mercati e che ogni giorno lavorano accanto ai clienti.</span></p><p><span>Un ecosistema nel quale ciascuno conserva la propria identit&#224; e mette a disposizione ci&#242; che sa fare meglio.</span></p><p><span>Per noi l&#8217;accordo con Slope rappresenta esattamente questo: l&#8217;incontro tra due esperienze nate in contesti diversi, unite dalla volont&#224; di rendere la tecnologia pi&#249; utile, accessibile e vicina alle decisioni reali.</span></p><p><span>La firma &#232; soltanto l&#8217;inizio. Adesso comincia la parte pi&#249; bella: </span><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"><span>lavorare insieme, far dialogare le nostre competenze e scoprire quanto valore possiamo costruire per il mondo dell&#8217;ospitalit&#224;.</span></mark></p><p><span>In fondo, Jack Johnson ce lo aveva gi&#224; suggerito. Alcune cose sono semplicemente </span><strong><span>better together</span></strong><span>.</span></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e020b0d99b1105d641b51cfc9cdab67616d00001e027a4c8c59851c88f6794c3cbfab67616d00001e0292b32435efed601fc8f1045dab67616d00001e0298db683b0054420ff2cb7640&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il patrimonio aziendale potenziato dall’AI]]></title><description><![CDATA[Le aziende accumulano dati, documenti ed esperienza. Ma quanto di questo patrimonio riescono davvero a utilizzare quando arriva il momento di decidere?]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/il-patrimonio-aziendale-potenziato</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/il-patrimonio-aziendale-potenziato</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:30:18 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!O4de!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9404593-d3d8-4a07-a804-70c232558b59_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati al <strong>numero 143 della newsletter Ellycode</strong> nel mezzo di una calda estate italiana, ma noi di certo non ci fermiamo &#128515;</p><p>In questi anni abbiamo parlato spesso di dati, Business Intelligence, conoscenza aziendale e intelligenza artificiale. Questa settimana proviamo a mettere insieme tutti questi elementi, partendo da una domanda: <em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">quanto vale davvero ci&#242; che un&#8217;azienda ha imparato nel tempo?</mark></em></p><p>Ci sono decisioni che sembrano nascere in pochi minuti, ma richiedono anni per essere prese, perch&#233; dietro un&#8217;intuizione convivono l&#8217;esperienza accumulata, la conoscenza del mercato, gli errori gi&#224; commessi, le conversazioni avute, i numeri osservati e tanti piccoli segnali che non sempre riusciamo a spiegare.</p><blockquote><p>La chiamiamo esperienza, a volte istinto. In realt&#224; &#232; semplice, fondamentale conoscenza che il tempo ha compresso.</p></blockquote><p>Il problema &#232; che questa conoscenza, molto spesso, rimane nella testa delle persone. Non entra nei sistemi aziendali, non viene collegata ai dati e non lascia traccia delle ipotesi dalle quali &#232; partita.</p><p>Quando una decisione produce un buon risultato, sappiamo di aver scelto bene. Ma non sempre riusciamo a ricostruire il perch&#233;. Cos&#236; le persone diventano pi&#249; esperte, mentre l&#8217;organizzazione non necessariamente impara.</p><p>Ma come sempre, prima di andare avanti, come sempre apriamo Spotify e recuperiamo un brano dalla nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; <strong>&#8220;Don&#8217;t Forget Who You Are&#8221; &#8212; Miles Kane</strong></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b27398db683b0054420ff2cb7640&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Don't Forget Who You Are&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Miles Kane&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/5C7nNkKBjaZRzqt408fxpr&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/5C7nNkKBjaZRzqt408fxpr" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Un brano che sembra scritto apposta per il tema di questa settimana. Perch&#233; anche le aziende, mentre cambiano, crescono e adottano nuovi strumenti, rischiano di dimenticare chi sono: ci&#242; che hanno imparato, le decisioni prese, gli errori commessi e quel patrimonio di conoscenza costruito nel tempo.</p><h4>Avere pi&#249; informazioni non basta.</h4><p>Oggi nessuna azienda pu&#242; dire di non produrre informazioni e conoscenza.</p><p>I dati sono nei gestionali, nelle cartelle documentali, nelle analisi e nelle dashboard. Senza dimenticare le conversazioni nelle e-mail e nelle chat. Cos&#236; come i verbali delle riunioni o, pi&#249; frequentemente, nella memoria di chi vi ha partecipato.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Il problema &#232; che tutto questo patrimonio vive spesso in luoghi separati.</mark></p><p>Un&#8217;azienda pu&#242; accumulare una quantit&#224; enorme di dati e continuare ad andare avanti senza utilizzarli davvero (che spreco).<br>Pu&#242; produrre decine di report senza riuscire a costruire una visione comune (ma perch&#233;?) e adottare strumenti di intelligenza artificiale e ottenere risposte rapidissime, ma scollegate dalla propria storia e dal proprio modo di lavorare.</p><blockquote><p><strong>Avere pi&#249; informazioni, insomma, non significa automaticamente prendere decisioni migliori.</strong></p></blockquote><p>Per riuscirci bisogna collegare ci&#242; che oggi rimane frammentato: i dati, i documenti, le analisi, i processi e l&#8217;esperienza delle persone.</p><p>&#200; da questo incontro che nasce un vero patrimonio decisionale.</p><h4>Quando l&#8217;esperienza diventa patrimonio.</h4><p>Un patrimonio decisionale non &#232; semplicemente un archivio pi&#249; grande.</p><p>&#200; la capacit&#224; dell&#8217;organizzazione di recuperare ci&#242; che &#232; gi&#224; accaduto, rendere disponibili le informazioni corrette, comprendere le relazioni tra i fenomeni e ricostruire le ipotesi che hanno guidato le scelte precedenti.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!O4de!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9404593-d3d8-4a07-a804-70c232558b59_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" 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src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!O4de!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa9404593-d3d8-4a07-a804-70c232558b59_1672x941.png" width="1456" height="819" 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class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>L&#8217;esperienza continua a essere centrale. Semplicemente per&#242; smette di essere invisibile.</p><p>I dati possono verificare ci&#242; che pensiamo di sapere. Le dashboard possono mostrarci cosa sta accadendo. I modelli possono aiutarci a osservare ci&#242; che potrebbe accadere. I documenti e le basi di conoscenza possono restituire il contesto che un numero, da solo, non possiede.</p><blockquote><p>L&#8217;intelligenza artificiale pu&#242; collegare questi elementi, renderli interrogabili e accelerarne la comprensione. La differenza, per&#242;, non la fa la semplice presenza dell&#8217;AI. La fa il sistema nel quale viene inserita.</p></blockquote><h4>L&#8217;AI conosce solo ci&#242; che le mettiamo a disposizione.</h4><p>Possiamo utilizzare il modello pi&#249; avanzato disponibile e continuare a ricevere risposte soltanto plausibili.</p><p>Se l&#8217;AI non conosce i dati dell&#8217;azienda, i suoi documenti, le sue regole e la sua storia, prover&#224; comunque a rispondere. Lo far&#224; utilizzando ci&#242; che conosce del mondo, non necessariamente ci&#242; che dovrebbe conoscere di noi.</p><p>&#200; lo stesso tema che abbiamo affrontato parlando di <strong>Knowledge Base</strong>: <em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">la qualit&#224; di una risposta dipende anche dalla qualit&#224; e dalla profondit&#224; del contesto al quale l&#8217;intelligenza artificiale pu&#242; accedere.</mark></em></p><p>Ma c&#8217;&#232; un passaggio ulteriore.</p><p>Non basta permettere all&#8217;AI di trovare un documento o leggere un dato. Bisogna fare in modo che possa mettere questi elementi in relazione.</p><p>Una decisione raramente nasce soltanto da una tabella, cos&#236; come non nasce neppure soltanto da un documento, da una conversazione o da una risposta generata dall&#8217;intelligenza artificiale.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;">Nasce dall&#8217;incontro tra tutti questi elementi.</p></div><p>Quando lavora sui dati, sui documenti e sulle regole dell&#8217;organizzazione, l&#8217;AI pu&#242; diventare una componente del processo decisionale. Non sostituisce il giudizio. Gli offre pi&#249; elementi sui quali esercitarsi.</p><h4>Un unico patrimonio aziendale.</h4><p>Per questo pensare alla Business Intelligence, alla gestione documentale, alle basi di conoscenza e all&#8217;intelligenza artificiale come mondi separati ci sembra sempre meno utile.</p><p>Sono strumenti diversi, ma lavorano tutti sullo stesso patrimonio.</p><blockquote><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">La </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"><span data-color="#1155cc" style="color: rgb(17, 85, 204);">Business Intelligence</span></mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> aiuta a leggere i fenomeni attraverso i dati. La </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"><span data-color="#1155cc" style="color: rgb(17, 85, 204);">Knowledge Base</span></mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> conserva e rende accessibili documenti e conoscenza. L&#8217;</mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"><span data-color="#1155cc" style="color: rgb(17, 85, 204);">AI</span></mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"><span data-color="#1155cc" style="color: rgb(17, 85, 204);"> </span>permette di interrogare questi contenuti e individuare collegamenti. Gli </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"><span data-color="#1155cc" style="color: rgb(17, 85, 204);">agenti</span></mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> possono trasformare ci&#242; che abbiamo compreso in un&#8217;azione.</mark></p></blockquote><p>Insieme possono aiutare l&#8217;organizzazione a ricordare ci&#242; che sa, comprendere ci&#242; che sta accadendo e utilizzare entrambe le cose per decidere meglio.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;"><strong>&#200; questa la direzione nella quale stiamo facendo evolvere Elly.</strong></p></div><p>Un ambiente nel quale dati, analisi, documenti e conoscenza aziendale possano dialogare. Uno spazio nel quale osservare ci&#242; che sta accadendo, recuperare ci&#242; che l&#8217;organizzazione ha imparato e costruire una comprensione pi&#249; completa prima di agire.</p><p>Perch&#233; ogni azienda possiede gi&#224; un patrimonio enorme.</p><p>La vera sfida &#232; evitare che rimanga disperso tra persone, strumenti e archivi diversi. E fare in modo che ogni decisione non sia soltanto una risposta al presente, ma diventi conoscenza disponibile per quella successiva.</p><p>&#128073; <strong>Scoprite come Elly pu&#242; valorizzare il patrimonio di dati e conoscenza della vostra azienda su <a href="https://ellybi.com/">ellybi.com</a></strong></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e020b0d99b1105d641b51cfc9cdab67616d00001e027a4c8c59851c88f6794c3cbfab67616d00001e0292b32435efed601fc8f1045dab67616d00001e0298db683b0054420ff2cb7640&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Perché abbiamo aggiunto una Knowledge Base a Elly]]></title><description><![CDATA[Dati, documenti e conoscenza aziendale iniziano a incontrarsi dentro l&#8217;ecosistema Elly.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/perche-abbiamo-aggiunto-una-knowledge</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/perche-abbiamo-aggiunto-una-knowledge</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:31:13 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentrovati con il nostro consueto appuntamento settimanale, ormai arrivato all&#8217;<strong>edizione numero 142</strong>. Nel numero precedente abbiamo parlato del patrimonio custodito dalle software house: dati, processi, regole, storici, eccezioni, modi di lavorare costruiti cliente dopo cliente e versione dopo versione. Oggi restiamo in zona, spostiamo lo sguardo solo di qualche centimetro, perch&#233; vogliamo parlarvi della knowledge base aziendale.</p><p>Una parte importante del patrimonio informativo delle aziende si trova nei software e nei gestionali, ma un&#8217;altra parte altrettanto importante &#232; custodita nei contratti, nei manuali, nelle procedure interne, nei cataloghi, nei regolamenti, nelle presentazioni commerciali, nelle schede tecniche. Tutti documenti che l&#8217;azienda ha scritto, approvato, aggiornato, condiviso e poi, in qualche caso, <em>anche dimenticato</em>.</p><blockquote><p>Finch&#233; un giorno qualcuno chiede: &#8220;<em>Dove trovo questa informazione?</em>&#8221;, magari durante una riunione di vitale importanza, e parte la caccia.</p></blockquote><p>Forse &#232; nella cartella condivisa. Forse era allegata a una mail. Forse esistono tre versioni dello stesso documento e nessuno ricorda quale sia quella aggiornata. Oppure arriva la risposta pi&#249; frequente: &#8220;<em>Chiedi a Marco, lui lo sa.</em>&#8221; Solo che Marco &#232; in ferie.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png" width="1456" height="819" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/e7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:819,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1021235,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/207295831?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!nfcQ!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe7b16564-b532-461d-b806-f767e22ce2d8_1672x941.png 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Ecco perch&#233; abbiamo scelto di aggiungere una Knowledge Base a Elly: per colpa di Marco &#128515;</p><p>A parte gli scherzi, come da tradizione, prima di partire mettiamo la puntina sul giradischi e accompagniamo la lettura con un brano della nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; <strong>&#8220;You Found Me&#8221; &#8212; The Fray (2008)</strong></p><p>Il titolo, questa volta, racconta gi&#224; una parte della storia: nelle aziende le informazioni non mancano, sono l&#236; da qualche parte, dentro un database, in una procedura, tra le pagine di un contratto, in una cartella condivisa o nella memoria di una persona.</p><p>Il vero problema &#232; trovarle quando servono. Ed &#232; proprio da qui che siamo partiti.</p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b27392b32435efed601fc8f1045d&quot;,&quot;title&quot;:&quot;You Found Me&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;The Fray&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/4IoYz8XqqdowINzfRrFnhi&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/4IoYz8XqqdowINzfRrFnhi" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><h4>Quello che i dati ci dicono. E quello che non possono dirci.</h4><p><strong><a href="http://www.ellybi.com">Elly</a></strong> nasce dalla Business Intelligence e dall&#8217;idea di rendere i dati pi&#249; accessibili. Collegare fonti diverse, organizzare le informazioni, costruire dashboard, generare insight, riconoscere anomalie, interrogare i dati in linguaggio naturale.<br><em><strong>&#200; il cuore del nostro lavoro e continuer&#224; a esserlo.</strong></em></p><p>Tuttavia, lavorando sui casi reali, ci siamo accorti che molte domande aziendali iniziano dai dati e finiscono da un&#8217;altra parte.</p><p>Immaginiamo che un responsabile voglia sapere quali prodotti hanno registrato pi&#249; resi nell&#8217;ultimo trimestre.</p><p>La risposta &#232; nei dati.</p><p>Elly pu&#242; analizzare le collezioni disponibili, confrontare prodotti e periodi, restituire una tabella o proporre una visualizzazione utile.</p><p>Poi per&#242; arriva quasi sempre la domanda successiva:</p><div class="pullquote"><p>&#8220;Che cosa prevede la nostra procedura per la gestione di questi resi?&#8221;</p></div><p>Qui i numeri non bastano pi&#249;. La risposta potrebbe trovarsi in una policy commerciale, in un manuale operativo o nelle condizioni sottoscritte con il cliente:</p><ul><li><p>mentre il dato mostra il fenomeno;</p></li><li><p>il documento aiuta a capire le regole con cui quel fenomeno deve essere gestito.</p></li></ul><p>Nella realt&#224; aziendale, queste due domande appartengono alla stessa conversazione ed &#232; per questo che abbiamo iniziato a portarle dentro lo stesso ecosistema.</p><h4>I documenti smettono di essere soltanto documenti.</h4><p>Una <strong>Knowledge Base</strong> permette di raccogliere manuali, procedure, policy, cataloghi e altri contenuti aziendali e di interrogarli attraverso la chat di Elly.</p><p>L&#8217;utente non deve ricordare il titolo esatto del file, la cartella in cui &#232; stato salvato o le parole precise utilizzate da chi lo ha scritto. Pu&#242; formulare una domanda come la formulerebbe a un collega.</p><blockquote><p>Elly cerca nei contenuti disponibili, individua le parti pi&#249; pertinenti e le utilizza per costruire la risposta. </p></blockquote><p>Nella stessa chat pu&#242; lavorare sui dati, consultare la documentazione, generare insight, spiegare una tabella o suggerire una visualizzazione. A noi interessa soprattutto questo incontro.</p><p>Perch&#233; una parte dell&#8217;azienda vive nelle tabelle e un&#8217;altra vive nei documenti.<br>E spesso il valore emerge proprio quando le due parti riescono finalmente a parlarsi.</p><h4>Prima di agire, bisogna sapere.</h4><p>C&#8217;&#232; poi un&#8217;altra ragione che rende questa evoluzione particolarmente importante:</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p>in <strong>Elly</strong> stiamo lavorando anche sulla parte agentica, cio&#232; nella possibilit&#224; di affiancare alle risposte e alle analisi delle azioni capaci di supportare concretamente il lavoro delle persone.</p></div><p>&#200; una strada interessante, ma richiede attenzione.<br>Un agente pu&#242; anche essere molto bravo a comprendere una richiesta. Se per&#242; non conosce le procedure dell&#8217;azienda, i suoi vincoli e le sue regole, rischia di agire sulla base di un contesto generico.<br>E il contesto generico, dentro un processo aziendale, raramente &#232; sufficiente.</p><p><em><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Prima di fare, bisogna sapere.</mark></strong></em></p><p>La Knowledge Base diventa cos&#236; uno dei mattoni su cui costruire una parte agentica pi&#249; vicina al funzionamento reale dell&#8217;azienda. Non risolve tutto e non rende automaticamente intelligente qualsiasi processo. Offre per&#242; agli agenti una base sulla quale cercare regole, istruzioni e conoscenze utili.</p><h4>La conoscenza non arriva soltanto da noi.</h4><p>Come accade con i dati, anche i documenti acquistano valore quando incontrano il contesto giusto.</p><p>Ogni settore possiede il proprio linguaggio, le proprie procedure e le proprie eccezioni. Una software house verticale conosce tutto questo perch&#233; lo incontra ogni giorno nei prodotti che sviluppa e nelle richieste dei clienti.</p><blockquote><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Per questo la Knowledge Base entra naturalmente anche nella nostra idea di partnership.</mark></strong></p></blockquote><p>Un Partner pu&#242; portare dentro Elly la documentazione del proprio software, i manuali, le procedure di settore e quella conoscenza verticale che nessuna piattaforma potrebbe inventare da sola.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p>Elly mette a disposizione l&#8217;ambiente tecnologico, mentre il Partner sa quali contenuti servono davvero, come organizzarli e in quale momento possono essere utili al cliente.</p></div><p>L&#8217;azienda aggiunge la propria esperienza, le proprie regole e i documenti costruiti nel tempo.</p><p>&#200; questo, per noi, il significato pi&#249; interessante della parola ecosistema: competenze diverse che non vengono appiattite dentro un unico strumento, ma trovano un luogo in cui collaborare.</p><h4>Perch&#233; pensiamo sia una scelta vincente.</h4><p>Abbiamo aggiunto una Knowledge Base perch&#233; la conoscenza aziendale non coincide con la quantit&#224; di dati disponibili.</p><p>Dentro un&#8217;organizzazione esistono numeri da analizzare, documenti da consultare, regole da rispettare, persone che conoscono eccezioni mai formalizzate e Partner che portano anni di esperienza verticale.</p><p>Mettere tutto insieme &#232; un percorso che richieder&#224; tempo, prove e aggiustamenti.</p><p>Consideriamo questa scelta vincente proprio perch&#233; non prova a indovinare una volta per tutte come lavoreranno le aziende nel futuro. Parte da una realt&#224; che esiste gi&#224;:</p><ul><li><p>prima con la Business Intelligence e l&#8217;analisi dei dati;</p></li><li><p>adesso anche attraverso i documenti e la Knowledge Base;</p></li><li><p>domani, sempre di pi&#249;, con agenti capaci di utilizzare questa conoscenza per aiutare le persone ad agire.</p></li></ul><p>&#200; la direzione nella quale sta crescendo Elly: un ecosistema in cui dati, AI, documenti, competenze e Partner possano contribuire alla stessa cosa.</p><p>Capire meglio il lavoro e rendere pi&#249; semplice farlo ogni giorno.</p><p>&#128073; <strong>Scoprite come Elly pu&#242; potenziare il vostro software o il vostro business su ellybi.com</strong></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e020b0d99b1105d641b51cfc9cdab67616d00001e027a4c8c59851c88f6794c3cbfab67616d00001e0288cc28f05b794489ef278abdab67616d00001e0292b32435efed601fc8f1045d&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Dove il dato diventa valore]]></title><description><![CDATA[Le software house hanno gi&#224; nei loro verticali un patrimonio di dati, processi e conoscenza. Elly aiuta a trasformarlo in valore.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/dove-il-dato-diventa-valore</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/dove-il-dato-diventa-valore</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:02:12 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati al <strong>numero 141 del nostro appuntamento settimanale con la newsletter Ellycode</strong>: un numero importante che testimonia la nostra voglia di avere un canale aperto con chi ci segue e ci sprona a migliorare ogni giorno.</p><p>Oggi vogliamo affrontare un tema che ci sta molto a cuore. Nel mondo del software verticale esiste un patrimonio che spesso viene dato per scontato: dati, processi, regole, storici, abitudini operative, eccezioni, modi di lavorare. Tutte cose che le software house raccolgono e organizzano ogni giorno dentro i propri prodotti, cliente dopo cliente, versione dopo versione, (bug dopo bug).</p><p>Quando si parla di innovazione, la tentazione &#232; sempre quella di aggiungere un nuovo modulo o integrazione. Tuttavia, a volte, il valore pi&#249; interessante sta proprio in quello che il software gi&#224; custodisce.</p><p><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Un </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">software verticale</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);"> - quando funziona davvero - non &#232; un semplice strumento gestione, ma diventa una memoria di settore</mark></em> con dentro anni di richieste, personalizzazioni, casi particolari e dati prodotti ogni giorno da aziende che lavorano, vendono, acquistano, consegnano, fatturano, assistono, correggono e ricominciano.</p><p>E allora la domanda diventa semplice, ma tutt&#8217;altro che banale:</p><div class="pullquote"><p>tutto questo patrimonio sta producendo tutto il valore potenziale che contiene?</p></div><p>Oggi partiamo da qui. Dal punto in cui il dato smette di essere solo qualcosa da registrare e comincia a diventare valore continuo per i clienti finali.</p><p>Tuttavia prima come da tradizione mettiamo la puntina sul giradischi e accompagniamo la lettura con un po&#8217; di musica dalla nostra <em><strong><a href="https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG?si=9LuxraUIS6iSsVMAkSdw5g"><mark data-color="#0fb1e0" style="background-color: rgb(15, 177, 224); color: rgb(0, 0, 0);"><span data-color="#ffffff" style="color: rgb(255, 255, 255);">playlist Data Grooves</span></mark></a></strong></em>:</p><p><em><strong>&#127925; &#8220;Wonderwall&#8221; &#8212; Oasis, (What&#8217;s the Story) Morning Glory?</strong></em></p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b2737a4c8c59851c88f6794c3cbf&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Wonderwall - Remastered&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Oasis&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/7ygpwy2qP3NbrxVkHvUhXY&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/7ygpwy2qP3NbrxVkHvUhXY" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Una canzone che tutti hanno sentito almeno una volta e che &#232; rimasta attaccata alla memoria di pi&#249; generazioni. In questi Mondiali di calcio &#232; tornata fortissima, cantata dai tifosi inglesi quasi come un inno collettivo. E forse il punto &#232; proprio questo: alcune cose restano davanti a noi per anni, familiari al punto da diventare quasi invisibili. Poi cambia il contesto, cambia lo sguardo, cambia il momento. E all&#8217;improvviso capiamo che non erano solo sfondo. Erano possibilit&#224;.</p><blockquote><p><strong>Con i dati succede qualcosa di simile.</strong></p></blockquote><p>Sono l&#236; da anni, a volte sembrano solo tracce operative. Un ordine inserito. Una commessa aperta. Una fattura registrata. Un ticket chiuso. Una scadenza aggiornata. Un cliente ricontattato.</p><p>Tutto necessario, naturalmente. Senza quei dati il software non funzionerebbe e l&#8217;azienda perderebbe memoria del proprio lavoro.</p><p>Tuttavia quei dati possono limitarsi a dire cosa &#232; successo oppure possono aiutare a capire cosa sta succedendo. La differenza &#232; enorme.</p><p>Nel primo caso il dato resta una fotografia. Utile, precisa, magari indispensabile, ma comunque una fotografia. Nel secondo caso diventa una lettura. Aiuta il cliente a vedere un cambiamento, a riconoscere un segnale, a capire una tendenza, a fare una domanda migliore.</p><p>Una software house verticale conosce benissimo questa differenza.</p><p>Da fuori tutto pu&#242; sembrare uguale. Poi per&#242; entri davvero in un settore e scopri che non &#232; cos&#236;: una commessa &#8220;chiusa&#8221; non sempre significa davvero chiusa. Che un cliente &#8220;attivo&#8221; pu&#242; voler dire cose diverse a seconda del processo commerciale. Che un ordine in ritardo pu&#242; essere un problema grave oppure una dinamica perfettamente normale in un certo periodo dell&#8217;anno. Che un margine va letto insieme a tempi, resi, assistenza, condizioni contrattuali, abitudini del cliente.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;"><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Questa conoscenza non si improvvisa.</mark></p></div><p>Si costruisce nel tempo. Cliente dopo cliente, rilascio dopo rilascio, telefonata dopo telefonata. Si costruisce ascoltando richieste simili che per&#242; non sono mai identiche. Si costruisce capendo quando una personalizzazione &#232; davvero una personalizzazione e quando invece nasconde un&#8217;esigenza comune a tutto un settore.</p><blockquote><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Per questo una software house verticale non custodisce soltanto software. Custodisce contesto.</mark></strong></p></blockquote><p>E il contesto, nel mondo dei dati, &#232; ci&#242; che permette a un numero di smettere di essere un numero qualunque.</p><p>Un dato senza contesto pu&#242; essere corretto e allo stesso tempo poco utile. Pu&#242; essere preciso, aggiornato, ben presentato, ma ancora incapace di aiutare davvero chi deve decidere. Perch&#233; il valore non nasce solo dall&#8217;accesso all&#8217;informazione. Nasce dalla capacit&#224; di leggere quell&#8217;informazione dentro il lavoro reale del cliente.</p><p>Qui entra in gioco Elly.</p><p>Non come qualcosa che sostituisce il ruolo delle software house, ma come qualcosa che pu&#242; amplificarlo.</p><blockquote><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Elly aiuta le software house Partner a trasformare il dato che gi&#224; esiste nei loro verticali in valore continuo per i clienti finali.</mark></strong></p></blockquote><p>Questa &#232; la frase che per noi oggi conta pi&#249; di tutte. Perch&#233; sposta l&#8217;attenzione dal &#8220;cosa aggiungiamo al software&#8221; al &#8220;<em><strong>come facciamo rendere meglio quello che il software gi&#224; contiene</strong></em>&#8221;.</p><p>Non si tratta di portare complessit&#224; dentro il lavoro quotidiano dei clienti. Al contrario. Si tratta di far emergere meglio quello che il lavoro quotidiano produce gi&#224;. Il valore continuo nasce quando il dato comincia ad accompagnare il lavoro.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png" width="1448" height="1086" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:1086,&quot;width&quot;:1448,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1436936,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/206253907?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!11fH!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F666a6de6-2c55-4017-b97c-219e283b2b4b_1448x1086.png 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Nasce quando un cliente pu&#242; capire prima che una linea di prodotto sta perdendo marginalit&#224;. Quando un responsabile commerciale si accorge che alcuni clienti stanno rallentando gli ordini. Quando un&#8217;anomalia non resta nascosta fino alla chiusura del mese. Quando un&#8217;informazione non deve fare tre giri di mail prima di arrivare alla persona giusta.</p><p>Nasce quando il software verticale non &#232; pi&#249; soltanto il luogo in cui le cose vengono registrate, ma diventa anche il luogo da cui emergono letture utili. <strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Questo apre una possibilit&#224; importante per le software house.</mark></strong></p><p>Non limitarsi a fornire strumenti per gestire il lavoro, ma aiutare i clienti a comprenderlo meglio. Non consegnare solo funzionalit&#224;, ma generare segnali, insight, letture, servizi ricorrenti. Non aspettare che il cliente chieda un report, ma accompagnarlo nel vedere prima ci&#242; che conta.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p style="text-align: center;"><strong>In questo senso, il valore non &#232; una funzione. &#200; una relazione che continua.</strong></p></div><p>Per noi questa &#232; una direzione molto chiara.</p><p>Non chiedere ai clienti finali di inseguire un&#8217;altra piattaforma, un altro ambiente, un altro cruscotto da controllare. Piuttosto aiutare le software house Partner a portare pi&#249; valore dentro i contesti che i clienti conoscono e usano gi&#224;.</p><blockquote><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Il lavoro di Elly &#232; aiutare i Partner a trasformare tutto questo in qualcosa di pi&#249; utile, pi&#249; leggibile, pi&#249; continuo.</mark></strong></p></blockquote><p>E forse &#232; proprio qui che si gioca una parte importante della prossima evoluzione del software verticale: on nel fare di pi&#249; per il gusto di fare di pi&#249;, ma nel far rendere meglio quello che c&#8217;&#232; gi&#224;.</p><p>Perch&#233; il dato, da solo, pu&#242; restare fermo per anni. Pu&#242; essere corretto, ordinato, disponibile, persino abbondante, per&#242; se non torna al cliente in una forma capace di aiutarlo a capire, scegliere e migliorare, resta una possibilit&#224; inespressa.</p><p>Quando invece incontra il contesto giusto, il linguaggio giusto e il Partner giusto, pu&#242; diventare una cosa molto pi&#249; preziosa.</p><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Valore che ritorna, ogni giorno, ai clienti finali.</mark></strong></p><p>Ed &#232; esattamente l&#236; che <strong><a href="http://www.ellybi.com">Elly</a></strong> vuole stare.</p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e020b0d99b1105d641b51cfc9cdab67616d00001e025a9e30662b8f103c0f66d1a2ab67616d00001e027a4c8c59851c88f6794c3cbfab67616d00001e0288cc28f05b794489ef278abd&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La Business Intelligence nell'era dell'Intelligenza Artificiale]]></title><description><![CDATA[Dalla visualizzazione alla conversazione: il ruolo dell&#8217;AI nel rendere i dati aziendali pi&#249; comprensibili e utilizzabili.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/la-business-intelligence-nellera</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/la-business-intelligence-nellera</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:30:19 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Per molto tempo la <strong>Business Intelligence</strong> ha avuto un compito chiaro: <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">prendere i dati prodotti all&#8217;interno delle nostre aziende e trasformarli in qualcosa di leggibile.</mark></p><p>Tabelle, report, dashboard, indicatori, grafici, filtri, viste personalizzate. Un vocabolario visivo costruito per dare ordine a una realt&#224; sempre pi&#249; frammentata. Vendite, acquisti, magazzino, amministrazione, marketing, produzione, assistenza clienti: ogni funzione aziendale generava informazioni, spesso senza avere un luogo comune in cui farle incontrare.</p><p>La BI &#232; stata la risposta a questa esigenza, portando <strong>metodo</strong> laddove regnavano esportazioni manuali, fogli duplicati, file chiamati &#8220;finale_definitivo_vero&#8221;, numeri copiati da un gestionale all&#8217;altro e decisioni prese pi&#249; per intuito che per evidenza.</p><p>&#200; stata una rivoluzione silenziosa, non molto diffusa nel nostro Paese a dire la verit&#224;. Meno appariscente di altre, ma sicuramene decisiva, perch&#233; ha aiutato quelle imprese che hanno avuto la capacit&#224; di guardarsi dall&#8217;interno con continuit&#224;, misurare fenomeni che prima restavano dispersi e trasformare il dato in uno strumento concreto di controllo e direzione.</p><p>Ma prima di entrare nel vivo, come sempre, apriamo Spotify e tiriamo fuori la nostra playlist <em>Data Grooves</em>:</p><p>&#127925;<em> <strong>&#8220;Talk to Me&#8221; &#8212; Damiano David, Tyla, Nile Rodgers Nicks, 2025</strong></em></p><p>Dopo anni passati a guardare i dati, &#232; arrivato il momento di poterci parlare. O meglio: di poterli interrogare con naturalezza, senza perdere il rigore che li rende utili.</p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b2730b0d99b1105d641b51cfc9cd&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Talk to Me (feat. Tyla, Nile Rodgers)&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Damiano David, Tyla, Nile Rodgers&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/5lu4L7DP5K8h8XIZuqnUWn&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/5lu4L7DP5K8h8XIZuqnUWn" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><h4>La promessa originaria della BI.</h4><blockquote><p>La Business Intelligence nasce da un&#8217;intuizione ancora attualissima: i dati aziendali, lasciati a se stessi, non producono automaticamente conoscenza.</p></blockquote><p>Un ordine registrato, una fattura emessa, un lead acquisito, una consegna effettuata o un ticket chiuso sono semplici tracce operative. Raccontano qualcosa solo se vengono collegate, normalizzate, confrontate e lette nel tempo.</p><p>La BI ha costruito questo ponte, offrendo alle aziende gli strumenti per passare dal singolo evento al quadro complessivo. Dal numero isolato alla tendenza, dal dato grezzo alla misura utile.</p><p>In questo senso ha avuto una funzione anzitutto culturale: ha abituato organizzazioni, manager e reparti a farsi domande diverse:</p><ul><li><p><em>Quanti clienti abbiamo acquisito e quanto valgono? </em></p></li><li><p><em>Quanto margine generano? </em></p></li><li><p><em>Dove perdiamo efficienza? </em></p></li><li><p><em>Quali prodotti crescono e quali aree rallentano? </em></p></li><li><p><em>Quali processi assorbono pi&#249; tempo del previsto?</em></p></li></ul><p>Domande semplici, almeno in apparenza. In realt&#224;, dietro ognuna di esse si nasconde un lavoro enorme fatto di fonti da collegare, definizioni da condividere, eccezioni da gestire, dati da pulire e metriche da rendere coerenti. </p><div class="callout-block" data-callout="true"><p>La Business Intelligence ha reso visibile tutto questo, disegnando mappe dove prima c&#8217;erano solo frammenti.</p></div><h4>La distanza tra dato e significato.</h4><p>Con il tempo, per&#242;, &#232; emersa una distanza, che spesso si &#232; trasformata in una frattura: un report aggiornato non significa automaticamente saperlo leggere bene. Una dashboard ordinata non garantisce che la domanda giusta trovi risposta. E accumulare KPI non assicura che l&#8217;azienda sappia davvero quali guardare, quando monitorarli e come interpretarli.</p><blockquote><p>Questa distanza non dipende dagli strumenti, ma dal modo in cui le persone entrano in relazione con il dato.</p></blockquote><p>La BI tradizionale parte spesso da una struttura rigida e predefinita. Qualcuno ha progettato il cruscotto, scelto le metriche, impostato i filtri e deciso quali viste servono ai vari utenti. &#200; un approccio prezioso perch&#233; porta ordine ma, nella vita reale delle aziende, le domande cambiano continuamente.</p><p>Una dashboard pu&#242; mostrare l&#8217;andamento delle vendite per area geografica. Ma la domanda del direttore commerciale potrebbe essere molto pi&#249; sfumata: <em>perch&#233; un&#8217;area con molti lead ha convertito meno del previsto? Quali clienti stanno comprando meno rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso? C&#8217;&#232; un&#8217;anomalia nei tempi di consegna che sta influenzando il riordino? Il calo dipende dal prezzo, dalla stagionalit&#224; o da un problema operativo?</em></p><p>Sono interrogativi che nascono dentro il flusso di lavoro, non dentro un modello di reportistica standard. Ed &#232; qui che l&#8217;AI apre una fase completamente nuova.</p><h4><strong>Quando la domanda viene prima del report.</strong></h4><p>L&#8217;Intelligenza Artificiale applicata alla Business Intelligence ribalta il punto d&#8217;ingresso.<br>Per anni l&#8217;utente ha dovuto avvicinarsi al dato attraverso interfacce costruite a tavolino: menu, filtri, grafici, query ed esportazioni. Chi conosceva bene lo strumento riusciva a muoversi; chi aveva meno familiarit&#224; restava spesso in superficie, oppure dipendeva da un tecnico capace di tradurre la domanda in analisi.</p><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Con l&#8217;</mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">AI conversazionale</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">, la richiesta pu&#242; arrivare in una forma pi&#249; naturale.</mark> Pu&#242; essere incompleta, operativa, perfino imprecisa. Esattamente come accade nel lavoro vero:</p><p><em>&#8220;Perch&#233; il margine &#232; sceso nell&#8217;ultimo trimestre?&#8221; &#8220;Quali clienti stanno rallentando gli ordini?&#8221; &#8220;Dove abbiamo perso efficienza rispetto allo scorso anno?&#8221;</em></p><p>Il vero valore non &#232; la comodit&#224; di digitare una frase in linguaggio naturale. &#200; la possibilit&#224; di allineare la BI al modo in cui le persone pensano. Perch&#233; le aziende non decidono per grafici. Decidono per domande.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png 1456w" sizes="auto, 100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png" width="1456" height="819" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/cebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:819,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1587434,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/204580435?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!jMGI!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcebac952-2d28-4009-ae0a-dc3cdcaa22ed_1672x941.png 1456w" sizes="auto, 100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Il grafico e il KPI servono, ma arrivano dopo una necessit&#224; pi&#249; profonda: capire cosa merita attenzione, quali collegamenti esplorare, quali segnali distinguere dal rumore. L&#8217;AI pu&#242; accompagnare l&#8217;utente dentro il dato, suggerire percorsi di analisi, evidenziare anomalie e spiegare perch&#233; un indicatore si sta muovendo in una certa direzione.</p><p>Tutto questo senza trasformare ogni collaboratore in un data analyst, senza imporre linguaggi tecnici e senza ridurre la complessit&#224; aziendale a una risposta automatica buona per ogni contesto.</p><h4>Il nodo pi&#249; importante resta il contesto.</h4><p>Qui si gioca la partita pi&#249; delicata. L&#8217;AI applicata alla Business Intelligence funziona davvero solo quando comprende il significato operativo delle parole aziendali.</p><blockquote><p><em>Cliente attivo. Ordine chiuso. Margine. Lead qualificato. Consegna in ritardo. Fatturato ricorrente.</em></p></blockquote><p>Sembrano espressioni universali, ma in realt&#224; sono piccole architetture di significato che cambiano da settore a settore, da azienda ad azienda, talvolta persino da reparto a reparto.</p><p>Per un&#8217;impresa un cliente &#232; &#8220;attivo&#8221; se ha acquistato negli ultimi dodici mesi; per un&#8217;altra se ha un contratto in corso; per una terza se genera interazioni commerciali, anche senza ordini recenti. Lo stesso vale per un &#8220;ordine chiuso&#8221;: pu&#242; significare merce spedita, fattura emessa, pagamento incassato o commessa completata.</p><p>Ogni progetto serio di analisi parte proprio dalla definizione delle metriche, e l&#8217;AI rende questo nodo ancora pi&#249; evidente. Un modello linguistico pu&#242; formulare risposte eleganti, sintetizzare e generare ipotesi. Ma dentro un sistema aziendale conta solo una cosa: quel modello sa cosa significano quelle precise parole in quella specifica realt&#224;?</p><blockquote><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Senza contestualizzazione, l&#8217;AI pu&#242; apparire brillante ma resta strutturalmente fragile. </mark></strong></p></blockquote><p>Con questo lavoro, invece, diventa uno strato intelligente sopra una base solida: dati puliti, definizioni condivise, regole di business esplicite e fonti collegate. L&#8217;AI porta velocit&#224; e accessibilit&#224;; la BI porta struttura e coerenza. La parte interessante nasce dal loro incontro.</p><h4>Il ruolo delle software house.</h4><p>Questo incontro non avviene nel vuoto. Per portare l&#8217;AI dentro i dati servono conoscenza dei processi, familiarit&#224; con le abitudini operative e capacit&#224; di tradurre il linguaggio aziendale in logiche applicative.</p><p>Le software house verticali hanno un ruolo centrale proprio per questo. Conoscono a fondo i settori che servono: sanno quali informazioni contano davvero per un gestionale retail, per una piattaforma logistica, per un ERP manifatturiero o un CRM nei servizi. Hanno visto come i clienti usano gli strumenti, quali campi compilano con cura, quali report diventano indispensabili nelle riunioni e quali invece restano inutilizzati.</p><p>Questa conoscenza sul campo vale moltissimo. L&#8217;AI, da sola, pu&#242; generare un&#8217;interfaccia intelligente; ma un&#8217;interfaccia intelligente, senza contesto verticale, resta generica. Le aziende hanno bisogno di strumenti che comprendano i loro dati, ma anche le loro priorit&#224; e le loro eccezioni operative.</p><div class="pullquote"><p>La nuova BI non nascer&#224; solo nei laboratori dei grandi vendor globali. Nascer&#224; dentro i software usati ogni giorno dalle imprese, integrandosi nei sistemi che gi&#224; contengono anni di processi, abitudini e decisioni. &#200; l&#236; che l&#8217;AI diventa davvero utile.</p></div><h4>Una BI pi&#249; accessibile, senza perdere profondit&#224;.</h4><p>La grande promessa dell&#8217;AI nella Business Intelligence &#232; rendere il dato pi&#249; democratico. E accessibile non significa semplificato fino a diventare banale, ma pi&#249; vicino alle persone che devono usarlo per decidere.</p><p>Per anni si &#232; investito soprattutto sulla <em>rappresentazione</em> del dato. Oggi il passo successivo riguarda la <em>relazione</em> con il dato.</p><p>Chi pu&#242; fare domande? Con quale linguaggio? Su quali fonti? Con quale livello di fiducia e di verificabilit&#224;? Sono queste le domande che contano oggi. Perch&#233; la Business Intelligence resta uno dei luoghi pi&#249; concreti in cui l&#8217;Intelligenza Artificiale pu&#242; produrre valore reale. Non come spettacolo tecnologico, ma come evoluzione naturale di un bisogno antico: capire meglio quello che accade dentro l&#8217;organizzazione per decidere con maggiore consapevolezza.</p><h4>Dove stiamo noi, dove sta Elly.</h4><p>Siamo nati con un&#8217;idea semplice ma ostinata: rendere la Business Intelligence accessibile.</p><p>Accessibile per chi non ha un intero reparto IT interno, per chi lavora con dati frammentati tra gestionali, fogli di calcolo e database diversi, e per chi ha bisogno di capire cosa sta succedendo senza aspettare ogni volta un report costruito su misura.</p><p>Con l&#8217;AI questa visione diventa realt&#224;. <strong>Elly</strong> nasce esattamente in questo punto di intersezione: dati aziendali, Business Intelligence, linguaggio naturale e contesto operativo. Il suo valore non sta solo nel mostrare informazioni, ma nel rendere immediato il percorso per comprenderle, abbassando la distanza tra le persone e il patrimonio informativo dell&#8217;azienda.</p><p>In un momento in cui tutti parlano di Intelligenza Artificiale, forse conviene ripartire da qui.</p><p>Dalle domande. Da quelle vere. Quelle che ogni azienda si pone ogni giorno, spesso senza avere ancora un modo semplice per trovare la risposta nei propri dati.</p><p>&#128073; <em>Scoprite come Elly pu&#242; potenziare il vostro software o il vostro business su <a href="https://ellybi.com/">ellybi.com</a></em></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e020b0d99b1105d641b51cfc9cdab67616d00001e0242f3ccbc77ffa9a06e6e92d1ab67616d00001e025a9e30662b8f103c0f66d1a2ab67616d00001e0288cc28f05b794489ef278abd&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[AI nelle aziende: grande utilizzo, poca adozione]]></title><description><![CDATA[Tra l&#8217;entusiasmo del singolo e la strategia organizzativa: perch&#233; usare l&#8217;AI non significa averla davvero integrata.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/ai-nelle-aziende-grande-utilizzo</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/ai-nelle-aziende-grande-utilizzo</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:03:07 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!rWaq!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb441dfa2-6e22-4c87-8502-aaae7546c719_1731x909.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati al nostro appuntamento settimanale sul mondo della Business Intelligence per tutti. <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Oggi arriviamo </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">all&#8217;edizione numero 139</mark></strong>. Elly cresce, l&#8217;ecosistema cresce e non possiamo che ringraziarvi per il tempo che ci dedicate ogni settimana.</p><p>Ma entriamo nel cuore del tema di oggi, che ci interroga su un paradosso storico quasi divertente. Parliamo ogni giorno di AI, la vediamo ovunque, la troviamo dentro software, presentazioni, piani strategici, dashboard, corsi di formazione e demo commerciali. Eppure rischiamo di non accorgerci di una cosa tanto semplice quanto cruciale: tra usare l&#8217;AI e adottarla davvero c&#8217;&#232; una distanza enorme.</p><p>La frase ormai la sentiamo ovunque: &#8220;<em><strong>Noi l&#8217;AI la usiamo gi&#224;</strong></em>&#8221;.</p><p>Ed &#232; vero. La usa il commerciale per ripulire una mail, il marketing per preparare la bozza di un piano editoriale, il tecnico per farsi aiutare su una query, l&#8217;imprenditore per arrivare a una call con qualche idea in pi&#249; e un foglio bianco in meno da fissare.</p><blockquote><p>Tutto giusto. Tutto utile. Tutto interessante. Ma non basta.</p></blockquote><p>Perch&#233; usare l&#8217;AI non significa averla portata dentro il modo in cui l&#8217;azienda lavora, decide e misura. Significa, spesso, averla messa nelle mani di qualche singolo collaboratore. Che &#232; un ottimo inizio, ma non &#232; ancora trasformazione.</p><p>Come ormai da tradizione acquisita, prima di entrare nel vivo ci affidiamo alla nostra <a href="https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG?si=jhojD_3TSy-EF7sBW5v2BQ"><mark data-color="#0fb1e0" style="background-color: rgb(15, 177, 224); color: rgb(0, 0, 0);"><span data-color="#ffffff" style="color: rgb(255, 255, 255);">playlist Data Grooves</span></mark></a> per accompagnare la lettura con la giusta colonna sonora:</p><p>&#127925; <em>&#8220;Everybody&#8217;s Talkin&#8217;&#8221; &#8212; Harry Nilsson, Midnight Cowboy (1969)</em></p><p>Un pezzo perfetto. Perch&#233; oggi, sull&#8217;AI, tutti parlano e molti sperimentano. Ma quando si passa dalla conversazione alla vera adozione strutturale, il volume si abbassa parecchio.</p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b27388cc28f05b794489ef278abd&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Everybody's Talkin' - From \&quot;Midnight Cowboy\&quot;&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Harry Nilsson&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/1jcPcDu2YawPfLhwjYnqK2&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/1jcPcDu2YawPfLhwjYnqK2" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><h4>Oltre l&#8217;effetto wow: confondere l&#8217;uso con l&#8217;adozione.</h4><p>Una <em><strong><a href="https://www.reuters.com/business/intense-ai-use-still-rare-among-euro-zone-firms-ecb-researchers-find-2026-06-24/?utm_source=chatgpt.com">recente analisi della Banca Centrale Europea (fonte Reuters)</a></strong></em> ha fotografato molto bene questo momento:  l&#8217;utilizzo dell&#8217;AI tra le imprese cresce rapidamente, ma l&#8217;uso intensivo &#8212; quello capace di impattare davvero sui processi &#8212; resta raro.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">In altre parole, l&#8217;AI &#232; entrata nelle aziende, ma spesso intacca solo superficialmente l&#8217;organizzazione e i processi; con il serio rischio di scambiare l&#8217;entusiasmo per maturit&#224;. </mark></p></div><p>Se dieci persone in azienda usano dieci strumenti AI diversi, senza dati condivisi, regole, obiettivi e responsabilit&#224;, l&#8217;azienda non &#232; diventata AI-driven. Ha semplicemente dieci persone che usano l&#8217;AI.</p><p>&#200; una specie di artigianato aumentato, utilissimo per risparmiare tempo sul singolo compito, ma non ancora sufficiente per spostare l&#8217;asticella del business.</p><p>La differenza non &#232; una sfumatura linguistica. &#200; una scelta di campo.</p><p>L&#8217;utilizzo &#232; personale: risponde alla domanda &#8220;come posso fare prima questa cosa?&#8221;. Vive nel browser del singolo, nella chat aperta durante la giornata, nel prompt salvato da qualche parte.</p><p>L&#8217;adozione &#232; organizzativa: risponde alla domanda &#8220;<em>quale pezzo del nostro modo di lavorare vogliamo ripensare?</em>&#8221;. Vive nei sistemi, nei dati, nei flussi decisionali, nelle responsabilit&#224;:</p><ol><li><p>il primo piano crea familiarit&#224;;</p></li><li><p>il secondo genera valore.</p></li></ol><p>Ed &#232; qui che molte PMI si fermano.</p><h4>Il vero &#8220;Skill Gap&#8221; non &#232; nel prompt.</h4><p>Per mesi ci hanno raccontato che la grande competenza del futuro sarebbe stata il prompt engineering. Imparare le parole giuste da dire alla chat. Saper chiedere bene. Saper impostare un ruolo, un contesto, un formato, una serie di istruzioni e magari anche un paio di &#8220;non fare questo&#8221; per sicurezza.</p><blockquote><p>Tutto utile, per carit&#224;.<br>Tuttavia il vero skill gap non &#232; tecnico. &#200; culturale e organizzativo.</p></blockquote><p>Le aziende fanno fatica ad adottare l&#8217;AI non perch&#233; non sanno scrivere un prompt perfetto, ma perch&#233; non hanno ancora risposto a domande molto pi&#249; profonde: </p><ul><li><p>quali processi vogliamo migliorare? </p></li><li><p>Quali dati sono davvero affidabili? </p></li><li><p>Chi convalida l&#8217;output? </p></li><li><p>Chi decide dove l&#8217;AI pu&#242; suggerire e dove invece deve fermarsi? </p></li><li><p>Come misuriamo se tutto questo sta producendo un beneficio reale?</p></li></ul><p>Anche il report &#8220;GenAI Divide&#8221; del MIT va in questa direzione: molti progetti di AI generativa non arrivano a produrre impatto perch&#233; restano scollegati dai flussi di lavoro reali, fragili nell&#8217;apprendimento dal contesto e difficili da integrare nelle operazioni quotidiane.</p><div class="pullquote"><p>In pratica: di AI ne abbiamo in quantit&#224; enorme. Manca l&#8217;adozione. E l&#8217;adozione non si compra a licenza. Si costruisce giorno dopo giorno.</p></div><h4>L&#8217;AI non elimina il caos. Lo accelera.</h4><p>Qui arriviamo al punto: non possiamo pensare che l&#8217;intelligenza artificiale possa risolvere automaticamente il disordine di un&#8217;azienda. Se i dati sono frammentati, l&#8217;AI eredita la frammentazione. Se i processi sono confusi, accelera la confusione. Se le definizioni non sono condivise, prova a indovinare.</p><p>E spesso lo fa anche molto bene (conseguenza che poi diventa parte del problema).</p><p>Una risposta sbagliata, ma scritta con l&#8217;elegante sicurezza dell&#8217;AI, &#232; molto pi&#249; pericolosa di un errore evidente. Perch&#233; suona credibile, scorre bene, si presenta con ordine, magari ha anche quel tono sicuro che ci tranquillizza. Peccato che possa poggiare su un contesto fragile, su dati parziali o su una definizione che in azienda nessuno ha mai davvero chiarito.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!rWaq!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb441dfa2-6e22-4c87-8502-aaae7546c719_1731x909.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!rWaq!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb441dfa2-6e22-4c87-8502-aaae7546c719_1731x909.png 424w, 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data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/b441dfa2-6e22-4c87-8502-aaae7546c719_1731x909.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:765,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1342459,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/203510869?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb441dfa2-6e22-4c87-8502-aaae7546c719_1731x909.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" 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class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Prendiamo una definizione apparentemente semplice: <em>cliente attivo</em>.</p><p>Significa che ha comprato negli ultimi dodici mesi? Che ha un contratto aperto? Che genera margine? Che interagisce ancora con il commerciale? Che non ha disdetto? Che paga regolarmente?</p><p>In ogni azienda la risposta cambia.</p><p>Se il perimetro &#232; ambiguo, l&#8217;AI prover&#224; a indovinare. E se il contesto aziendale &#232; fragile, l&#8217;AI non lo rende solido: lo rende solo pi&#249; veloce. Anche a sbagliare.</p><h4>Il Modello Elly: dalla chat al processo verticale.</h4><p>La chat ha reso l&#8217;AI democratica, e questo &#232; stato un passaggio enorme. Una domanda, una risposta. Un&#8217;altra domanda, un&#8217;altra risposta. Semplice, immediato, accessibile.</p><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Rivoluzionario.</mark></strong></p><p><em><strong><mark data-color="#cfe2f3" style="background-color: rgb(207, 226, 243); color: rgb(0, 0, 0);">Ma la chat &#232; un&#8217;interfaccia, non una strategia.</mark></strong></em></p><p>Una cosa &#232; chiedere: &#8220;scrivimi una mail per un cliente&#8221;. Un&#8217;altra cosa &#232; chiedere: &#8220;quali clienti mostrano segnali di calo o rischio questa settimana?&#8221;.</p><p>La prima domanda lavora sul linguaggio. La seconda lavora sui dati. E qui cambia completamente la partita.</p><p>Per rispondere alla seconda domanda, l&#8217;AI deve uscire dal browser e connettersi al mondo reale dell&#8217;azienda: ERP, CRM, storici d&#8217;acquisto, marginalit&#224;, frequenza degli ordini, anomalie, obiettivi commerciali, priorit&#224; operative.</p><p>La filosofia di Elly nasce proprio qui: non &#232; l&#8217;utente a dover andare verso l&#8217;AI, ma &#232; l&#8217;AI a dover entrare nei dati che l&#8217;azienda gi&#224; produce.</p><p>Lo facciamo muovendoci su tre dimensioni concrete.</p><ol><li><p><strong>Dal dato disperso al contesto condiviso</strong>: integriamo informazioni frammentate in una fonte affidabile di verit&#224;, eliminando il pericoloso balletto dei file Excel via email.</p></li><li><p><strong>Dalla risposta all&#8217;insight</strong>: una risposta dice un numero, un insight spiega perch&#233; quel numero conta e aiuta il manager a decidere cosa fare un secondo dopo.</p></li><li><p><strong>Dall&#8217;anarchia alla governance</strong>: l&#8217;accessibilit&#224; senza regole produce solo caos creativo. Servono sicurezza, permessi, responsabilit&#224; e fonti affidabili per rendere l&#8217;innovazione sostenibile.</p></li></ol><p>Questo passaggio chiama in causa direttamente anche le software house verticali.</p><p>La vera adozione dell&#8217;AI nelle PMI non passer&#224; solo dalle piattaforme generaliste, ma dai gestionali, dagli ERP, dai CRM e dagli strumenti che le aziende usano gi&#224; ogni giorno. Le software house conoscono il linguaggio dei clienti, le eccezioni, i processi e le metriche che contano davvero.</p><p>Sanno che &#8220;ordine chiuso&#8221; non significa la stessa cosa in ogni settore. Sanno che &#8220;cliente attivo&#8221; cambia a seconda del modello di business. Sanno che una dashboard non serve perch&#233; &#232; bella, ma perch&#233; aiuta qualcuno a decidere meglio.</p><p>Questa conoscenza verticale &#232; il binario su cui l&#8217;AI pu&#242; iniziare a correre per diventare infrastruttura.</p><p>Ed &#232; esattamente il lavoro che facciamo con Elly: trasformare l&#8217;AI in uno strato di comprensione integrato nei sistemi, nei dati e nei processi reali delle aziende.</p><p>Non un&#8217;altra AI da provare.</p><p>Un modo pi&#249; accessibile per interrogare, leggere e valorizzare i dati che l&#8217;azienda ha gi&#224;.</p><h4>Un piccolo esercizio per luned&#236; mattina.</h4><p>Non serve una rivoluzione culturale in un giorno. Provate a prendere un foglio e a dividerlo in due colonne.</p><p>A sinistra scrivete: <em>&#8220;Dove usiamo gi&#224; l&#8217;AI?&#8221;</em></p><p>A destra scrivete: <em>&#8220;Dove l&#8217;AI ha cambiato davvero un processo?&#8221;</em></p><p>Se la prima colonna &#232; piena e la seconda &#232; vuota, sapete esattamente dove si trova la vostra azienda: nella fase dell&#8217;utilizzo.</p><p>Un ottimo inizio, ma non il traguardo.</p><p>Vi lasciamo con una domanda aperta: se domani mattina togliessimo tutti i tool AI dai browser dei vostri dipendenti, resterebbe traccia di questa tecnologia nel modo in cui l&#8217;azienda analizza i dati e prende decisioni strategiche?</p><p>Se la risposta &#232; no, forse &#232; il momento di iniziare a costruire un sistema.</p><p>&#128073; Scoprite come trasformare l&#8217;utilizzo in adozione reale su <strong><a href="http://www.ellybi.com">ellybi.com</a></strong></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e0242f3ccbc77ffa9a06e6e92d1ab67616d00001e025a9e30662b8f103c0f66d1a2ab67616d00001e02789657ec664daa222cab1e5aab67616d00001e0288cc28f05b794489ef278abd&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Custom Agent: licenza di agire]]></title><description><![CDATA[Cosa sono i custom agent e perch&#233; portano l'AI fuori dalle chat generiche e dentro i processi aziendali.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/custom-agent-licenza-di-agire</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/custom-agent-licenza-di-agire</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:47:26 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iaWQ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F87a0bd46-25bc-4e5c-8ea1-2e0f9da275d9_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Lo sappiamo, molte aziende in questo periodo stanno attraversando una fase embrionale del loro processo di adozione dell&#8217;AI.</p><p>La provano quasi per curiosit&#224;. Qualcuno le chiede di scrivere una mail, riassumere un documento, preparare una scaletta, sistemare una presentazione, tradurre un testo, buttare gi&#249; qualche idea. Poi, dopo le prime prove &#8212; soprattutto quando il riscontro &#232; positivo &#8212; l&#8217;entusiasmo lascia spazio a una domanda molto pi&#249; concreta:</p><div class="pullquote"><p>&#8220;Ok, ma questa cosa come entra davvero nei nostri processi lavorativi quotidiani?&#8221;</p></div><p>Perch&#233; una cosa &#232; usare l&#8217;AI come assistente personale, magari per accelerare piccole attivit&#224; di ogni giorno. Un&#8217;altra &#232; farla entrare in un reparto, in un processo, in un software, in una dashboard, in un modo di lavorare che esiste gi&#224; e che non pu&#242; essere reinventato ogni volta da zero.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">&#200; qui che il tema dei &#8220;</mark><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">custom agent</mark></em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">&#8221;</mark> - cio&#232; di quelle istanze di intelligenza artificiale progettate e configurate per svolgere compiti specifici - <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">diventa davvero interessante.</mark></p></div><p>Non perch&#233; aggiunga un&#8217;altra parola al vocabolario dell&#8217;AI, che gi&#224; non ne sente il bisogno, ma perch&#233; sposta il discorso su un punto molto pratico: </p><blockquote><p><strong>l&#8217;intelligenza artificiale, per essere davvero utile in azienda, non deve solo saper rispondere. </strong><em><strong>Deve capire che ruolo ha.</strong></em></p></blockquote><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iaWQ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F87a0bd46-25bc-4e5c-8ea1-2e0f9da275d9_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iaWQ!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F87a0bd46-25bc-4e5c-8ea1-2e0f9da275d9_1672x941.png 424w, 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data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/87a0bd46-25bc-4e5c-8ea1-2e0f9da275d9_1672x941.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:819,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1589466,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/202609591?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F87a0bd46-25bc-4e5c-8ea1-2e0f9da275d9_1672x941.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iaWQ!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F87a0bd46-25bc-4e5c-8ea1-2e0f9da275d9_1672x941.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iaWQ!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F87a0bd46-25bc-4e5c-8ea1-2e0f9da275d9_1672x941.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iaWQ!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F87a0bd46-25bc-4e5c-8ea1-2e0f9da275d9_1672x941.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iaWQ!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F87a0bd46-25bc-4e5c-8ea1-2e0f9da275d9_1672x941.png 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Prima di entrare nel vivo, come sempre apriamo Spotify e tiriamo fuori la nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925;<mark data-color="#0fb1e0" style="background-color: rgb(15, 177, 224); color: rgb(0, 0, 0);"> </mark><em><mark data-color="#0fb1e0" style="background-color: rgb(15, 177, 224); color: rgb(0, 0, 0);"><span data-color="#ffffff" style="color: rgb(255, 255, 255);">&#8220;</span></mark><strong><mark data-color="#0fb1e0" style="background-color: rgb(15, 177, 224); color: rgb(0, 0, 0);"><span data-color="#ffffff" style="color: rgb(255, 255, 255);">You Know My Name&#8221; &#8212; Chris Cornell, Casino Royale (2006)</span></mark></strong></em></p><p>Una canzone che accompagna il pi&#249; celebre degli agenti, cio&#232; James Bond e il suo ritorno alle origini. Prima dei gadget, prima delle esplosioni, prima della leggenda, c&#8217;&#232; una cosa molto semplice da chiarire: chi sei, qual &#232; la tua missione e fin dove puoi spingerti.</p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b2735a9e30662b8f103c0f66d1a2&quot;,&quot;title&quot;:&quot;You Know My Name - From \&quot;Casino Royale\&quot; Soundtrack&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Chris Cornell&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/3acBQxxlyb0jC2xqndDzSf&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/3acBQxxlyb0jC2xqndDzSf" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><h4>Il limite dell&#8217;assistente generico.</h4><p>La chat &#232; stata la grande porta d&#8217;ingresso dell&#8217;AI generativa. &#200; semplice, immediata, comprensibile a tutti. Scrivi una domanda e ricevi una risposta. Per molti &#232; stato il primo vero incontro con uno strumento capace di comprendere il linguaggio naturale e produrre qualcosa di utile.</p><blockquote><p>Ma proprio questa semplicit&#224; rischia di farci confondere due piani diversi.</p></blockquote><p>Un assistente generico pu&#242; essere molto bravo a scrivere, sintetizzare, spiegare, suggerire. Tuttavia, quando entra nel lavoro aziendale, la qualit&#224; della risposta non dipende solo dalla capacit&#224; del modello. Dipende dal contesto.</p><p><strong>Se un commerciale chiede quali clienti richiamare oggi</strong>, non sta chiedendo un consiglio di vendita in astratto. Sta chiedendo una priorit&#224; costruita su pipeline, storico, marginalit&#224;, offerte aperte, probabilit&#224; di chiusura e relazione con il cliente.</p><p><strong>Se un responsabile amministrativo chiede perch&#233; un dato non torna</strong>, non vuole una spiegazione generica sui KPI. Vuole capire dove pu&#242; essersi creata l&#8217;anomalia, quali fonti controllare e quale passaggio verificare.</p><p><strong>Se un operatore del customer care chiede come rispondere a un ticket</strong>, non cerca una bella frase. Cerca una risposta coerente con le policy aziendali, lo storico cliente e il tono del servizio.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p>In tutti questi casi, l&#8217;AI non deve soltanto produrre una risposta plausibile. Deve capire dove si trova, quali informazioni pu&#242; usare e da quale punto di vista deve ragionare.</p></div><p>Questo &#232; il limite dell&#8217;assistente unico: pu&#242; essere molto intelligente, ma se ogni volta l&#8217;utente deve spiegare ruolo, contesto, fonti, regole e obiettivo, una parte importante del lavoro resta comunque sulle spalle delle persone. E nelle aziende, dove il tempo &#232; poco e i processi sono pieni di eccezioni, questo fa la differenza.</p><h4>Che cos&#8217;&#232; un custom agent.</h4><p>Un <strong>custom agent</strong> &#232; un assistente AI configurato per operare dentro un perimetro definito.</p><blockquote><p>Pu&#242; sembrare una definizion tecnica, ma il concetto &#232; semplice: invece di avere un&#8217;unica AI a cui chiedere qualsiasi cosa, <mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">si costruisce un agente pensato per un compito, un ruolo o un processo specifico</mark>.</p></blockquote><p>Questo agente pu&#242; avere istruzioni dedicate, fonti informative selezionate, accesso a documenti, collegamenti con dati aziendali e, quando serve, strumenti per compiere o suggerire azioni. La differenza vera non &#232; solo tecnologica, ma progettuale: l&#8217;agente non parte da una pagina bianca, parte da un contesto.</p><p><strong>Un agente commerciale</strong> non deve conoscere tutto il mondo. Deve aiutare a leggere clienti, vendite, offerte aperte, opportunit&#224;, margini, scostamenti.</p><p><strong>Un agente documentale</strong> non deve rispondere su qualsiasi argomento. Deve aiutare le persone a interrogare manuali, procedure, contratti, policy, cataloghi o documentazione tecnica, chiarendo quando l&#8217;informazione non &#232; disponibile.</p><p><strong>Un agente per gli ordini</strong> deve aiutare a capire stati, ritardi, eccezioni e anomalie, collegando dati e regole operative.</p><p>Il valore non nasce dal fatto che questi agenti &#8220;usano l&#8217;AI&#8221;. Nasce dal fatto che l&#8217;AI viene messa al lavoro dentro un perimetro sensato.</p><p>Per questo bisogna fare attenzione a una scorciatoia molto frequente: chiamare &#8220;agente&#8221; qualsiasi chatbot con un nome pi&#249; specifico. Agente vendite, agente HR, agente supporto, agente amministrazione. Se sotto c&#8217;&#232; sempre la stessa chat generica con due istruzioni in pi&#249;, non siamo davanti a una vera evoluzione.</p><p>Un agente utile si riconosce da domande molto concrete: quali informazioni pu&#242; usare? Quali documenti deve consultare? Quali regole deve rispettare? Che cosa pu&#242; fare e che cosa no? Quando deve chiedere conferma? Quando deve fermarsi?</p><h4>Quale utilit&#224; per le aziende.</h4><p>Finch&#233; l&#8217;AI aiuta una persona a scrivere meglio una mail, siamo nel campo della produttivit&#224; individuale. Utile, spesso utilissimo, ma legato all&#8217;iniziativa del singolo: alla sua capacit&#224; di fare buone domande, dare contesto, valutare la risposta e inserirla nel proprio lavoro.</p><p>Quando invece l&#8217;AI entra in un processo, consulta dati, usa documenti, rispetta regole e aiuta un reparto a lavorare con maggiore coerenza, il discorso cambia. Non stiamo pi&#249; parlando solo di produttivit&#224; personale, ma di produttivit&#224; organizzativa.</p><p>Ed &#232; qui che i custom agent diventano interessanti per le PMI.</p><p>Molte aziende non hanno un problema di mancanza di informazioni. Spesso ne hanno troppe, sparse in luoghi diversi. Una procedura &#232; dentro un PDF, un dato in una dashboard, una regola nella testa di una persona, una decisione in un foglio Excel, una spiegazione in una vecchia mail, una prassi consolidata in reparto ma mai formalizzata davvero.</p><blockquote><p>Un custom agent pu&#242; diventare un ponte tra questi pezzi: rendendo pi&#249; accessibile ci&#242; che l&#8217;azienda gi&#224; sa, gi&#224; produce, gi&#224; misura e gi&#224; documenta.</p></blockquote><p>Questa &#232; una promessa molto pi&#249; concreta dell&#8217;idea di un&#8217;AI onnipotente. Non un sistema che decide tutto al posto delle persone, ma uno strumento che riduce attrito, recupera contesto, suggerisce il prossimo passaggio e aiuta a non perdere informazioni importanti lungo il processo.</p><h4>Il ruolo delle software house.</h4><div class="callout-block" data-callout="true"><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">A questo punto il tema diventa ancora pi&#249; interessante per le </mark><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">software house</mark></strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">.</mark></p></div><p>Perch&#233; gli agenti davvero utili non nascono solo dalla potenza del modello, ma nascono dall&#8217;incontro tra AI e conoscenza di uno specifico dominio.</p><p>Per esempio una software house che lavora da anni nel retail conosce domande, eccezioni, metriche e abitudini dei punti vendita. Chi sviluppa gestionali per il manifatturiero sa quanto pesano commesse, giacenze, distinte, tempi di produzione, avanzamenti e scarti. Chi lavora nei servizi professionali conosce pratiche, scadenze, documenti, clienti, responsabilit&#224;. Chi opera nella logistica sa che dietro una consegna non c&#8217;&#232; solo una data, ma una rete di vincoli, stati, priorit&#224; e comunicazioni.</p><blockquote><p><strong>Questa conoscenza &#232; il vero materiale con cui costruire agenti utili.</strong></p></blockquote><p>Per anni le software house hanno aiutato le aziende a digitalizzare processi, integrarli, misurarli, renderli pi&#249; accessibili. Ora si apre una possibilit&#224; nuova: trasformare quella conoscenza verticale in esperienze intelligenti, capaci di aiutare l&#8217;utente non solo a usare il software, ma a lavorare meglio dentro il software.</p><p>Non basta aggiungere una chat a un gestionale e dichiarare di avere l&#8217;AI. La domanda giusta &#232; un&#8217;altra: dove pu&#242; essere utile un agente? In quale passaggio pu&#242; rendere pi&#249; leggibile un dato, pi&#249; semplice una decisione, pi&#249; accessibile una procedura, pi&#249; fluido un lavoro che oggi richiede troppi passaggi manuali?</p><h4>Un esercizio per questa settimana.</h4><p>Provate a prendere tre attivit&#224; ricorrenti nella vostra azienda. Niente di straordinario o strategico, semplici attivit&#224; come gestire una richiesta cliente, controllare un ordine, preparare un report, rispondere a un ticket, verificare una scadenza, analizzare uno scostamento.</p><p>Per ciascuna attivit&#224; chiedetevi:</p><ul><li><p>chi la svolge oggi;</p></li><li><p>quali dati consulta;</p></li><li><p>quali documenti usa;</p></li><li><p>quali regole deve rispettare;</p></li><li><p>quali passaggi ripete sempre uguali;</p></li><li><p>dove si perde pi&#249; tempo.</p></li></ul><p>Se la risposta arriva in modo chiaro, avete probabilmente individuato un primo perimetro possibile per un custom agent. Se invece le risposte sono vaghe, diverse da persona a persona o difficili da ricostruire, avete scoperto qualcosa di altrettanto importante: <strong>prima ancora dell&#8217;AI, serve chiarire il processo.</strong></p><blockquote><p><em>Ed anche questo &#232; gi&#224; un ottimo risultato.</em></p></blockquote><p>Perch&#233; quando l&#8217;AI viene presa sul serio, costringe le aziende a fare ordine. Nei dati, nei documenti, nelle responsabilit&#224;, nelle eccezioni e nel modo in cui il lavoro viene davvero svolto.</p><div><hr></div><p>Anche noi guardiamo ai custom agent con grande interesse. Non come all&#8217;ennesima parola del mercato AI, n&#233; come a un modo pi&#249; elegante per chiamare un chatbot, ma come a un passaggio naturale: dall&#8217;AI che risponde alle domande all&#8217;AI che entra nei contesti operativi.</p><p>Dati, documenti, dashboard, procedure, software verticali, processi aziendali: &#232; l&#236; che l&#8217;intelligenza artificiale diventa davvero utile. Non quando resta fuori dal lavoro, in una finestra separata, ma quando si avvicina al punto in cui le persone stanno gi&#224; operando.</p><p><strong>Ed &#232; esattamente qui che immaginiamo il futuro di Elly:</strong> non sopra o accanto, ma dentro i processi. Non lontano dai software che le persone usano ogni giorno, ma con un&#8217;integrazione nel loro lavoro reale.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p><mark data-color="#d0e0e3" style="background-color: rgb(208, 224, 227); color: rgb(0, 0, 0);">Con un obiettivo molto semplice: aiutare aziende e software house a trasformare dati e conoscenza in decisioni migliori, tutti i giorni.</mark></p></div><p>&#128073; Con una demo &#232; possibile scoprire come <strong><a href="http://www.ellybi.com">Elly</a></strong> pu&#242; potenziare il vostro software o il vostro business.</p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e0242f3ccbc77ffa9a06e6e92d1ab67616d00001e025a9e30662b8f103c0f66d1a2ab67616d00001e02789657ec664daa222cab1e5aab67616d00001e02bbaaa8bf9aedb07135d2c6d3&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Costruire ecosistemi AI: una nuova era per le imprese]]></title><description><![CDATA[Il futuro dell&#8217;AI nelle imprese non sar&#224; una collezione di strumenti, ma un insieme di relazioni tra dati, processi, software e (soprattutto) persone.]]></description><link>https://blog.ellycode.com/p/costruire-ecosistemi-ai-una-nuova</link><guid isPermaLink="false">https://blog.ellycode.com/p/costruire-ecosistemi-ai-una-nuova</guid><dc:creator><![CDATA[Elly]]></dc:creator><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:03:09 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Bentornati al nostro appuntamento settimanale sul mondo della Business Intelligence, dell&#8217;AI e di tutto quello che succede quando la tecnologia entra nella vita quotidiana delle aziende.</p><p>La scorsa settimana siamo partiti dal talk di Michele sul Tech Stage di AI Week 2026 per raccontare cosa significa portare BI e AI dentro un prodotto software:</p><div class="embedded-post-wrap" data-attrs="{&quot;id&quot;:200575122,&quot;url&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/p/da-software-a-sistema-intelligente&quot;,&quot;publication_id&quot;:2023444,&quot;embedding_publication_id&quot;:null,&quot;publication_name&quot;:&quot;Elly - La Business Intelligence per tutti&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!GTeQ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F44059d7c-abcd-41c3-947c-99faed0ff79c_500x500.png&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Da software a sistema intelligente&quot;,&quot;truncated_body_text&quot;:&quot;Bentornati al nostro appuntamento settimanale sul mondo della Business Intelligence, dell&#8217;AI e di tutto quello che succede quando la tecnologia prova a entrare davvero nella vita quotidiana delle aziende.&quot;,&quot;date&quot;:&quot;2026-06-04T10:03:19.017Z&quot;,&quot;like_count&quot;:4,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;bylines&quot;:[{&quot;id&quot;:173910415,&quot;name&quot;:&quot;Elly&quot;,&quot;handle&quot;:&quot;ellycode&quot;,&quot;previous_name&quot;:null,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/c80d7a39-4965-4ffc-a77b-91670f48a3a2_500x500.png&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Elly ti aiuta a trasformare i dati in decisioni di valore per la tua azienda.&quot;,&quot;profile_set_up_at&quot;:&quot;2023-10-11T20:07:32.106Z&quot;,&quot;reader_installed_at&quot;:&quot;2024-02-23T06:24:34.391Z&quot;,&quot;publicationUsers&quot;:[{&quot;id&quot;:2023209,&quot;user_id&quot;:173910415,&quot;publication_id&quot;:2023444,&quot;role&quot;:&quot;admin&quot;,&quot;public&quot;:true,&quot;is_primary&quot;:true,&quot;publication&quot;:{&quot;id&quot;:2023444,&quot;name&quot;:&quot;Elly - La Business Intelligence per tutti&quot;,&quot;subdomain&quot;:&quot;ellycode&quot;,&quot;custom_domain&quot;:&quot;blog.ellycode.com&quot;,&quot;custom_domain_optional&quot;:false,&quot;hero_text&quot;:&quot;Elly &#232; la piattaforma di Business Intelligence potenziata dall'intelligenza artificiale che consente a imprenditori e manager di piccole e medie imprese di accedere facilmente ai propri dati aziendali attraverso il linguaggio naturale. &quot;,&quot;logo_url&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/44059d7c-abcd-41c3-947c-99faed0ff79c_500x500.png&quot;,&quot;author_id&quot;:173910415,&quot;primary_user_id&quot;:173910415,&quot;theme_var_background_pop&quot;:&quot;#FF6B00&quot;,&quot;created_at&quot;:&quot;2023-10-11T20:07:42.562Z&quot;,&quot;email_from_name&quot;:&quot;Elly - La Business Intelligence per tutti&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;Ellycode&quot;,&quot;founding_plan_name&quot;:null,&quot;community_enabled&quot;:true,&quot;invite_only&quot;:false,&quot;payments_state&quot;:&quot;disabled&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;,&quot;explicit&quot;:false,&quot;homepage_type&quot;:&quot;newspaper&quot;,&quot;is_personal_mode&quot;:false,&quot;logo_url_wide&quot;:null}}],&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:null,&quot;status&quot;:{&quot;bestsellerTier&quot;:null,&quot;subscriberTier&quot;:null,&quot;leaderboard&quot;:null,&quot;vip&quot;:false,&quot;badge&quot;:null,&quot;subscriber&quot;:null}}],&quot;utm_campaign&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;language&quot;:&quot;en&quot;,&quot;source&quot;:null}" data-component-name="EmbeddedPostToDOM"><a class="embedded-post" native="true" href="https://blog.ellycode.com/p/da-software-a-sistema-intelligente?utm_source=substack&amp;utm_campaign=post_embed&amp;utm_medium=web"><div class="embedded-post-header"><img class="embedded-post-publication-logo" src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!GTeQ!,w_56,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F44059d7c-abcd-41c3-947c-99faed0ff79c_500x500.png"><span class="embedded-post-publication-name">Elly - La Business Intelligence per tutti</span></div><div class="embedded-post-title-wrapper"><div class="embedded-post-title">Da software a sistema intelligente</div></div><div class="embedded-post-body">Bentornati al nostro appuntamento settimanale sul mondo della Business Intelligence, dell&#8217;AI e di tutto quello che succede quando la tecnologia prova a entrare davvero nella vita quotidiana delle aziende&#8230;</div><div class="embedded-post-cta-wrapper"><span class="embedded-post-cta">Read more</span></div><div class="embedded-post-meta">5 months ago &#183; 4 likes &#183; Elly</div></a></div><p>Questa settimana restiamo ancora l&#236;, ma cambiamo prospettiva: dal Tech Stage passiamo al Main Stage. Dal prodotto passiamo all&#8217;organizzazione. Dal software che diventa intelligente passiamo a una domanda ancora pi&#249; ampia, che riguarda imprese, software house, system integrator, partner tecnologici e, in generale, chiunque stia cercando di capire cosa fare davvero con l&#8217;Intelligenza Artificiale.</p><p>Durante il suo talk sul Main Stage, il nostro Gabriele Granato, CMO di Ellycode, &#232; partito da qui:</p><div class="pullquote"><p>abbiamo pi&#249; AI di quanta molte aziende riusciranno davvero a usare nei prossimi due anni.</p></div><p>E no, non &#232; una provocazione contro l&#8217;AI. Anzi. &#200; probabilmente una delle cose pi&#249; vere e concrete che possiamo dire oggi.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png" width="1456" height="819" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:819,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:1735552,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://blog.ellycode.com/i/201564518?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!uF39!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ab2c79f-8e17-45e6-8ca4-1d5b4055db74_1672x941.png 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image buttonBase-GK1x3M"><svg aria-hidden="true" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="icon-noB79L"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image buttonBase-GK1x3M"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2 icon-noB79L"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Perch&#233; strumenti ce ne sono gi&#224; tantissimi. Chatbot, assistenti, automazioni, dashboard intelligenti, modelli linguistici, generatori di testo, agenti, copiloti, tool verticali, tool orizzontali, tool che promettono di fare tutto e tool che fanno una cosa sola ma la raccontano come se fosse tutto.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">La vera domanda, quindi, non &#232; pi&#249; se l&#8217;AI arriver&#224; nelle aziende (</mark><em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Spoiler: &#232; gi&#224; arrivata</mark></em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">), ma come le aziende riusciranno davvero a usarla in modo efficace, sostenibile e utile.</mark></p></div><p>Tuttavia come sempre, prima di entrare nel vivo, respiriamo, apriamo Spotify e tiriamo fuori la nostra playlist Data Grooves:</p><p>&#127925; &#8220;Connected&#8221; &#8212; Stereo MC&#8217;s, Connected (1992)</p><p>Una canzone che mette il tema gi&#224; nel titolo. <strong>Connessione</strong>.</p><iframe class="spotify-wrap" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://i.scdn.co/image/ab67616d0000b27342f3ccbc77ffa9a06e6e92d1&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Connected&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;Stereo MC's&quot;,&quot;description&quot;:&quot;&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/track/1ZoE2naC9ySlPLdBZhS1rM&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/track/1ZoE2naC9ySlPLdBZhS1rM" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe><p>Dati, software, persone, processi, decisioni: se questi pezzi restano isolati, possiamo anche avere tanta intelligenza artificiale. Ma non abbiamo ancora un sistema.</p><h4>La domanda sbagliata.</h4><p>In questi mesi molte aziende si stanno facendo la stessa domanda: <em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">&#8220;Quale AI uso?&#8221;</mark></em></p><p>Domanda legittima, per carit&#224;, come tutte le altre:</p><ul><li><p>meglio ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot?</p></li><li><p>modello generalista o uno verticale?</p></li><li><p>costruire qualcosa in casa o usare una piattaforma gi&#224; pronta?</p></li><li><p>partiamo dal marketing, dal customer care, dalle operations, dalla BI, dalle vendite?</p></li></ul><p>Interrogativi importanti, ma forse precoci se non anticipati da un&#8217;altra domanda propedeutica:</p><div class="pullquote"><p>come faccio a introdurre l&#8217;AI nella mia organizzazione in modo efficace e sostenibile?</p></div><p>Nel primo caso stiamo scegliendo uno strumento, nel secondo proviamo a progettare un cambiamento reale.</p><p>E nelle aziende, soprattutto nelle PMI, la differenza &#232; enorme. Perch&#233; non basta trovare il tool giusto, aprire un account, fare due demo interne e dire &#8220;da oggi siamo AI-driven&#8221;.</p><p>Magari fosse cos&#236;.</p><p>Poi arrivano i processi reali. Le persone reali. I dati reali. I gestionali reali. Le abitudini costruite in anni di lavoro. Le eccezioni che non stanno in nessuna procedura. I file Excel che continuano a girare perch&#233; &#8220;alla fine funziona&#8221;. I reparti che usano parole uguali per dire cose diverse.</p><p>Ed &#232; l&#236; che si capisce se l&#8217;AI &#232; entrata davvero nell&#8217;organizzazione o se &#232; rimasta ai bordi.</p><h4>L&#8217;AI &#232; gi&#224; dentro.</h4><p>Gabriele lo ha raccontato molto bene sul palco: l&#8217;AI, in tante aziende - quasi tutte - &#232; gi&#224; presente.</p><p>C&#8217;&#232; il chatbot sul sito.<br>C&#8217;&#232; la dashboard con qualche insight.<br>C&#8217;&#232; l&#8217;automazione fai-da-te.<br>C&#8217;&#232; il modello personale usato da qualcuno in azienda.<br>C&#8217;&#232; il reparto marketing che sperimenta.<br>C&#8217;&#232; il commerciale che usa l&#8217;AI per scrivere mail.<br>C&#8217;&#232; l&#8217;amministrazione che prova a riassumere documenti.<br>C&#8217;&#232; il responsabile che ogni tanto chiede a un assistente di aiutarlo a leggere un file.</p><blockquote><p><em><strong>Ogni pezzo, preso da solo, pu&#242; anche funzionare. Il problema &#232; completare il puzzle e far funzionare tutto l&#8217;insieme.</strong></em></p></blockquote><p>Perch&#233; se ogni iniziativa resta separata, se ogni reparto prova qualcosa per conto suo, se ogni strumento vive fuori dai flussi aziendali, quello che otteniamo non &#232; trasformazione. &#200; frammentazione intelligente che:</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">aggiunge intelligenza senza aggiungere sistema.</mark></strong></p></div><h4>Dal dato all&#8217;azione.</h4><p>Se dovessimo raccontare dove l&#8217;AI di sistema crea valore, useremmo una sequenza molto concreta:</p><blockquote><p><strong>dato, previsione, decisione, workflow, risultato.</strong></p></blockquote><p>La previsione anticipa, la decisione prioritizza, il workflow attiva.</p><p>Sembra lineare, ma nelle aziende raramente lo &#232;. Spesso il dato resta chiuso in una dashboard, la previsione non entra nel processo, la decisione passa ancora da mille passaggi manuali e il risultato viene misurato troppo tardi.</p><p>Ed &#232; qui che l&#8217;AI rischia di fermarsi a met&#224; strada: produce un&#8217;informazione interessante, ma non cambia davvero il modo in cui l&#8217;azienda lavora.</p><p>La differenza tra AI di supporto e AI di sistema sta proprio qui: la prima affascina, ma solo la seconda crea valore, perch&#233; vive nel lavoro reale.</p><h4>Un ecosistema non &#232; una collezione di strumenti.</h4><p>Qui arriviamo al cuore del talk.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p>La parola &#8220;<strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">ecosistema</mark></strong>&#8221; oggi viene usata spesso, forse anche troppo. Ecosistema digitale, ecosistema innovativo, ecosistema AI, ecosistema di partner. Tutto giusto, almeno in teoria. Ma il rischio &#232; che diventi una parola bella, ampia, e quindi poco utile.</p></div><p>Nel nostro caso il significato &#232; molto concreto: </p><blockquote><p><em><strong>un ecosistema non &#232; una collezione di strumenti, &#232; un insieme di relazioni.</strong></em></p></blockquote><p>Ed &#232; qui che molte aziende oggi fanno fatica. Non perch&#233; manchino le soluzioni, ma perch&#233; spesso ogni pezzo resta isolato. Un tool per il marketing, una dashboard per i dati, un&#8217;automazione in un reparto, un chatbot sul sito, qualche sperimentazione personale con l&#8217;AI.</p><p>Tutto pu&#242; anche funzionare, preso singolarmente. Ma se questi strumenti non si parlano, non condividono contesto e non entrano nei processi reali, l&#8217;azienda non sta costruendo un ecosistema. Sta solo accumulando tecnologia.</p><p>Un ecosistema nasce quando dati, software, processi e persone iniziano a lavorare insieme. Quando l&#8217;AI non resta una scorciatoia isolata, ma diventa parte naturale del modo in cui l&#8217;organizzazione osserva, decide e agisce. E questa, nelle imprese, &#232; la vera sfida.</p><h4>Dal dato al sistema.</h4><p>Noi siamo partiti dai dati, con un&#8217;idea semplice: rendere la Business Intelligence pi&#249; accessibile, pi&#249; comprensibile, pi&#249; vicina alle persone che ogni giorno devono prendere decisioni.</p><p>Poi per&#242; ci siamo accorti che il problema non era solo vedere meglio il dato. Perch&#233; puoi avere la dashboard pi&#249; chiara del mondo, ma se la decisione resta fuori dal flusso di lavoro hai solo spostato il problema in una schermata pi&#249; bella.</p><p>Il punto vero &#232; cosa succede prima e dopo il dato.</p><blockquote><p>Prima: da dove arriva l&#8217;informazione, con quale qualit&#224;, con quale contesto. Dopo: quale decisione abilita, quale processo attiva, quale risultato produce.</p></blockquote><p>&#200; qui che l&#8217;AI diventa davvero interessante: non quando aggiunge una funzione in pi&#249;, ma quando collega dati, processi, software e persone dentro un sistema pi&#249; fluido.</p><p>Ed &#232; anche qui che si incontrano due esigenze diverse ma complementari. Le aziende si chiedono come far entrare l&#8217;AI nei propri processi reali. Le software house si chiedono dove integrare AI nei propri prodotti per creare valore concreto per gli utenti. <em><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Il punto di contatto &#232; esattamente l&#8217;ecosistema.</mark></em></p><h4>Il nostro ecosistema.</h4><p>Per questo ad AI Week non abbiamo portato solo Elly. Abbiamo portato chi quei settori li conosce meglio di noi.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p>Azerouno, Sistemya, Kimo, Blucloud, TDA Informatica, EGN, Wave.</p></div><p>Nomi diversi, prodotti diversi, mercati diversi, ma una direzione comune: portare Business Intelligence e Intelligenza Artificiale dentro esperienze software reali, gi&#224; usate ogni giorno dalle aziende.</p><p>Per noi un ecosistema di partner non &#232; una slide con dei loghi messi intorno al nostro. &#200; un modo di costruire insieme: con software house che vogliono integrare Elly nei propri prodotti, con system integrator che vogliono portare BI e AI nei processi dei clienti, con realt&#224; che hanno gi&#224; una relazione forte con il proprio mercato e vogliono valorizzarla attraverso l&#8217;AI.</p><p>Il Partner Program nasce proprio da qui: non dall&#8217;idea di distribuire una tecnologia in modo generico, ma dalla convinzione che l&#8217;AI utile debba incontrare competenze verticali, software esistenti e processi reali.</p><p>Perch&#233; nessuna piattaforma conosce da sola i settori in cui i nostri partner lavorano da anni.</p><p><em><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Serve un ecosistema.</mark></strong></em></p><div><hr></div><h4>Un esercizio per questa settimana.</h4><p>Provate a guardare tutte le iniziative AI attive nella vostra azienda, anche quelle piccole: un chatbot, una dashboard, un&#8217;automazione, un tool usato da un reparto, un progetto pilota.</p><p>Poi fatevi una domanda semplice: stanno lavorando insieme o sono solo una collezione di strumenti?</p><p>C&#8217;&#232; un filo che collega dati, processi, software e persone? L&#8217;AI entra nei punti in cui si prende una decisione o resta ai bordi del lavoro? Crea valore misurabile o solo entusiasmo temporaneo?</p><p>Perch&#233; spesso il problema non &#232; il singolo strumento. &#200; il vuoto intorno.</p><p>Se l&#8217;AI risponde ma il processo non cambia, il valore resta parziale. Se analizza ma non attiva nulla, il lavoro resta incompleto. Se vive fuori dal software, l&#8217;utente deve comunque fare da ponte.</p><blockquote><p><em><strong><mark data-color="#fff2cc" style="background-color: rgb(255, 242, 204); color: rgb(0, 0, 0);">Noi crediamo che il futuro prossimo dell&#8217;AI nelle imprese non premier&#224; chi avr&#224; pi&#249; strumenti, ma chi sapr&#224; costruire ecosistemi collaborativi, funzionali e di valore.</mark></strong></em></p></blockquote><p>&#200; questa la direzione che stiamo costruendo con Ellycode: portare BI e AI dentro i software, nei workflow, pi&#249; vicino alle decisioni e alle azioni quotidiane delle aziende.</p><p>Non per aggiungere tecnologia dove ce n&#8217;&#232; gi&#224; abbastanza: per aggiungere sistema.</p><p>&#128073; Se sei una software house, un system integrator o un partner tecnologico e vuoi portare Business Intelligence e AI dentro i tuoi prodotti o nei processi dei tuoi clienti, scopri il Partner Program di Ellycode su <strong><a href="http://www.ellybi.com">ellybi.com</a></strong></p><iframe class="spotify-wrap playlist" data-attrs="{&quot;image&quot;:&quot;https://mosaic.scdn.co/640/ab67616d00001e0242f3ccbc77ffa9a06e6e92d1ab67616d00001e02699a422d25adc550dc5aa11cab67616d00001e02789657ec664daa222cab1e5aab67616d00001e02bbaaa8bf9aedb07135d2c6d3&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Data Grooves // Elly&quot;,&quot;subtitle&quot;:&quot;By Elly&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Playlist&quot;,&quot;url&quot;:&quot;https://open.spotify.com/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;noScroll&quot;:false,&quot;isVideo&quot;:false}" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/66amd55gWC2it4x0b1rswG" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen="true" allow="encrypted-media" loading="lazy" data-component-name="Spotify2ToDOM"></iframe>]]></content:encoded></item></channel></rss>